Niente ha bisogno d'esser modificato quanto le abitudini degli altri. Mark Twain

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● Un padre, una figlia ● di Cristian Mungiu

● Un padre, una figlia ● di Cristian Mungiu

 

 

una storia commovente che non vi lascerà indifferenti vi aspetta al Cin&città - auditorium comunale p. reina - rho ● UN PADRE, UNA FIGLIA ● di Cristian Mungiu

➼ martedì 8 novembre ore 17.00 e 21.00
➼ mercoledì 9 novembre ore 21.00
➼ giovedì 10 novembre ore 21.00

● UN PADRE, UNA FIGLIA ●
un film di Cristian Mungiu con Adrian Titieni, Maria-Victoria Dragus, Ioachim Ciobanu, Vlad Ivanov.
Romania, Francia, Belgio 2016 | durata 128 min.

➽ Premio per la Miglior Regia al Festival di Cannes 2016

➽ Romeo Aldea, un medico che vive in una piccola città di montagna in Transilvania, ha cresciuto la figlia Eliza con l’idea che al compimento del diciottesimo anno di età lascerà la Romania per andare a studiare e a vivere all’estero.
Il suo progetto sta per giungere a compimento: Eliza ha ottenuto una borsa di studio per studiare psicologia in Gran Bretagna. Le resta solo da superare l’esame di diploma degli studi superiori, una mera formalità per una studentessa modello come lei.
Ma il giorno precedente la prima prova scritta degli esami, Eliza subisce un’aggressione che mette a repentaglio la sua partenza.
Adesso Romeo è costretto a prendere una decisione. Ci sono diversi modi per risolvere il problema, ma nessuno di questi contempla l’applicazione di quei principi che in quanto padre ha impartito a sua figlia.

➽ Io non sono un ottimista per partito preso, per cui non mi aspetto che i giovani riusciranno a cambiare le cose solo perché sono giovani. Quello che ho cercato di fare con questo film è parlare della responsabilità che abbiamo noi adulti, noi genitori, di contribuire per quello che possiamo a questo cambiamento, non limitarci a passare il testimone alla generazione successiva dicendo 'noi abbiamo fatto del nostro meglio'. Perché non abbiamo fatto del nostro meglio, è tutta la vita che sento parlare della 'generazione dei sacrifici': lo erano i miei genitori, lo siamo stati noi, non posso più sentire questa formula. È ora che al posto dei sacrifici venga il momento dei valori, di una società che sia capace di promuoverli. Non so se il film dà speranza, non credo che il personaggio di Eliza sia la risposta alla domanda sul futuro dei giovani, ma se tutti facciamo uno sforzo, cercando di essere meno egoisti anche nei confronti dei nostri figli, sono sicuro che la nostra società ne risulterà migliorata. (Cristian Mongiu)

➽ [...] A rendere Bacalaureat un film dal fascino misterioso è però la maniera in cui Mungiu guarda quest’uomo, questo peccatore che scende sempre più giù nei gironi con l’intento di tirarne fuori la figlia, di spingerla fuori da quella terra che esalta il peggio di ognuno che è la Romania. Senza paternalismi o pietismi ma anche senza eccessi di condanna, il regista sembra essere il più onesto di tutti, meno bigotto ed estremo della figlia, ha piena comprensione del punto di vista del suo protagonista e, come i poliziotti che lo verranno ad interrogare, lo tratta con durezza ma anche comprensione. Tra tutte le ottime qualità del film, che sa anche appassionare rilasciando con grande maestria poche informazioni alla volta, questa dell’equilibrio sul giudizio è forse la migliore, sicuramente la più difficile da raggiungere e la più necessaria da ostentare. (Gabriele Niola, Badtaste.it)

➽ [...] Quel che rende il film eccezionale è il modo in cui fa coincidere estetica ed etica; nella consapevolezza che, anche al cinema, etica e linguaggio sono tutt'uno. Difficilmente potremmo citare un premio alla regia più meritato di questo. Perfetta in sé, ogni inquadratura è calibrata al millimetro sul suo peso etico: come nelle frequenti scene di dialogo, dove gli interlocutori compaiono sempre nello stesso piano, anziché in campo/controcampo, in base a un sincero scrupolo di par condicio che non faccia pendere il nostro giudizio verso l'uno o verso l'altro. Il che è, poi, il principio del famoso piano-sequenza come lo teorizzò André Bazin e lo applicarono i registi della Nouvelle Vague. Però Mungiu fa di più: usa diverse tipologie di scena, adeguandole alle situazioni e amalgamandole in un tutto perfettamente fluido. Come nei primissimi minuti, dove poche inquadrature fisse instaurano subito quel perturbante quotidiano così caro al cinema di Michael Haneke; o come nelle scene in semi-soggettiva (e qui il riferimento va ai fratelli Dardenne), che traducono in equivalenti visivi il turbamento e l'ansia di un personaggio. Se quello che il regista-sceneggiatore ci mostra della vischiosa rete di connivenze, viltà, sordità morale che permea l'odierna Romania (ma siamo poi sicuri, noi, di stare molto meglio?), è il modo in cui ce lo mostra a fare l'eccezionalità del film e a mantenerne le immagini incollate a lungo alla nostra memoria. Come avviene per ogni forma di espressione, una storia può essere raccontata in mille modi. Questo è il migliore dei mondi possibili. (Roberto Nepoti, La Repubblica, 1 settembre 2016)

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intero € 6.00 | ridotto (studenti under26-over65) € 4,00
tessera abbonamento Cin&Città € 25,00

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Cin&città - auditorium comunale p. reina - via Meda 20- Rho

Dati Aggiornati al: 14-10-2016 15:51:41

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Alle 17:00 dal 08-11-2016 al 10-11-2016
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

nei seguenti giorni : Mar - Mer - Gio -

Dove: Cin&città - auditorium comunale p. reina - rho

Indirizzo: Via Meda 20 Rho

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento