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Sogni, Idillio, Brindisi

Sogni, Idillio, Brindisi

 

 


Spazio Teatro 89 - 12a Rassegna Musicale " In Cooperativa per amare la Musica - I Concerti di Spazio Teatro 89"
In collaborazione con Serate Musicali
Domenica 2 giugno 2013, ore 17
Sogni, Idillio, Brindisi
Quartetto d'Archi delle Cameriste ambrosiane
(Eleonora Matsuno, Katia Calabrese, Claudia Brancaccio, Marija Drincic)
Luca Schieppati, pf.
con la partecipazione del mezzosoprano Külli Tomingas
al termine del concerto verrà presentata in anteprima la
13a Rassegna Musicale di Spazio Teatro 89

Biglietti: interi 5 euro; ridotti (under 25, over 65) 3 euro
Spazioteatro89, via Fratelli Zoia 89 20153
Milano Autobus: 49,64,78 Accesso disabili: sì
www.spazioteatro89.org
info e prenotazioni:
0240914901; 3358359131
concertispazioteatro89@gmail.com


R. Wagner (1813-1883):
Siegfried-Idyll, trascrizione per pf. e Quartetto d'archi di A. Pringsheim (1850-1941)
dai Wesendonck-Lieder: n.1, Der Engel; n.5, Träume

G. Sgambati (1841-1914):
Quintetto op.5 per pf. e archi
Andante - Vivace; Barcarola: Allegretto con moto; Andante sostenuto; Allegro vivace

G. Verdi (1813-1901):
Il Brindisi (Valzer su testo di A. Maffei)



La creazione del Siegfried Idyll è strettamente legata alle vicende più private della biografia wagneriana: la mattina del 25 dicembre 1870 Cosima Liszt in Wagner venne svegliata dai suoni dolcissimi di questa composizione, scritta dal marito in gran segreto per offrirla alla moglie in occasione del suo compleanno (una rievocazione di questo episodio fu filmata, con la consueta meticolosità, da Luchino Visconti nel suo Ludwig). Cosima annotò poi nel suo diario riguardo a quella lieta sorpresa: " Era musica, e che musica! Quando finì, Wagner venne da me con i bambini e mi offrì la partitura del poema sinfonico per il mio compleanno" . L'intitolazione a Siegfried non è riferita all'eroe nibelungico della Tetralogia, bensì al terzogenito dei Wagner, il primo figlio maschio della coppia, nato nel giugno del 1869. E del resto questa partitura, sicuramente la più luminosa e serena di tutta la produzione wagneriana, possiede un lirismo di struggente dolcezza che è perfettamente in sintonia con l'intima, domestica ispirazione che l'ha suscitata. La trascrizione per pianoforte e quintetto d'archi proposta in questo concerto è opera di Alfred Pringsheim, notevole matematico e convinto musicofilo vissuto a cavallo tra otto e novecento; conobbe personalmente Wagner e, oltre a trascriverne alcune pagine per organici da camera, ne sovvenzionò il festival di Bayreuth con generoso mecenatismo. Ebbe anche la ventura di diventare suocero di Thomas Mann, in seguito al matrimonio di sua figlia Katharina Pringsheim con il grande romanziere.


Il Quintetto op. 5 di Giovanni Sgambati è una delle tante, troppe opere del repertorio cameristico italiano dell'800 ingiustamente trascurate. E' musica traboccante di energia, vitalità, intensità espressiva, sempre unite ad una accurata realizzazione tecnica e formale. Oscurato in patria dalla fama dei compositori di melodrammi, Sgambati ebbe tanti estimatori oltre confine, il più illustre dei quali fu Franz Liszt, che lo seguì e lo sostenne prima come allievo, poi da collega. Attraverso Liszt, si avvicinò anche a Wagner, che ascoltò il Quintetto op.5 in un concerto a Roma, rimanendone tanto entusiasta da segnalare il giovane al suo editore: " Desidero raccomandare fortemente per la pubblicazione due quintetti per pianoforte del signor Sgambati di Roma. E' stato Liszt ad attirare la mia attenzione su questo compositore, che è anche un pianista di eccezionale talento" . Parole tanto più lusinghiere, se pensiamo a quanto Wagner fosse poco propenso all'ammirazione per gli altri musicisti. Lo stile di Sgambati ha certo un accento germanico, nella solidità formale e nella scultorea imperiosità di certi temi; ma non rinuncia a finezze coloristiche francesizzanti (il mormorio del pianoforte nel registro grave che sostiene il tema della viola all'inizio del primo movimento) e a caratterizzazioni tipicamente italiche (la malinconica barcarola nel secondo movimento, la sfrenata tarantella nell'ultimo). Una mescolanza di stili che non scade mai nell'eclettismo, ma che trova la sua sintesi in una fresca, eloquente, ininterrotta discorsività, quasi una via italiana, più leggiadra e meno impegnativa, alle wagneriane melodie infinite.



Luca Schieppati è concertista, didatta e organizzatore di eventi musicali. Ha eseguito un vastissimo repertorio solistico e da camera, con particolare attenzione per Autori e brani di rara esecuzione, anche su strumenti antichi. Vincitore di concorso per titoli ed esami, insegna Pianoforte principale presso il Conservatorio " Guido Cantelli" di Novara; a Milano cura la direzione artistica dei concerti di Spazio Teatro 89, degli Spazi Scopricoop, del Concorso Internazionale " Encore! Shura Cherkassky" e del Concorso Nazionale " Coop premia la Musica" .
Musicista onnivoro e polimorfo, insofferente di ruoli e schemi predefiniti, ritiene che la Musica possa e debba far parte della vita di tutti. Vorrebbe che i concerti fossero momenti di incontro e di scambio di idee capaci di suscitare più domande che risposte e a questo fine, con modestia e perseveranza, si adopera da anni.

Le Cameriste Ambrosiane
Sfuggiamo a qualsiasi definizione...
Non siamo un quartetto, non siamo un'orchestra da camera, non siamo un'orchestra sinfonica. Ma possiamo essere tutto questo. Basta volerlo...Siamo un ensemble ad organico variabile, composto principalmente da archi (dal trio all'ottetto, all'orchestra d'archi), ma, a seconda delle occasioni e dei programmi, possono aggiungersi fiati, arpa, pianoforte, percussioni. Le Cameriste Ambrosiane sono tutte musiciste professioniste, diplomate nei Conservatori italiani, che alle collaborazioni con le migliori orchestre italiane e straniere (Filarmonica del Teatro alla Scala, Orchestra
Sinfonica Nazionale della Rai, orchestra de I Pomeriggi Musicali, Orchestra del Teatro Regio di Parma, WestEnd Deutsche Philarmonie...) affiancano una notevole esperienza in ambito cameristico (Cameristi dell'Orchestra dell'Università degli Studi di Milano, Quartetto Mèlica, Quartetto Indaco, Quartetto Alma, Quartetto di Fiesole, gli Archi della Scala, I Virtuosi Italiani, la Camerata nordica, Orchestra da camera di Engelberg, gli archi dell'O.F.I. ...)
Perchè solo donne? Si sente subito odor di femminismo oppure di un'operazione di marketing centrata sull'immagine. Ma la realtà è diversa e molto più semplice: è stato un caso. Un caso che ci ha fatto incontrare e stimare reciprocamente, perchè le donne musiciste in Italia sono tante e sono brave. Un caso che abbiamo poi reso sistematico e che è diventato il nostro tratto distintivo più forte. Un caso emblematico della presenza femminile nel mondo dell'arte
e della cultura...

Külli Tomingas è estone per nascita, italiana per amore, cittadina del mondo perchè vera artista. Ha studiato con Adelisa Tabiadon e Bianca Maria Casoni, perfezionandosi in masterclasses con Claudio Desderi, Katia Ricciarelli, Luciana Serra, Leyla Gencer. Si è segnalata in vari Concorsi internazionali: (Titta Ruffo , Ismaele Voltolini, CLOS-Operastudio, Riccardo Zandonai, Voice Master di Montecarlo). Ha ricoperto ruoli primari in Opere di Purcell, Pergolesi, Mozart, Rossini, Verdi, Mascagni, Puccini, Strauss, Britten, Maderna in importanti Teatri italiani, collaborando con direttori quali Matteo Beltrami, Andrea Raffanini, Pietro Borgonovo, Lucas Pfaff, Tiziano Severini e registi quali Elmo Nüganen, Andrea De Rosa, Denis Krief. Ha eseguito un vasto repertorio cameristico con il pianista Luca Schieppati, con cui da anni forma il Duo L'Originale e la Copia.
Nata lo stesso giorno di Giacomo Leopardi (ma non lo stesso anno, ça va sans dire), modello per la sua voce è stata la luna leopardiana, che splende in notte dolce e chiara; ma non del tutto senza vento, perché il suo canto, grazie a una estensione che dalla luna scende fino al riflesso di questa nel più profondo dei pozzi, è sempre animato dai fremiti e dai palpiti dell'emozione.



Dati Aggiornati al: 28-05-2013 20:44:50

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Domenica 02-06-2013 alle 17:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Spazio Teatro 89

Indirizzo: via fratelli Zoia 89 Milano

Prezzo: euro 5/3

Link: Sito Web dell'evento