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CASTLE JAZZ BINASCO III EDIZIONE - Castello di Binasco corte interna

CASTLE JAZZ BINASCO III EDIZIONE - Castello di Binasco  corte interna

 

 

INGRESSO LIBERO, dalle 21.00 corte interna Castello di Binasco-

CASTLE JAZZ BINASCO
Terza rassegna Jazz a Binasco- Cortile interno Castello Visconteo
5 – 12 – 19
Giugno 2015
Ore 21.00
Nella splendida cornice del Castello di Binasco,imponente struttura al centro del
paese, sotto le alte mura merlate che cingono l’ampia corte centrale, torna
l’appuntamento con la terza rassegna jazz organizzata dalla Fondazione Cassa
Rurale ed Artigiana di Binasco, sponsorizzata dal Credito Cooperativo della
Cassa Rurale ed Artigiana Binasco, con il patrocinio del Comune di Binasco,
direzione Artistica Musicomio.
Anche quest’anno tre grandi concerti che vogliono consolidare un percorso
iniziato nel 2013 che ci porterà attraverso la cultura musicale del grande jazz ,
per poter mettere in luce la fantastica location del Castello , centro del paese, e
centro della cultura, che diventa spazio per l’arte e arricchisce il ventaglio di
proposte che caratterizzano il paese.
Ricordiamo gli artisti delle precedenti edizioni, che , con il sucesso ottenuto
hanno dato vita ad un appuntamento ormai consolidato: Nando de Luca, Marco
Brioschi, Gigi Cifarelli, Lino Patruno, Patrizia Conte, Vik & the Doctors of jive,
Giorgio Conte...
La rassegna avrà inizio venerdì 5 giugno, con il primo appuntamento che vedrà
protagonista Ronnie Jones, uno dei cantanti più originali e versatili della
scena europea. Ronnie vanta Singoli e importanti collaborazioni con moltissimi
artisti e discografici del panorama Italiano ed Internazionale.
Dopo svariati anni di successo televisivo, discografico e radiofonico nei panni di
presentatore, DJ e Showman fino alla fine degli anni ’80, Ronnie grazie al suo
smisurato talento, alterna concerti in giro per tutta Italia e all’estero, riscuotendo
enorme successo.
Questa sera accompaganto da Antonio Casuscelli – tastiera , Massimo Scoca – basso, Francesco Corvino -batteria.
Prosegue il 12 giugno, con Alan Farrington – All star , il cantante Alan Farrington , straordinario interprete di Standards e Blues,
presenta il suo Quartetto “All Stars” col grandissimo chitarrista Sandro Gibellini e la “storica” sezione ritmica formata dal contrabbassista
Luciano Milanese e dal batterista Gianni Cazzola.
L’ultimo appuntamento previsto per il 19 giugno , ci regalerà un grande concerto con Peter Soave – Nando de Luca .
Aldo Pagani, produttore, editore ed amico di Astor Piazzolla per più di venticinque anni, ha deciso di riunire un gruppo di grandi musicisti
ed amici per celebrare la musica del grande Maestro argentino. Con questo obbiettivo Pagani ha ideato, con l'aiuto del figlio Alain con la
collaborazione degli amici di Musicomio, uno spettacolo che partirà dall'Italia per attraversare il mondo nelle prossime stagioni teatrali, un
tributo a Piazzolla da parte dei suoi più stretti collaboratori ed amici che vede
Peter Soave (bandoneon), Nando de Luca (pianoforte), Luca Scansani (contrabbasso) e Enrico Santangelo (batteria) mettere in scena alcuni
tra i migliori brani che Piazzolla abbia mai scritto per gruppo.
Inizio Concerti ore 21.00, ingresso libero, cortile interno CASTELLO DI BINASCO, in caso di pioggia i concerti si terranno all’interno
della Sala Consiliare.
Venerdì 5 Giugno ore 21.00
Ronnie Jones
RONNIE JONES è uno dei cantanti più originali e versatili della scena europea. Scoperto dal talent scout e padre del British Blues
Alexis Korner negli anni '60, proprio grazie a questa sua versatilità, giunge al successo in Italia con la canzone “Rock Your Baby” e,
successivamente come attore di teatro, nel cast dello scandaloso “per quei tempi in Italia” musical “Hair”, in cui canta e recita con
Renato Zero, Teo Teocoli e Loredana Berté. Ronnie gira il mondo con l’ USAF giungendo in Inghilterra dove la sua storia
professionale inizia quando Alexis Korner lo presenta al giovane manager, fondatore di Radio Caroline, Ronan O’ Rahilly. In quel
periodo Alexis alternava vari cantanti nel gruppo da lui creato, i " Blues Incorporated" , in cui suonavano Cyril Davis, Johnny Parker,
Jack Bruce e un giovane batterista di nome Ginger Baker. Tra
questi cantanti: Rod Stewart, Long John Baldry e un giovanissimo Mick Jagger che in seguito proseguirà con i suoi Stones. Qui
Ronnie, per la prima volta nella sua vita, registra “The night time is the right time” di Ray Charles
e “Drifters’ Money Honey”. Quelli furono giorni gloriosi. Dopo il servizio militare Ronnie torna in Inghilterra dove si unisce prima a
Mick Eves e a John Mc Laughlin per formare i Nightimers, gruppo che dura solo pochi mesi, e poi a Roger Dean con cui forma i
Blue jays. La seconda band rimane unita per un periodo più lungo, sufficiente a farsi conoscere in Francia e
Germania. Ma lo scioglimento arriva e con questo nuove esperienze. E' la volta dell'incontro di Ronnie con Chester Simon bassista con
Tony O’ Malley nel gruppo dei Q Set. Il nome della band deriva dal club giamaicano di Paddington dai ritmi ska e reggae, chiamato Q
Club,dove Q sta per " queu" , coda, quella lunga che bisogna fare per entrare nel club. La band fa diversi tour in Francia e in Italia, ma la
nostalgia di casa porta i suoi componenti ad andare ognuno per la propria strada dopo un ultimo tour italiano di 3 mesi. Un'altra svolta nella
vita di Ronnie è quando si presenta all’audizione per il ruolo di Hud nella Rock Opera " Hair" , già citata all’inizio, e lo ottiene. Nel 1970
presta la sua voce per la realizzazione dello spettacolo teatrale Orfeo 9 di Tito Schipa jr., trasformato due anni dopo in un film televisivo.
L'impegno ha la durata di 10 mesi, trascorsi i quali, in assenza di proposte lavorative nel ruolo di cantante e attore, Ronnie inizia a lavorare
in un club come DJ, attività che gli è congeniale. Infatti nei primi anni 70, ai tempi di “Altogradimento”, viene scoperto dagli stessi
autori “Arbore” e “Boncompagni” i quali lo inseriscono in quello che sarà il suo primo programma radiofonico “Musica in”,
affiancato da un giovanissimo Claudio Lippi, Barbara Marchand e Franco Bracardi (Solforio). In tale veste lavora per la
RAI radio italiana, raggiungendo la celebrità a Radio 105, 101, RTL e 105 Classics e subito dopo in televisione su Canale 5
con la trasmissione Pop Corn, con Augusto Martelli, e con Maurizio Costanzo come DJ showman a Buona Domenica.
In questo periodo Ronnie incide 4 album con Jurgen Korduletsch (uno di questi vede la partecipazione anche di Claudja Barry). I loro titoli
sono: “Looking for action”, “Me and myself”, “Fox on the run” e “Games” che comprende “Video Games”, sigla del
programma televisivo Pop Corn. Gli album entrano nelle classifiche europee e un singolo, “Soulsister”, guadagna in Canada il Disco
d’oro al primo posto nelle classifiche di vendita. Poi altri singoli e importanti collaborazioni con moltissimi artisti e discografici del
panorama Italiano ed Internazionale. Dopo svariati anni di successo televisivo, discografico e radiofonico nei panni di presentatore, DJ e
Showman fino alla fine degli anni ’80, arriva per Ronnie il periodo in cui, visto anche il cambiamento delle programmazioni televisive e
radiofoniche, di cedere la scena ai nuovi giovani presentatori e DJ. Ma anche in questa occasione riaffiora la sua “versatilità”, che lo spinge a
riprendere in considerazione il fatto di essere nato artisticamente come grande cantante. Li inizia, grazie al suo smisurato talento, ad alternare
concerti in giro per tutta Italia e all’estero e la realizzazione di alcuni tra i più bei jingle e spot pubblicitari, restando sempre, anche se con
meno visibilità mediatica, tra i nomi di grande traino del panorama artistico Internazionale. Tra le svariate band e produzioni live sino ad
oggi spiccano: la prima band, fondata verso fine degli anni ‘80 Blues After Dark e la seconda Seven40, con le quali ricomincia a
scrivere canzoni, infatti, proprio con l’ultima band, prodotto da Al King Music, realizza l’album “The man”. Sempre continuando a fare
concerti e hit discografiche, verso la metà degli anni ’90, supportato edincoraggiato dall’inseparabile amico e percussionista di tutte le band
sopraccitate Max “Il Conte”Pellegrini, fondano insieme i “Soul Syndicate“, band che ancora oggi li vede, impegnati su tutti i
palcoscenici live, intrattenendo e facendo divertire il pubblico con un repertorio Soul, Funky e R&B che ripercorre gli anni della Motown
e dei Seventies di cui è la figura maggiormente rappresentativa in Italia. Con l’avvento dei DJ productors, le canzoni incise da Ronnie, per
gran parte negli anni ’70 e ’80 e che hanno fatto scatenare nelle discoteche di quei tempi, danno spunto a nuovi remix di successo suonate
dai più noti DJ’s dance del momento. Nel 2001, si ricorda un’altra hit “Wake up reggae” prodotto da Flavio Ibba, che riporta Ronnie alle
sue origini interpretando magnificamente un singolo reggae.
Nel 2008 con Emilio Foglio, suo chitarrista e coautore, realizza ed esce l’album " Again" prodotto dai fratelli Nicolosi , nel quale vede la
collaborazione di artisti come: Billy Cobham, Bill Evans e Steve Lukather dei Toto. Ronnie continua a tenere concerti ovunque e
tra le sue collaborazioni, risalta “Gospel times”, coro Gospel creato da Joyce Yuille, che oltre a Ronnie vede al suo fianco Julia St.
Louis e Dilù Miller eseguendo un repertorio di Gospel contemporaneo degno dei più conclamati cori americani Nonostante abbia
raggiunto traguardi artistici di spessore, anche Ronnie ha sempre desiderato
dedicare un tributo a colui che è stato, fin dagli inizi, sua grande fonte di ispirazione. Nasce così il progetto che risalta tutte le sue
caratteristiche vocali e lo vede riempire i migliori teatri Europei, con il " Ray Charles Memories" in cui " interpreta" più di venti
successi del grande artista, accompagnato da una Big Band composta da quasi 20 elementi. Nell’estate 2010 è uscito il singolo “ Calypso
Blues “ in collaborazione con il DJ produttore Paolo Fedreghini, cover remix di Nat King Cole, mentre per
Ottobre 2010 è in uscita il nuovo album prodotto con Emilio Foglio e Soul Syndicate per “Melunera”, sua nuova casa discografica.
Questo è Ronnie Jones, un grandissimo artista in tutti i settori delloShowbiz, un grande professionista sempre al servizio del suo pubblico
che ancora oggi lo segue con affetto.
Venerdì 12 Giugno ore 21.00
Alan Farrington – All STAR
con
Alan Farrington - Voce
Sandro Gibellini - Chitarra
Luciano Milanese - Contrabbasso
Gianni Cazzola – Batteria
Il cantante Alan Farrington , straordinario interprete di Standards e Blues, presenta il suo Quartetto “All Stars” col grandissimo chitarrista
Sandro Gibellini e la “storica” sezione ritmica formata dal contrabbassista Luciano Milanese e dal batterista Gianni Cazzola
ALAN FARRINGTON Voce
Nato in Inghilterra ma trasferitosi giovanissimo a Roma, inizia la sua attività con Band di Rhythm and Blues a metà anni 70. In seguito
rimane per tre anni negli USA dove svolge attività professionale e frequenta la scuola di canto in Maryland. Torna in Italia a fine anni 70 e
divide la sua attività fra Roma, Milano e Bologna. Oltre ad essere attivo professionalmente, anche come bassista, con diverse formazioni
Rhythm and Blues, registra diversi CD e partecipa a trasmissioni televisive. Fonda la Alan Farrington Band e in seguito il No Smoking
Quartet, tuttora in attività, con Sandro Gibellini, Marco Micheli, Ricky Biancoli. Ha suonato con molti musicisti Jazz come Bruno Marini,
Sandro Gibellini, Dado Moroni, Paolo Birro, Andrea Dulbecco, Fabrizio Bosso, Andrea Pozza, Ellade Bandini, Luciano Milanese, Ares
Tavolazzi, Marco Tamburini, Mauro Negri e molti altri. Recentemente ha
registrato col NSQ il CD “Frank my Dear” dedicato a Frank Sinatra.
SANDRO GIBELLINI Chitarra
Studia la chitarra da autodidatta. Dopo le prime esperienze legate al rock e al blues si dedica prevalentemente al jazz. Frequenta il
Centro Studi Musicali di Nino Donzelli a Cremona nel 1979 e nello stesso anno iniziano le sue prime esperienze jazzistiche: la
partecipazione al quintetto di Gianni Cazzola e la collaborazione con Pietro Tonolo.
Ha suonato con molti musicisti italiani (Gianni Basso, Massimo Urbani, Luigi Bonafede, Larry Nocella e altri). Lee Konitz, Mel Lewis, Al
Grey, Dave Schnitter, Sal Nistico, Steve Grossmann, Lew Tabackin e Jimmy Owens. Con quest' ultimo partecipa al festival di Pori
(Finlandia). In seguito fa parte della big band della RAI di Milano, a fianco di jazzisti come Gianluigi Trovesi,
Sergio Fanni, Leandro Prete ed altri, suona in Francia con Dado Moroni, Jimmy Woodie e Alvin Queen. Entra poi nel quartetto di Tullio De
Piscopo col quale partecipa ai festival jazz di Sanremo e di Roma (ospite Woody Show) e a Umbria Jazz. Nel 1987 partecipa al festival jazz
di Amiens (F) nella EBU big band. In seguito suona con musicisti come Franco Testa, Pietro Tonolo, Danilo Rea e Roberto Gatto,
" Keptorchestra" , informale quanto prestigiosa big band capitanata da Pietro e Marcello Tonolo,
comprendente alcuni dei più bei nomi del jazz italiano come Marco Tamburini, Roberto Rossi, Mauro Negri, Bruno Marini e molti altri. Fa
parte, nel 91, della Grande Orchestra Nazionale di Jazz. Forma un trio con Mauro Negri e Paolo Birro. Kramer. Nel 95 suona con Gerry
Mulligan e nel 96 esce il CD " La banda disegnata" col proprio settetto. Registra con Larry Schneider, Andrea Dulbecco, Dodo Goya e John
Arnold " Summertime In Sanremo" . " The Tender Trap" , con Mauro Negri e Paolo Birro, " You And The Night And The Music" con Ares
Tavolazzi e Mauro Beggio. Con Barbara Casini e Lee Konitz incide un CD per la Philology.
E' stato membro fisso dell'orchestra della musica leggera della RAI di Milano dal 1984 al 1999. Nel 2000, suona a New York e a Durham
nel North Carolina International Jazz Festival. Nel dicembre dello stesso anno viene invitato, insieme al trombettista Fabrizio Bosso, al
festival internazionale di jazz dell'Avana (Cuba), dove suona con Kenny Barron, Ronnie Cuber, Giovanni Hidalgo, Chucho Valdez e gli
Irakere. E' nuovamente a Durham (USA) nel 2003, e nello stesso anno a Cuba, festival
dell'Avana, con un proprio quartetto Come insegnante ha tenuto seminari a fianco di musicisti come Kenny Barron, Carl Anderson, Buster
Williams, Ben Riley, Rachel Gould, Rufus Reid, Jimmy Cobb, Mulgrew Miller e molti altri.
Ha tenuto lezioni di Musica d'insieme per formazioni jazz, Teoria e improvvisazione Jazz, Prassi Esecutiva del Repertorio jazzistico presso il
Conservatorio " Luca Marenzio" di Brescia dal 2004 al 2006. Ha tenuto seminari sulla chitarra jazz presso il Conservatorio di Alessandria, e
Como. Ha insegnato anche Teoria e Pratica dell'improvvisazione strumentale per il triennio e il biennio sperimentali di Jazz del
Conservatorio " F.Venezze" di Rovigo. E' stato docente di chitarra e musica d'insieme ai seminari di Sondrio, Certaldo, Avigliana, Feltre ed
altri.Nel campo della musica leggera ha lavorato con Bruno Lauzi, Fabio Concato e ha suonato in diversi dischi di Mina.
LUCIANO MILANESE Contrabbasso
Luciano Milanese è da lungo tempo sulla scena del Jazz italiano. Ha suonato con molti fra i migliori musicisti italiani, ha fatto parte del
quartetto di Gianni Basso, del quartetto di Tullio De Piscopo (con Larry Nocella e Riccardo Zegna), del trio di Dado Moroni, del trio di
Andrea Pozza e di diverse altre formazioni, anche nel Jazz tradizionale.Ha suonato con molti grandi del Jazz come Chet Baker, Johnny
Griffin, Art Farmer, Harry “Sweets”Edison, Eddie “Lockjaw” Davis, Scott Hamilton, Phil Woods, Ray Bryant, Kenny Drew, Joe
Pass,Barney Kessel, Sal Nistico, Slide Hampton, Bobby Durham, Alvin Queen e molti altri.
GIANNI CAZZOLA Batteria
Nato a San Giovanni in Persiceto (Bo) nel 1938. E’ considerato da oltre 41 anni uno dei più dotati
batteristi italiani. Debutta nel ’57 con il gruppo di Franco Cerri. Nel ’58 entra nel gruppo di Basso - Valdambrini, in
seguito come freelance accompagna Griffin, Charlie Mariano, Art Farmer, Don Byas, Joe Venuti, Pepper Adams, Red Rodney, Ira Sullivan,
Kay Winding, Jimmy Owens, Lee Konitz, Gerry Mulligan, Bob Berg, Curtis Fuller, Joe Farrel, Tommy Flanagan, Jimmy Woode, Phil
Woods, Ray Brown, Clark Terry, David Liebman, Mauro Slaviero, Massimo Faraò, Antonio Faraò, Carlo Atti, Steve Grossman, Steve Lacy,
Billie Holiday, Shila Jordan, Hellen Merrill, Nancy King, Rachel Gould, Carl Fontana, Harry Sweet Adison, Clark Terry, Benny Golson,
Clifford Jordan, Eddie L. J. Davis, Horace Parlan, Massimo Urbani, Larry Nocella, Sharah Vaughan, Eddie Gomez, Tom Kirkpatrik, Charles
Bowen, Franco Ambrosetti, Luigi Bonafede, Salvatore Bonafede, Gene Bertoncini, Barney Kessel, Garrison Fewel, John Stowell, Steve
Gut, Paolo Fresu, Enrico Intra, George Garzone, Jerry Bergonzi, Donald Harrison, Buddy Collette, Tiziana Ghiglioni, Mario Rusca, Tom
Harrell, Al Cohn. Nel ’77 entra a far parte del gruppo di Giorgio Gaslini, poi collabora con Guido Mansuardi, Gianluigi Trovesi, e nell’81
entra nel gruppo di Franco D’Andrea.
Ha insegnato nei corsi di jazz del Conservatorio di Milano. Ha fatto parte dell’Orchestra delle Radio Europee.
Ha partecipato a numerosissimi festivals e concerti, suonando fra l’altro in Cecoslovacchia, New York, San Francisco, Colonia, India,
Polonia, Francia, Svizzera, Canada, Austria, Jugoslavia e al Festival di Nizza con “Italian All Stars”, Africa, Camerun con il quintetto di
Franco D’Andrea. Fonda, nel 1988 (sino al 1991), l’Italian Repertory Quartet comprendente i musicisti: M. Tonolo
(piano), Piero Leveratto (contrabbasso), Jacopo Jacopetti (sax ten.), Gianni Cazzola (batteria). Nel 1993 avviene la rifondazione del gruppo
con Gianni Cazzola (batteria), Rosario Bonaccorso (contrabbasso), Paolo Birro (pianoforte), Robert Bonisolo (sax).
Nel 1992 inizia a collaborare con Dado Moroni in trio con Rosario Bonaccorso (contrabbasso). Il Trio incide un disco " What’s New" Per la
Splasc(h). Sempre nel ’92 nasce un progetto ideato insieme ad altri 5 giovani e splendidi musicisti: Roberto Rossi (trombone), Piero Odorici
(sex ten – sopr.), Giampaolo Casati (tromba), Marcello Tonolo (piano), Piero Leveratto (contrabbasso). Il Nuovo Sestetto Italiano registra un
CD per la Penta Flowers dedicando la musica ad un grande della batteria
afro americana: Art Blakey. Partecipa nel luglio 1993 a Umbria Jazz rappresentando l’Italia per le radio europee.
Collabora e incide dischi con Tiziana Ghiglioni facendo in Italia e in Europa svariati concerti. Da molti anni partecipa ai vari progetti
dell’amico musicista Attilio Zanchi. Fonda nel 2000 un quintetto di matrice Hard Bop che vuole rendere omaggio a tutti i grandi Bopper
dagli anni ’50 in poi ma soprattutto al grande maestro della batteria afroamericana di sempre: Art Blakey.
Venerdì 19 Giugno ore 21.00
Nando de Luca Trio - Peter Soave
Peter Soave – bandoneon
Nando de Luca – piano
Luca Scansani – basso
Enrico Santangelo - batteria
Special Guest MADI SOAVE
(da Aldo Pagani: il tributo alla musica di Astor Piazzolla)
Aldo Pagani, produttore, editore ed amico di Astor Piazzolla per più di venticinque anni, ha deciso di riunire un gruppo di grandi musicisti
ed amici per celebrare la musica del grande Maestro argentino. Con questo obbiettivo Pagani ha ideato, con l'aiuto del figlio Alain con la
collaborazione degli amici di Musicomio, uno spettacolo che partirà dall'Italia per attraversare il mondo nelle prossime stagioni teatrali, un
tributo a Piazzolla da parte dei suoi più stretti collaboratori ed amici che vede Peter Soave (bandoneon), Nando de Luca (pianoforte), Luca
Scansani (contrabbasso) e Enrico Santangelo (percussioni) mettere in scena alcuni tra i migliori brani che Piazzolla abbia mai scritto per
gruppo. Il risultato è uno show energico intervallato da momenti di rara emozione, con forti contaminazioni esterne ma anche inequivocabili
segni dell'amore per il tango e la passione per il bandoneon. Sopratutto per come lo suonava Astor, quando stava registrando proprio questi
brani, davanti a Pagani che a sua volta lottava per far apprezzare ai media la sua arte, insomma quando negli anni '70 archiviava quelle che
poi sarebbero diventate le registrazioni che tutti conosciamo a memoria oggi (vedi Libertango). Un impressionante maestria ed un energia
fuori dal comune per un'ora e mezza di musica d'altissimo livello. Un tributo da vedere assolutamente.
NANDO DE LUCA Pianoforte
Musicista di fama internazionale, ricercato arrangiatore, dimostra una tecnica pianistica originale e versatile. Valorizza ogni esecuzione con
raffinata e sapiente armonizzazione, con un tocco nel contempo delicato e aggressivo, che avvince per la colorita ed incessante creatività.
Ha avuto l’opportunità di esprimersi, con molte soddisfazioni in vari settori della musica. Dopo gli studi, compiuti al Conservatorio G. Verdi
di Milano suona con formazioni swing in tutta Europa. Si è dedicato agli arrangiamenti, il suo primo lavoro fu “Azzurro”!... Ha composto
molti brani di musica leggera che sono ormai gli evergreen della musica italiana: “Carezza in un pugno”, “Viola”, “Storia d’Amore”
“Straordinariamente” “ Chi non lavora non fa l’amore”, “Un bimbo sul leone” , “Lirica d’inverno” etc…I Suoi interessi si spostarono poi
sulla colonna sonora per il grande schermo, ne compose una quindicina tra cui Romanzo Popolare di M. Monicelli, Pasqualino Sette
Bellezze, e Fatto di Sangue a Causa di una Vedova, di L.Wertmuller.
Nelle sue jazz performances ha accompagnato: Joe Venuti, Stephane Grappelli, Toots Thielemans, Astor Piazzolla(con il quale ha registrato
una trasmissione per la Televisione della Svizzera Italiana), Lee Konitz, Tony Scott, Caterina Valente ecc.Tiene concerti con il suo Trio con
cui partecipa a Rassegne, Festival ecc.
Ha accompagnato in diverse Tournée Enzo Jannacci per il quale ha lavorato anche come arrangiatore. Ha accompagnato Mina nei suoi
ultimi concerti tenuti alla Bussola dove è stato registrato il disco “Mina Live”. Come Direttore d’Orchestra, ha rappresentato l’Italia ad una
importante rassegna in Venezuela, accanto a Frank Pourcel, Burt Bacharach, Leonard Bernstein. Attualmente oltre al jazz si dedica alla
composizione classica. Ha pubblicato per la BMG Ricordi un metodo in due volumi. “ Il Pianoforte Moderno”.Nando de Luca in Ott. 2004
ha diretto l’Orchestra Sinfonica “SIMON BOLIVAR” di Caracas in occasione del premio “Aldemara Romero”, Ha poi tenuto tre concerti in
Trio all’”Università Centrale” e al Teatro Rosalia De Castro con Tullio De Piscopo alla batteria e Paolo Palella c.basso.
