Quelli che impiegano male il loro tempo sono i primi a lamentarsi che passi troppo in fretta. Jean de La Bruyère

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Little Tonic 29/4

Little Tonic 29/4

 

 

Le descrizioni degli eventi sono ormai sopravvalutate.. in pochi le leggono e chi le legge lo fa controvoglia.
Per chi avesse voglia di continuare a strisciare il dito sullo schermo qui di seguito troverete una bio copiaincollata da wikipedia di Giuseppe Benedetto Cottolengo e la ricetta delle Melanzane alla Parmigiana (ricordatevi che non è obbligatorio friggere la verdura, potreste anche scottarla ai ferri.. magari verrà meno saporita ma starete più leggeri!!)

--> Nacque, primo di dodici figli, da Giuseppe Antonio e da Benedetta Chiarotti. I Cottolengo erano di origini provenzali in quanto il nonno Giuseppe si era trasferito a Bra da Saint-Pons, presso Barcelonnette. Famiglia di intraprendenti mercanti di stoffe, la loro abilità negli affari fu tramandata anche allo stesso Giuseppe Benedetto che infatti si dimostrerà tutt'altro che sprovveduto nella gestione economica della sua opera[1]. Suo fratello Agostino Cottolengo diventerà un noto ed apprezzato pittore.

Fu la devotissima madre, originaria di Savigliano a impartirgli i principi della vita cristiana.

La sua adolescenza venne condizionata dai tragici eventi legati alla Rivoluzione francese e alla successiva invasione del Piemonte da parte dei soldati francesi di Napoleone I: buona parte dei suoi studi di teologia, iniziati il 5 dicembre 1802, avvennero in clandestinità prima nella città natale e poi ad Asti (alla cui diocesi apparteneva allora la città di Bra). Venne ordinato sacerdote l'8 giugno 1811 nella cappella del seminario di Torino da monsignor Paolo Giuseppe Solaro, già vescovo di Susa, e celebrò la prima messa nella sua Bra il giorno seguente. Nel novembre 1813 fu nominato viceparroco a Corneliano d'Alba. Col declino di Napoleone e l'avvicinarsi del periodo della Restaurazione, poté riprendere gli studi teologici nel 1814 a Torino fino al raggiungimento della laurea con plauso e lode il 14 maggio 1816. Nel 1818 venne chiamato nella congregazione dei Canonici del Corpus Domini. Col trascorrere del tempo emerse nel Cottolengo una profonda insoddisfazione e la meditazione della biografia di san Vincenzo de' Paoli lo condusse ad una maturazione della sua dimensione umana e spirituale.

La sua intuizione ebbe origine il 2 settembre 1827 quando a Torino venne chiamato al capezzale di una donna francese al sesto mese di gravidanza, tale Giovanna Maria Gonnet, affetta da tubercolosi e morente. Ella era stata portata dal marito in più ospedali della capitale del Regno di Sardegna, ma in nessuno venne accettata per il ricovero perché le inevitabili perdite di sangue avrebbero potuto innescare un'epidemia tra le altre madri e i neonati (allora non esistevano gli antibiotici). Di fronte alla tremenda agonia della giovane, lasciata morire in una misera stalla circondata dal dolore dei suoi figli piangenti, il Cottolengo sentì l'urgenza interiore di creare un ricovero dove potessero essere accolti e soddisfatti i bisogni assistenziali che non trovavano risposta altrove. Con l'aiuto di alcune donne, il 17 gennaio 1828 aprì nel centro di Torino il Deposito de' poveri infermi del Corpus Domini.


La casa del fratello Luigi a Chieri, nell'omonima via Cottolengo, dove il santo morì nel 1842
Dopo tre anni, in seguito ai timori di un'epidemia di colera, il governo gli ordinò di chiudere il ricovero. Sì trasferì in Borgo Dora, dove il 27 aprile 1832 fondò, con l'aiuto del dottor Lorenzo Granetti, quella grande realtà tuttora esistente: la Piccola Casa della Divina Provvidenza, più comunemente conosciuta col nome del suo fondatore: il Cottolengo.

Diede inoltre vita ad alcune famiglie religiose: l'Istituto religioso delle suore, i fratelli e la società dei sacerdoti a lui intitolati.

Passò gli ultimi giorni della sua vita a Chieri nella casa del fratello Luigi, anch'egli prete, dove morì di tifo il 30 aprile 1842.

--> Per preparare la parmigiana di melanzane iniziate dal sugo di pomodoro: in una padella versate un filo d'olio (1) e aggiungete l'aglio e la cipolla tritati (2). Fate soffriggere per qualche minuto, poi aggiungete la passata (3) e il concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua, salate e pepate a piacere e lasciate bollire fino all'addensamento del sugo.
Parmigiana di melanzane
Quando il sugo si sarà addensato (4), aggiungete le foglioline di basilico (5) e spegnete il fuoco. Tagliate a fette sottili il caciocavallo (6);
Parmigiana di melanzane
dopodiché lavate e asciugate le melanzane (7), spuntatele (8) e con una mandolina tagliatele a fette di circa 1 centimetro di spessore per il verso della lunghezza (9).
Parmigiana di melanzane
Disponetele a strati in uno scolapasta capiente e cospargete ogni strato di sale grosso (10). Lasciate risposare le vostre melanzane per almeno 1 ora, in modo che possano espellere una buona parte del liquido amarognolo che le caratterizza. Trascorso il tempo necessario, toglietele dalla ciotola, sciacquatele accuratamente sotto l'acqua corrente (11) e asciugatele per bene (12).
Parmigiana di melanzane
In una padella ampia versate abbondante olio di semi, quindi friggete le melanzane, poche alla volta per non abbassare troppo la temperatura dell'olio (13); giratele da entrambe i lati (14) poi scolatele su un foglio di carta assorbente (15).
Parmigiana di melanzane
Tamponatele con altra carta assorbente (16); poi ungete una pirofila 15x20 con dell'olio aiutandovi con un pennellino da cucina (17) e cospargete il fondo con un po' di sugo (18).
Parmigiana di melanzane
Adagiate tre fette di melanzane (19), un po' di salsa e del Parmigiano grattugiato (20) e uno strato di fette di caciocavallo (21).
Parmigiana di melanzane
Ponete un altro strato di melanzane e uno di sugo (22), poi di nuovo Parmigiano, fettine di caciocavallo (23) e ricominciate con uno strato di melanzane (24).
Parmigiana di melanzane
Proseguite fino ad esaurimento degli ingredienti, terminando con le melanzane (25). Coprite con il sugo rimasto e il Parmigiano grattugiato (26). Infornate in forno statico preriscaldato a 200° per 40 minuti (se ventilato a 180° per 30-35 minuti). Una volta cotta, lasciate la parmigiana in forno spento in modo che riposando si rapprenda meglio. Poi sfornatela (27) e servitela tiepida oppure fredda!

Dati Aggiornati al: 28-04-2015 08:12:15

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Mercoledì 29-04-2015 alle 22:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Matrioska

Indirizzo: Via Saluzzo 42/bis Torino

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento