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IL TIGLIO. FOTO DI FAMIGLIA SENZA MADRE

IL TIGLIO. FOTO DI FAMIGLIA SENZA MADRE

 

 

12,13,14 aprile, ore 20,45

IL TIGLIO. FOTO DI FAMIGLIA SENZA MADRE
di Tommaso Urselli - regia Massimiliano Speziani
con Filippo Gessi, Francesca Perilli, Massimiliano Speziani


Un padre avvia le pratiche per l'inserimento del figlio presso una comunità per disabili psichici.
Sia per l'iter burocratico che per la difficoltà di entrambi a separarsi, il processo si rivela lungo e sofferto.
Una serie di incontri tra padre e figlio fatti di incomprensioni, tenerezze, dialoghi spesso surreali,
il tutto sotto lo sguardo di una improbabile dottoressa.

https://iltiglio.wordpress.com/

Ingresso € 10,00 erogazione liberale + € 2,00 per la tessera associativa. I ragazzi fino ai 14 anni entrano gratis. È consigliata l'iscrizione o prenotazione inviando una mail a il.tiglio@yahoo.it, telefonando al 3465333006 oppure compilando il modulo di adesione sul sito http://www.van-ghe.it/

Vanghé Ambulatorio D'Arte
via Bastia 15 - Milano
Tram 24 - filobus 90-91- facilità di parcheggio

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Throughout the play, director Massimiliano Speziani relies on gestures and movements, harnessed to a strong text, to give a sensitive,
often compelling portrayal of this father-son relationship, in which the son's requests and needs are never met.
(Maggie Rose, Plays International)

Il tentativo di comprendere l'umano e toccare la malattia relazionale con la lente d'ingrandimento data dalla malattia psichica.
(Daniela Zacconi, Corriere della Sera)

E allora si cammina insieme, un po' alla Totò e Ninetto Davoli, verso un qualcosa che dà noia solo a pensarci. Fra avvicinamenti e rabbie.
(Diego Vincenti, Il Giorno)

Un padre, un figlio, una malattia. Un testo di sorprendente delicatezza.
(Sara Chiappori, Repubblica)

Un testo duro, asciutto, pungente come una sfilettata che colpisce l'edulcorata coscienza formale di chi non conosce o non ha mai dovuto affrontare
la drammaticità della situazione descritta, e che Massimiliano Speziani, presente anche in scena, propone nella sua integrale crudezza.
(Claudio Elli, Puntoelineamagazine)

E dunque questo spettacolo non ci parla dei matti, ma della famiglia, della società, di Milano e insomma, purtroppo, di noi.
(Renato Gabrielli, www.renatogabrielli.it)

Nonostante si viva in una grande città, in questo caso Milano, è come essere sulla luna: il paesaggio lunare ricreato dalla scenografia - anche fisica -
accentua la solitudine dei due personaggi che si inseguono, si cercano, si parlano, si tengono fermi o si mandano via, ma non riescono a superare
quella membrana che li divide.
(Emanuele Aldrovandi, Arcipelagomilano)

Una scenografia essenziale, talmente scarna da trasformare in simboli i pochi oggetti presenti. Una parabola per la ricezione televisiva di Sky
l'elemento principale, addobbata con lucine natalizie che compongono il finale che trasforma il dramma in tragedia.
(Leonida, Crem@online)

Un testo che parla di rapporti umani, emarginazione e tormentata tenerezza.
(Livia Grossi, Corriere della Sera)

Le conseguenze della follia. Incomprensioni, tenerezze e silenzi in un partitura scenica per tre attori che non ammette consolazione.
(Simona Spaventa, Repubblica)

La serie di incontri tra i due, in cui vediamo alternarsi turbolenta tenerezza, feroci incomprensioni, litigi, dialoghi beffardi e surreali, non può far altro
che coinvolgerci emotivamente.
(Camilla Cerea, Kairosmagazine)

Percorso di due anime ancorate ad abitudini e meccaniche ossessioni, ritratto di un relazione complicata che procede a intermittenza.
(Tatiana Galtieri, Calabria Ora)

Una sottile, sottilissima linea separa la normalità dal disagio, oltrepassabile in qualsiasi momento, da chiunque. La rappresentazione lo ha mostrato
senza filtri né giri di parole ai ragazzi delle scuole superiori che ieri affollavano il Teatro Odeon di Reggio Calabria.
(Silvia Pellicanò, Il Quotidiano)

Una vita asfittica, fatta di emarginazione, di piccole miserie, di maldestri tentativi volti alla ricerca di senso, cui lo spettatore ha aderito emotivamente, con partecipe coinvolgimento
(Claudio Facchinelli, Teatri delle Diversità)

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Le serate sono inserite nel progetto " Artisti in bolla" .
L'Ambulatorio d'Arte Van-Ghè organizza serate musical poetico teatrali in cui l'azione artistica e creativa si manifesta anche come elemento fondante del pensiero e delle relazioni. L'impegno di Van-Ghè è di portare sul territorio la conoscenza del disagio mentale attraverso la condivisione e la trasversalità delle proposte e grazie all'intensa collaborazione con i CRA (Centri di Riabilitazione ad alta Assistenza), i CPS (Centri PsicoSociali) di zona e i CD (Centri Diurni) e i loro ospiti.



Dati Aggiornati al: Sun 07-04-2013 09:43:57

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Categoria: Altro...

Quando: Alle 20:45 dal 12-04-2013 al 14-04-2013
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

nei seguenti giorni : Ven - Sab - Dom

Dove: Milan, Italy

Indirizzo: -- --

Prezzo: 10.00

Link: Sito Web dell'evento