PETER SOAVE,bandoneon
Di origine italiane, i primissimi ricordi di Peter Soave riguardano il suono di
una fisarmonica che egli suona dall’età di tre anni. All’età di sedici anni comincia la sua partecipazione alle competizioni internazionali di
fisarmonica e ben presto si rende conto delle limitate possibilità della fisarmonica a tastiera, superata da quella cromatica (a bottoni) che ha
avuto il suo sviluppo in Russia per la musica classica. Infatti il “bayan” era lo strumento usato
dalla maggior parte dei concertisti partecipanti ai concorsi. Comincia a questo punto un inteso periodo di studio e approfondimento delle più
complesse tecniche del ”bayan”. Ritornato in Europa, Soave ottiene ilprimo posto nelle più importanti competizioni internazionali relative al
suo strumento in Inghilterra, Germania, Italia, Croazia e Francia. Profondamente ispirato dalla musica del compositore argentino Astor
Piazzolla, Soave è spinto ad includere nelle sue performance lostrumento caratteristico del tango: il bandoneon. Le sue tournèe toccano tutti i
Paesi dell’ Europa e degli U.S.A. e la sua recente performance con la “Brooklyn Philarmonic”, diretta dal M° RobertoSpano ha ottenuto gli
ampi consensi della critica. La sua prossima stagione
concertistica lo vedràimpegnato con le Orchestre Sinfoniche di Grand Rapids, Saginaw, Phoenix, Napa Valley, Detroit,Indianapolis e Ohio.
In occasione della sola esecuzione dei “TRE TENORI” (Pavarotti, Domingo, Carreras) in Nord America, sotto la direzione di James Levine,
la sua performance lo ha consacrato quale miglior bandoneonista. Ha recentemente concluso la registrazione dei “Five Tango Sensations” di
Astor Piazzolla con i “Rukner String Quartet” di Zagabria, come pure dello stesso autore “ACONCAGUA - Concerto per bandoneon e
Orchestra” con la “Moscow Philarmonic”. Ampia la sua produzione discografica. Il suo alto livello creativo lo ha portato a collaborare con
Aldemaro Romero, il più grande compositore venezuelano, eseguendo molti suoi lavori. In occasione della tournée italiana 2001 ha eseguito
in prima assoluta “PIAZZOLLANA”, concerto dedicato dal M° Romero all’amico Piazzolla e ora portata in tournée in tutto ilmondo. Peter
Soave è membro onorario del Conservatorio Nazionale di Marsiglia in Francia. Nel Giugno del 1999 è stato insignito del prestigioso incarico
di Professore di bandoneon alla Wayne State University di Detroit, insigne scuola per professionisti di alto livello.
MADI SOAVE Bandoneon
Mady Soave è nata a Grenoble, una città annidata ai piedi delle Alpi nella parte sudorientale della Francia.
Da giovane ragazza, Mady dapprima imparò il repertorio della tradizionale musette francese.
Dall'età di quindici anni, lei ambiva a qualche cosa di più difficile, così cominciò a studiare il bayan con il rinomato insegnante francese
ANDRÉ THÉPAZ. Mady proseguì a studiare teoria di musica, composizione e armonia per sette anni al Conservatorio Nazionale di
Chambéry, vicino a Grenoble.
Dopo avere studiato al Conservatorio, Mady formò un trio di bayan con il quale si esibì in tutta Europa. Durante il tour, Mady vinse molte
competizioni, incluso il prestigioso " PREMIO INTERNAZIONALE ASTOR PIAZZOLLA" in Castelfidardo (Italia) per due volte, nel 1994
e nel 1995.
Quando ritornò in Francia, Mady incontrò l'americano PETER SOAVE, virtuoso di bandonéon e fisarmonica. Peter fu così entusiasta della
tecnica di bayan di Mady, che l'invitò a studiare con lui negli Stati Uniti. La coppia si innamorò e, nel 2001, si sposò.
Attualmente vivono insieme a Metro Detroit dove Mady si esibisce insieme a molte orchestre sinfoniche.
Più recentemente, ha eseguito la " SINFONIA DEL SIGNORE DEGLI ANELLI" accompagnata dalla Detroit Symphony Orchestra.
Mady ha la sua propria scuola di musica in Francia, dove insegna teoria, pianoforte, fisarmonica e, naturalmente, bayan

Dati Aggiornati al: 19-06-2015 08:41:41

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Venerdì 19-06-2015 alle 21:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Binasco Piazza Castello

Indirizzo: Via Cristoforo Colombo Binasco

Prezzo: Gratis

Link: Sito Web dell'evento