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A BOOK TO-BE | How to move your artwork from museum to public space

A BOOK TO-BE | How to move your artwork from museum to public space

 

 

Un progetto di Irene Pittatore
A cura di Nicoletta Daldanise

In collaborazione con a.titolo, Giovanni Semi, Alberto Vanolo

Giovedì 2 luglio 2015, ore 15.00 - 16.30
Cortile dei MagazziniOz, via Giolitti 19/A, Torino


Info: associazioneimpasse@gmail.com
www.abooktobe.wordpress.com
www.associazioneimpasse.org

all’interno del Calendario del Festival Architettura in Città 2015


In occasione del festival Architettura in Città 2015, l'associazione culturale Impasse presenta il progetto di libro d'artista A book To-Be, di Irene Pittatore a cura di Nicoletta Daldanise (edizioni Archive Books).
Il progetto nasce dal confronto fra l'esperienza artistica di Irene Pittatore e Annelies Vaneycken sugli interventi di rigenerazione urbana a Porta Palazzo (Torino) - in occasione del programma internazionale Viadellafucina A.I.R. - e il percorso di studio dedicato da Irene Pittatore e Nicoletta Daldanise alle dinamiche di rigenerazione e trasformazione urbana che hanno coinvolto artisti e operatori culturali a Mitte, Kreuzberg e Neukölln (Berlino).
Da esso prende le mosse la pubblicazione, in via di finalizzazione in forma di un ironico ''manuale utente’’, con un focus sulle criticità riscontrate nelle pratiche artistiche contemporanee in relazione con la sfera pubblica, approfondendo motivi e conseguenze del ricorso alla ''creatività'' da parte della pubblica amministrazione e degli investitori privati nei progetti di rigenerazione urbana, in bilico fra pratiche artistiche,
interventi di animazione sociale o di pubblico intrattenimento e dinamiche spontanee di radicamento.
Un'artista, un sociologo, tre curatrici d'arte e un geografo propongono differenti prospettive di analisi per A book To-Be, un libro-performance, costruito con un processo di " ricerca partecipativa" su esperienze d'arte e trasformazioni urbane tra Torino e Berlino: fra pratiche generative, prassi e retoriche di rigenerazione, sforzi di sistematizzazione, controversi casi studio.
Durante la presentazione gli autori illustreranno le premesse del progetto e offriranno una documentazione sul periodo di residenza a Berlino e suoi sviluppi, mostrando il piano dell’opera in anteprima e aprendo la ricerca ad ulteriori contributi e suggestioni.


Il progetto è sostenuto da

progetto DE.MO./ MOVIN’UP II sessione 2013 a cura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani;

Ass.Cult. Kaninchen-Haus nell'ambito del programma viadellafucina twinning residency, realizzato con il contributo di Compagnia di San Paolo e Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino;

Archive Books - Berlino


Irene Pittatore (Torino, 1979)
Laureata al Dams dell’Università degli Studi di Torino in Storia delle teoriche del cinema, è artista visiva e performativa.La sua ricerca, che scaturisce dal verso inteso come vocalizzazione primigenia e come unità metrica e stilistica ordinatrice, prevede un assiduo lavoro sulla presenza e si avvale di un metodo performativo di indagine. Conduce una riflessione sulle responsabilità individuali, culturali e sociali dell’artista rispetto al proprio contesto di intervento. È art contributor per il mensile Men’s Wall. Da dieci anni, inoltre, sviluppa progetti di valorizzazione e documentazione creativa per istituzioni, aziende e professionisti. La sua prassi operativa si esprime attraverso l’immagine, il video, la parola, il web ed è orientata alla progettazione organica di interventi sensibili al contesto e atti a rispondere a esigenze e necessità espresse da committenti e partner.In collaborazione con l’associazione Radici erranti e attraverso l’istituzione dell’Osservatorio Parada Pogolotti, sta sviluppando attività di cooperazione culturale e progetti d’arte pubblica nel quartiere operaio Pogolotti, fondato all’Avana nel 1911 dall’omonimo imprenditore torinese. Nel 2014 ha ottenuto il Premio per la performance Autofocus di VANNI occhiali a cura di Olga Gambari. Grazie al premio DE.MO Movin’Up del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del GAI Giovani Artisti Italiani , ha sviluppato un percorso di ricerca a Torino e Berlino con la curatrice Nicoletta Daldanise per realizzare un libro d’artista – edito da Archive Books – sulle nuove forme d’arte nella sfera pubblica in relazione a processi di trasformazione urbana (A book To-Be). Nel 2012 con Annelies Vaneycken ha partecipato all’A.I.R. program Viadellafucina con un progetto su arte e gentrification dedicato all’area di Porta Palazzo a Torino. Nel 2010 con Francesca Macrì è stata invitata dalla commissione Arti Visive della Regione Piemonte a prendere parte ad una residenza di formazione presso Villa Arson a Nizza (FR) ed è stata designata dal network internazionale Resò quale assegnataria della residenza a Capacete (Rio de Janeiro/ San Paolo, BR), dove ha sviluppato un progetto su arte, discriminazione e consapevolezza di genere. Ha realizzato installazioni e interventi per Cittadellarte Fondazione Pistoletto, Artissima 18 e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Palazzo Ducale a Genova, Castel dell’Ovo a Napoli, XX Giornata FAI di Primavera – Palazzo dell’Arsenale a Torino, ‘nei limiti’ (La Biennale di Venezia 54/Padiglione Italia/Piemonte), XIII edition Biennial of Young Artists from Europe and Mediterranean a Bari, Biennale dell’Assurdo a Castelvetro di Modena, Premio Celeste, ZooArt e ManifestaZoone a Cuneo, FMPQ – City Veins, Yourtime 2010 Torino European Youth Capital, Food Design 5, Proposte XXIII, Fusion Art Gallery e Festival Architettura in Città a Torino. Ha partecipato ai workshop proposti da Krystian Lupa nell’ambito della Biennale di Venezia 2000, da Massimo Bartolini e a.titolo per Proposte XXIII, da Documentary in Europe, Bruna Biamino, Doriana Crema, Dario Neira, Caretto e Spagna.

Nicoletta Daldanise (Napoli, 1980 - vive e lavora a Torino)
Critica d’arte e curatrice. I suoi interessi sono principalmente rivolti verso le pratiche collaborative, l’individuazione di nuovi contesti per il dibattito sull’arte contemporanea e la definizione della sua dimensione pubblica, includendo una riflessione circa le attuali politiche culturali e la scena indipendente. È regolare corrispondente per Arte e Critica e ha pubblicato articoli per Flash Art, Artribune, Teknemedia e per il blog della Rijksakademie. Co-fondatrice dell’associazione culturale Impasse e membro attivo della piattaforma curatoriale Vessel.
Si è laureata presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II con una tesi sui libri d’artista, svolta presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, conseguendo poi un master in Management per Curatori presso l’Università La Sapienza e il museo MACRO di Roma. Nel corso degli anni ha contribuito all’organizzazione di mostre ed eventi presso spazi pubblici e privati (Museo di Capodimonte, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Terme di Diocleziano, Galleria Umberto Di Marino, Galleria Artiaco, Museo Apparente, Pasajist Istanbul, Castel Sant’Elmo, Castello di Rivoli), oltre a collaborare come ufficio stampa per alcune fiere d’arte. Dal 2009 al 2011 ha preso parte alla produzione di Napoli conversation project, di e in collaborazione con Craigie Horsfield (esposto presso il Museo di Capodimonte, il M HKA di Anversa e la Galleria Artiaco). Nel 2011 è stata selezionata per il Programma di Residenza UNIDEE presso Cittadellarte – Fondazione Pistoletto con un progetto dal titolo biellatextour, basato sull’analisi del network economico e culturale di Biella. Nel 2012 è stata co-curatrice per Kaninchen-Haus del programma di residenza per artisti viadellafucina A.I.R., promosso dalla Compagnia di San Paolo, coordinando progetti focalizzati sul quartiere torinese di Porta Palazzo. Nel 2013 ha avviato Re-source, un’indagine sui modelli economici degli spazi non-profit in Europa, durante una residenza presso Impakt ad Utrecht. Inoltre ha collaborato al network di ricerca Giant Step, focalizzandosi sulla scena istituzionale di Istanbul e sul caso del SALT, in collaborazione con Van Abbemuseum, MOSTYN | Wales, vessel e Galeria Labirynt. Attualmente è concentrata sull’analisi delle dinamiche di rigenerazione dei contesti socio-economici, sia urbani che rurali. Nel 2014, infatti, è vincitrice, insieme ad Irene Pittatore, della 16ma edizione del premio Movin’Up a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del GAI Giovani Artisti Italiani, per la realizzazione di un libro d’artista – edito da Archive Books – sulle nuove forme d’arte nella sfera pubblica in relazione a processi di trasformazione urbana. A seguito di una residenza presso Vessel a Bari, inizia ad indagare sui fenomeni di resilienza nelle aree rurali, diventando membro attivo della piattaforma curatoriale pugliese e curando personalmente l’anteprima del progetto Unrest di Paloma Polo presso la Galleria Umberto Di Marino di Napoli.

Irene Pittatore e Nicoletta Daldanise sono co-fondatrici, con la stilista Clara Daniele, di Impasse, associazione culturale che indaga e innesca processi di ricerca e documentazione creativa applicabili in ambito espositivo e scientifico, con l’obiettivo di estendere e contaminare i contesti di produzione e fruizione dell’arte contemporanea e promuovere la valorizzazione e un equo trattamento delle professioni culturali.

Dati Aggiornati al: 20-06-2015 08:28:10

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Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Giovedì 02-07-2015 alle 15:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: MagazziniOz

Indirizzo: Via Giolitti 19/A Torino

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento