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Fiori, pigmenti e carbone

Fiori, pigmenti e carbone

 

 

Photofestival Milano 23.04.2014/12.05.2014


Il fotografo Dino Silingardi ha pensato di affrontare un soggetto molto classico come quello dei fiori scegliendo uno stile decisamente originale. Ha scelto di recuperare un'antica tecnica di stampa in bianco/nero caratterizzata da quell'eleganza ancora capace di sorprendere, invece di ricercare un'espressività forzatamente contemporanea dai confini ancora indefiniti.
Abitualmente ci si accontenta di un buon compromesso fra le zone caratterizzate dalle basse e alte luci, si lavora molto per garantire la stabilità dell'immagine e, ultimamente ci si lamenta spesso perché la carta non contiene abbastanza argento. La stampa al carbone risolve tutti questi problemi perché invece di utilizzare depositi metallici sfrutta i pigmenti (un tempo di carbone, ora di tempera o acquerello) che non ossidano. Questa tecnica venne considerata l'aristocrazia fra tutte le tecniche fotografiche per la stabilità e la delicatezza della scala tonale. A tutti questi vantaggi si contrappone l'ostacolo di una lavorazione lunga e complessa che richiede molta pazienza ed una preparazione artigianale dei materiali visto che non sono più prodotti industrialmente. Sono tutti elementi, questi, che non hanno scoraggiato Dino Silingardi, che per questo lavoro ha sposato, anche in fase di ripresa, quella lenta precisione che un tempo era un valore da rispettare ed ora, proprio per la sua eccezionalità, diventa l'elemento indispensabile che porta a risultati di eccellenza. Si avvicina con garbo ad ogni fiore per coglierne le più intime sfumature, si sofferma sulla corolla di una calla per sottolinearne la forma insolita e con la stessa curiosità indaga sulla sensualità di un lilium dai petali carnosi. Tecnicamente queste immagini dovrebbero essere definite " still life" ma la natura, qui, più che essere " morta" è attraversata da una forte vitalità. Il fotografo evita le ripetizioni e sceglie di evidenziare ogni volta in modo diverso le caratteristiche del soggetto, ora trasmettendoci la forza di due girasoli che si contorcono in un dialogo serrato, ora rimandandoci alla delicatezza di un papavero che sembra librarsi nell'aria.
Roberto Mutti, Aprile 2014

Dati Aggiornati al: 17-04-2014 08:56:33

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Categoria: Altro...

Quando: Mercoledì 23-04-2014 alle 18:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Spazio Tadini

Indirizzo: via Jommelli, 24 Milano

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento