C'è un solo modo di dimenticare il tempo: impiegarlo. Charles Baudelaire

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GENESI pentateuco #1 - prima nazionale

GENESI pentateuco #1 - prima nazionale

 

 

19-22 Febbraio 2015
Teatro Verdi
Progetto La Diritta Via


GENESI
pentateuco #1

di Chiara Boscaro
drammaturgia e regia di Marco Di Stefano
con Valeria Sara Costantin
musiche originali di Lorenzo Brufatto
eseguite e registrate dall'ensemble da camera Il canto sospeso
scene di SCANTINATO AKME
traduzioni in Esperanto di Giovanni Daminelli
progetto grafico e visivo di Mara Boscaro
un progetto La Confraternita del Chianti
in collaborazione con
Teatro Verdi - Teatro del Buratto
Associazione K.
Dot Spot Media Productions (Bucarest)

si ringraziano
Federazione Esperantista Italiana - Circolo Esperantista Milanese
Teatro della Cooperativa

«Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola;
questo è l'inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile.
Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro»
Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città.
Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.
[Genesi, 11,6-9]


Nel libro della Genesi è narrata la vicenda della Torre di Babele, ovvero l’esatto momento in cui gli uomini hanno smesso di capirsi e hanno iniziato a litigare. Non avevano più un obiettivo comune. Ma questo ha permesso la nascita di tutte le lingue del mondo. Con le loro ricchezze, con le loro diversità, con il loro portato culturale e simbolico. La nostra “Genesi” è incentrata proprio sulla parola, sul linguaggio. Il primo compito del primo essere umano è quello di dare un nome a tutti gli esperimenti del Creatore: gli animali, le piante, gli astri, il sopra, il sotto, il solido e l’invisibile.

È un'ambizione puramente umana quella di comprendere tutto e tutti, di capire, di sentirsi parte di un mondo riducibile in particelle che stanno in uno sguardo, in una parola. Chiamare una cosa, darle un nome, significa isolarla da un rumore di fondo indistinto e concederle lo status di identità.
All’episodio di Babele ci ispiriamo, per raccontare l'esperienza di una migrante al suo arrivo in una città “cosmopolita”, dove, se non si parla una lingua comune a tutti, è molto facile restare ai margini. Dove, se non supera un esame di conoscenza della lingua ignota, la migrante potrebbe essere costretta a rinunciare al sogno di una nuova vita. Ma dove è anche possibile trovare un nuovo modo – forse più essenziale – di comunicare con gli altri.

L’ambizione di questo monologo è quella di indagare l’origine delle parole, l’origine del nome delle cose. Dare un nome alle cose significa circoscrivere il proprio piccolo mondo, il proprio giardino dell’Eden, il proprio posto, le proprie certezze. Dare un nome alle cose significa creare il proprio spazio scenico, il proprio corpo scenico. Dare un nome alle cose significa trovare, frase dopo frase, le parole giuste per questa storia.


Progetto Pentateuco
Il Pentateuco è l'insieme dei primi cinque libri della Bibbia. In esso sono gettate le basi religiose e culturali dell'occidente e delle tre grandi religioni monoteiste. Ma il Pentateuco è anche il racconto di un popolo e del suo continuo migrare fino all'arrivo nella tanto agognata “Terra Promessa”. Da qui nasce il nostro progetto, un ciclo di 5 monologhi, spettacoli autonomi derivanti in modo simbolico dai libri del Pentateuco, che verranno ospitati dal Teatro Verdi di Milano tra il 2015 e il 2017. Storie che nasceranno all'estero, ospitate da partner internazionali, perché per capire la migrazione bisogna essere noi per primi migranti. Storie di personaggi che nel mondo di oggi vivono una piccola o grande storia di precarietà, di migrazione, di viaggio.

Il linguaggio (GENESI)
L'esodo degli italiani dall'Istria (ESODO)
La disciplina come modello di vita (LEVITICO)
La clandestinità (NUMERI)
La legge nella società occidentale (DEUTERONOMIO)

Orario spettacoli:
Giovedì-Sabato h 21.00
Domenica h 16.30

Biglietti:
intero € 20/convenzioni € 14/ridotto € 10

Prenotazioni:
Teatro Verdi - Teatro del Buratto
via Pastrengo 16, Milano
tel. 0227002476
prenotazioni@teatrodelburatto
(le prenotazioni via mail devono riportare un recapito telefonico e devono essere effettuate entro le h 16.00 del venerdì precedente lo spettacolo)
www.teatrodelburatto.it

Prenotazioni on-line:
www.vivaticket.it

Info e contatti:
Chiara Boscaro
La Confraternita del Chianti
+39 3490960347
chiara@laconfraternitadelchianti.eu
www.laconfraternitadelchianti.eu

Dati Aggiornati al: 02-02-2015 10:08:59

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Alle 21:00 dal 19-02-2015 al 22-02-2015
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

nei seguenti giorni : Gio - Ven - Sab - Dom

Dove: Teatro Verdi Milano

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento