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Palestra del gesto/primo ciclo #4 verso una rete di azione

Palestra del gesto/primo ciclo #4 verso una rete di azione

 

 

La metafora della rete come strumento di lavoro per approcciarsi all’improvvisazione. Sistema aperto e regolato all’interno del quale poter continuamente studiare e sperimentare il limite tra responsabilità individuale e sostegno dell’azione collettiva. Luogo di interazione e dialogo creativo tra le specificità in azione. “Il rizoma collega un punto qualsiasi con un altro punto qualsiasi, e ciascuno dei suoi tratti non rimanda necessariamente a tratti dello stesso genere, mettendo in relazione regimi di segni molto differenti.”(Deleuze- Guattari, Millepiani, Capitalismo e Schizofrenia)

Questo primo ciclo di incontri risponde alla volontà di creare un luogo di condivisione di alcuni dei principi del lavoro performativo che hanno guidato il mio studio negli ultimi anni e di alcune delle domande che attualmente orientano la mia ricerca. Una piccola palestra come spazio di studio, di allenamento e di condivisione intorno a una pratica. Un organismo permeabile al segno specifico e alla creatività di ognuno.
Mi muovo dalla necessità di connettere il lavoro performativo al nutrimento della coscienza di sé. Di riformulare dunque, o almeno di tentare, alcuni dei suoi paradigmi a partire dal bisogno di abitare il corpo in modo più profondo, di incarnare le parole in un modo più reale e di situare la ricerca del performer in una dimensione meno slegata dalla realtà e dal paesaggio che lo circonda. Il concetto del viaggio alla ricerca di sé sarà tema sotterraneo e silenzioso degli incontri.
Ripartire dal corpo, dalla sua capacità di creare linguaggio, di mettere in risonanza l’invisibile. Dalla sua capacità di cogliere le densità e illuminare il vuoto. Dal suo potere di rendere parlante lo spazio tra le cose. Immergersi in pratiche di ascolto sottile, accordarsi all’origine profonda del movimento per potersi poi avvicinare alle varie forme della performance con rinnovata sensibilità.
Le giornate di lavoro si rivolgono ad attori, danzatori, performer e interessati all’argomento.Il lavoro consisterà nell’esplorazione di alcuni principi del movimento e di alcuni fondamenti del lavoro performativo quali la presenza, l’ ascolto, la relazione con lo spazio e con l’ altro, per indagare un territorio incerto tra danza e teatro. Uno spazio di ricerca sulla relazione tra parola e gesto.
Osservare la vita concreta dell’ atto performativo, la sua natura di accadimento reale prima che rappresentativo. Esplorare quel confine in cui il gesto concreto evoca astrazioni teatrali in un dialogo sottile tra pensiero e movimento. Allenare una certa qualità dell’ attenzione e disporsi a un apertura al presente per mettere realmente in gioco la propria sensibilità, la propria traccia, il proprio travestimento, la propria parola. E allo stesso tempo sostenere una rete di ascolto collettiva, spazio di sperimentazione del limite tra vuoto e scrittura, solitudine e relazione, realtà e finzione.
Approcciarsi alla creazione e all’esposizione di sé in modo condiviso e privilegiato oscillando tra l’essere testimoni e attori di fronte allo sguardo dell’altro.

Francesco Michele Laterza, attore e danzatore, nasce nel 1984. Dopo una laurea in Economia per arti, cultura e comunicazione in una prestigiosa università italiana, si interessa sensibilmente alle arti performative. In principio si avvicina al teatro frequentando un corso per attori presso la Fondazione Pontedera. Qui incontra tra gli altri Danio Manfredini, Cesar Brie, Roberto Latini, Silvia Pasello, Gay Pin e Raffaella Giordano, con cui l’anno seguente intraprenderà un corso biennale di Scritture per la danza contemporanea presso il Teatro Stabile di Torino e L’Arboreto di Mondaino. In seguito fonderà con i suoi compagni di corso la FamigliaFuchè, collettivo di ricerca artistica sul movimento. Approfondisce lo studio della danza con Josef Nadj, Giorgio Rossi, Les Ballets C de la B, Carolyn Carlson, Maria Munoz, Ambra Senatore e attualmente Dominique Dupuy. Lavora con Luisa e Silvia Pasello, Giorgio Rossi, Roberto Latini, Strasse, FamigliaFuchè e Teatro Valdoca. Da tre anni collabora con la giovane compagnia inQuanto Teatro e con Leonardo Delogu nel progetto/collettivo Dom. Nel 2014 intraprende un percorso di creazione personale con il primo assolo Tristissimofranz e curando progetti di formazione sul gesto.

Il costo del workshop è di 20 euro+ 10 euro tessera associativa Terreno di danza valida per un anno
E' necessario effetture l'iscrizione versando l'intera quota entro giovedì 26 Febbraio.

Per info e iscrizioni:
terrenodidanza@fastwebnet.it
+39 02 2046764
oppure
ofiride@yahoo.it
francesco.m.laterza@gmail.com
+39 347 7909620

Dati Aggiornati al: 24-02-2015 08:29:40

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Categoria: Altro...

Quando: Sabato 28-02-2015 alle 10:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Terreno di Danza

Indirizzo: Via Bixio 15 Milano

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento