Il fare è il miglior modo d'imparare. Giacomo Leopardi

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● cinema e musica oltrecortina ● quando l'europa aveva un est

● cinema e musica oltrecortina ● quando l'europa aveva un est

 

 

giovedì 29 settembre siete tutti invitati a una serata speciale di cinema oltrecortina: dj set a cura di Andrea Cegna, aperitivo e film direttamente dall'est Europa a partire dalle 20.00!

● CINEMA KOMUNISTO ●
►giovedì 29 settembre ➽ ore 20.20

● CHUCK NORRIS vs COMMUNISM ●
► giovedì 29 settembre ➽ ore 21.40

● CINEMA KOMUNISTO ●
un film di Mila Turajlic
con Leka Konstantinovic, Stevan Petrovic, Veljko Despotovic, Velimir 'Bata' Zivojinovi, Sceneggiatura: Mila Turajlic, Fotografia: Goran Kovacevic, Montaggio: Aleksandra Milovanovic, Musica: Nemanja Mosurovic, Suono: Aleksandar Protic - Serbia, 2010, 101 minuti - v.o. serbo con sottotitoli in italiano

➽ Premio alpe Adria Cinema per il Migliore Documentario al Trieste Film festival, il Gold Hugo al Chicago IFF e ha partecipato a più di 50 festival internazionali.

➽ Mila Turajlic ci fa viaggiare attraverso i resti dell’industria cinematografica di Tito, esplorando l’ascesa e la caduta dell’illusione cinematografica chiamata Jugoslavia. Utilizzando spezzoni di rari film jugoslavi dimenticati e inediti materiali d’archivio, girati sui set dei film o durante le proiezioni private di Tito, il documentario ricostruisce la narrazione di un Paese, le storie raccontate sullo schermo e quelle nascoste dietro di esso. Leka Konstantinovic fu il proiezionista personale di Tito, per 32 anni. In quel periodo, mostrò al Presidente della Jugoslavia un film ogni notte, per un totale di 8801 film. Insieme a registi jugoslavi, come quello preferito di Tito, a star cinematografiche, compreso il più famoso attore di film di parte, e al capo degli studi centrali cinematografici, collegati con la polizia segreta – tutti raccontano come la storia della Jugoslavia sia stata costruita sullo schermo.

➽ Come sceglie un Paese la storia per raccontare se stesso? Se dovessi scegliere una parola per descrivere la crescita in un Paese che ha cambiato nome 4 volte negli ultimi quindici anni, sarebbe discontinuità. Distruggere il passato in nome di un nuovo inizio è diventato il segno distintivo della nostra storia, e ogni nuova rottura con il passato richiede una riscrittura. In un certo senso gli studi Avala Film sono il luogo di nascita dell’illusione jugoslava . Per me rappresentano un punto di partenza promettente – il crollo di set cinematografici può rivelare qualcosa circa il crollo della scenografia in cui stavamo vivendo. (…) Ho iniziato ad andare negli studi Avala Film quando studiavo cinema, mi avevano spedita lì per recuperare dell’attrezzatura e sono rimasta sopraffatta dalla atmosfera del luogo. Era immenso, una città fantasma di set abbandonati e in putrefazione, attrezzature datate, studi cinematografici vuoti e tecnici disoccupati. Nessuno mi aveva mai detto niente di tutto questo. (…) Volevo fare un film su come i film sono stati usati per scrivere e ri-scrivere la storia, per fornire immagini di una narrazione che è diventata la chiamata unificante della Jugoslavia. (Mila Turajlic)

➽ C’è una potenza incredibile in questo documentario sul cinema, una che è tanto inaspettata quanto devastante. Viene dalle immagini dei grandi film della Jugoslavia di Tito, opere magniloquenti come molto intime, largamente sconosciute ma intriganti. (…) È evidente già dalla scelta del tema che Cinema Komunisto oscilla tra la nostalgia per un passato generico (nessuno ha nostalgia di Tito ma esiste un senso nostalgico nelle rievocazioni degli intervistati e nelle immagini dei film dai colori andati) e la gioia della costruzione grottesca, il divertimento del retro del mondo del cinema e la passione per l’archeologia filmica. (…) Cinema Komunisto ha il beneficio del più grande dono si possa fare al pubblico: l’orgoglio intellettuale di dedicarsi al proprio tema senza sentirsi in dovere di ribadire la più scontata e (in questo caso) superflua delle prese di posizione. (Gabriele Niola, Badtaste)

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● CHUCK NORRIS vs COMMUNISM ●
un film di Ilinca Călugăreanu con Irina Margareta Nistor, Ana Maria Moldovan, Dan Chiorean; musiche: Rob Manning, Anne Nikitin; fotografia: Jose Ruiz; Romania 2014, 83 minuti - in v.o. romeno con sottotitoli in italiano

➽ Nel 1980, sotto il regime di Nicolae Ceausescu, i romeni soffrirono non solo di uno scarso accesso ai beni esteri, ma di un blackout di informazioni che i burocrati comunisti utilizzarono per garantire la purezza ideologica. Così, a metà del decennio, migliaia di film di Hollywood furono contrabbandati in Romania attraverso un’operazione che raggiunse milioni di persone in tutto il paese. I film furono doppiati da una prima coraggiosa traduttrice la cui voce conquistò tutta la nazione, e diventò un simbolo di libertà. Le storie senza paura di eroi d’azione come Chuck Norris e Jean-Claude Van Damme catturarono l’immaginazione di ogni bambino. Per la prima volta la gente vedeva quello che era stato loro negato: supermercati pieni di cibo, le ultime mode, auto sgargianti e, soprattutto, la libertà.

➽ Le mie prime esperienze di film hanno a che fare con Irina Nistor, l'eroina di “Chuck Norris vs. Communism”. Doppiò i film che vedevo da bambina, quando ero abbastanza fortunata da poter partecipare alle notti di visioni di vhs organizzate nei blocchi di appartamenti.
Anni dopo, ho incontrato Irina a un festival a Londra. L'ho sentita rispondere a una domanda durante un dibattito e ho riconosciuto la sua voce. Sono rimasta quasi paralizzata e cercavo di spiegare ai miei amici che si trattava della donna che aveva illegalmente tradotto migliaia di film durante il comunismo negli anni '80. Fu il momento nel quale capii che si trattava di una grande storia e che doveva essere il soggetto del mio primo documentario lungo (Ilinca Călugăreanu)

➽ La regista esordiente Ilinca Calugareanu si pone con uno sguardo lucido e sensibile, alternando filmati d'epoca ed interviste a spettatori di allora e al trio di veri artefici della diffusione clandestina con sequenze girate per l'occasione a ripercorrere quel turbolento periodo. [...] La paura di essere scoperti, le dure punizioni per chi veniva trovato a infrangere le leggi e i mezzi messi in atto da Zamfir per corrompere i piani alti dei servizi segreti, i primi a fruire con gioia delle videocassette pirata, sono messi in scena con uno stile da docu-fiction scarno e semplice che ben si amalgama con le parole dei diretti interessati, nella riscoperta di una pagina sconosciuta ai più ma fondamentale per la passione cinefila e sociale di un'intera nazione. (Maurizio Encari, Everyeye.it)

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intero € 6.50 | ridotto (studenti under26-over65) € 5,00
tessera 6 ingressi € 24,00

info@cinemabeltrade.net
02.26820592 | 02.95339774 | 348.2666090

cinema beltrade | via nino oxilia 10 | milano
coi mezzi pubblici: M1 pasteur - tram 1 morbegno - M1 notturna Pasteur
in auto: dalla stazione centrale o da viale brianza prendere via soperga e proseguire dritto fino a via oxilia
in bici: varie possibilità di agganci per lucchetti

prima e dopo il film Al Tempio D'oro, da PaellaMi Milano e Bluenami 10% di sconto presentando il biglietto del cinema

vuoi prenotare? manda una mail a prenota@cinemabeltrade.net

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con il contributo di
Fondazione Cariplo
Europa Cinemas

Dati Aggiornati al: 27-09-2016 17:41:02

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Giovedì 29-09-2016 alle 20:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Cinema Beltrade

Indirizzo: Via Nino Oxilia 10 Milano

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento