Il tempo è come un fiocco di neve, scompare mentre cerchiamo di decidere cosa farne. Romano Battaglia

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" HEY MAN!!" ritorna SABATO 2 e DOMENICA 3 MARZO! - TEATRO CIVICO GARYBALDI

" HEY MAN!!"  ritorna SABATO 2 e DOMENICA 3 MARZO! - TEATRO CIVICO GARYBALDI

 

 

KATAPLIXI TEATRO in coproduzione con SANTIBRIGANTI TEATRO
presentano

SABATO 2 E DOMENICA 3 MARZO ORE 21
presso Teatro Civico Garybaldi - via Partigiani 4, Settimo torinese

HEY MAN!
La finta pazza andata e ritorno

TEASER visionabile cliccando sul seguente link youtube: http://www.youtube.com/watch?v=gHc8o0UW1Yw&list=HL1350636914&feature=mh_lolz

con
Marco Intraia, Carol Rocha, Anna Montalenti, Agla Germanà,
Francesco Gargiulo

maschere Franco Leita
scene Marco Ferrero
luci Nicola Rosboch
canti e partiture vocali Orlando Manfredi
costumi Agostino Porchietto
danze e partiture fisiche Luca Campanella
animazione teatro di figura Beppe Rizzo
ideato e diretto Mauro Piombo
assistente Anna Montalenti

produzione
Santibriganti Teatro e Kataplixi Teatro

Progetto realizzato con il contributo
della Città di Torino, della Provincia di Torino
con il sostegno di
Sistema Teatro Torino e Provincia
e con il contributo della
Città di Settimo Torinese - FondazionECM


..Ferraglie, rantoli, scarpe che ballano, suole che scalciano, Hey Man!.
Voci da una periferia metropolitana come una musica che pompa dal cemento.
Cinque giovani tra euforia e apatia...inizia un altro giorno.
Rottami, bombolette spray, la vita di Banda Koma scalpita e prende anima dalla ruggine, un rullante batte sotto l'asfalto a ritmo di drum' n' bass.
Hey man! Stacce! Love up! Bella!
Isa - bella! Un' eco che rimbomba sempre più vicino. Una storia invade la giornata di questi " fratelli" , in bilico continuo tra il divertirsi e lo stufarsi, l' amarsi e l' affrontarsi, la rabbia e la risata.
Sounds good?
Si scrosta un canovaccio di Commedia dell' Arte. Le maschere antiche si fanno metropolitane:tradizione e metropoli. Comicità e sfrontatezza. Poesia e freestyle.
What the hell is this???
Don't miss it!..

Il progetto HeyMan è la ricontestualizzazione in chiave contemporanea della maschera della Commedia dell'Arte in particolare degli Zanni ovvero dei Servi. Una banda di " Zanni metropolitani" racconta un canovaccio antico, la finta pazza appunto, un viaggio, una storia, " condivisa" che attraversa luoghi, tempi e spazi, e che si fa corpo e sudore ON THE STAGE!!
Sono Mesca-mescalina, Ruggy-ruggine, Ranty-rantolo, Molla e la Morci (sì La Morte proprio lei, la dama bianca della Commedia dell'Arte? una Morte inquietante nella maschera, suadente e ammiccante nel corpo). Dalle piazze seicentesche ai palazzacci metropolitani, lo zanni e le altre " famiglie" di maschere assumono i tratti e le deformazioni dell'oggi. Il branco è la comunità che accoglie, identità e appartenenza, fratellanza e patto di sangue.
I luoghi, spesso degradati, sono angoli di periferie metropolitane: c'è ciò che serve, una panca, dei gradini, un fondo; i rumori non definiti, una sorta di tappeto musicale sordo e denso, un apparecchio musicale (un quasi dj set), i computers e La Rete .. " cyber skunk" ; un respiro si strozza, l'organismo si apre in mille tentacoli, le azioni esplodono.
Il corpo è il supporto delle iscrizioni della cultura che li unisce (tatuaggi, body art, piercing, l'abbigliamento) e la musica (dal rap all'hip hop fino all'elettronica) ne fanno una " razza" , una comunità globale.
La danza urbana da forma a un linguaggio gestuale al di fuori del movimento danzato, che comunica un senso di appartenenza alla dimensione urbana, un'identità di chi è legato alla strada.
Il linguaggio della parola, immaginifico e acrobatico, dissacrante, in un esercizio di invenzione continua è veloce e creativo: il gergo, non raramente arricchito di dialettismi che variano da area ad area, si mescola con linguaggi internazionali in particolare anglo-americani che sono gli stilemi di riferimento della cultura giovanile dominante di oggi. Parole scalciate che formano una lingua bastarda, slangs di grande fascino.
Si delinea una sorta di primitivo contemporaneo che va a braccetto con il suo " fratello" di quattro secoli fa, e ci piace pensare che si capirebbero perfettamente. Il canovaccio antico diventa una chiave virtuale, la storia in " fibra ottica" di un popolo " on line" , sempre in aggiornamento.
Gli zanni si raccontano e vivono tutti i personaggi, se li scambiano, se li contendono. Si confrontano e ci dialogano in un sistema continuo di andata e ritorno.
Il vecchio Pantalone e il Dottore, ribattezzati nel nostro scenario Vecchiù e Stravecchiù, i due fratelli Flavio ed Orazio innamorati entrambi di Isa-bella; Flaminia innamorata di Orazio, e Isa-Bella, la protagonista, figlia del Vecchiù promessa sposa allo Stravecchiù, insomma la commedia classica .. che si rinnova e ci sorprende da un angolo di una periferia metropolitana. L'antico e il contemporaneo convivono in un gioco aperto e gioioso.
Un Flash Mob estemporaneo e abbagliante. Una commedia, in cui si deve ridere, stupirsi, ed emozionarsi un cicinin.

(testo redatto da Mauro Piombo e dai suoi attori)

Torinoteatro - 11/01/2013 Recensione di Alan Mauro Vai
Al Teatro Giulia di Barolo va in scena Hey Man!, spettacolo realizzato dalla giovanissima Compagnia Kataplixi Teatro in collaborazione con la consolidata esperienza di Santibriganti: un mix unico ed interessantissimo tra il linguaggio tradizionale della commedia dell'arte ed i simboli sintetici della gioventù metropolitana. L'esperienza sempre fertile e in rinnovamento di Mauro Piombo, storico regista di Santibriganti con successi inesauribili come La Commedia della Pazzia, incontra il talento verdissimo dei cinque attori di Kataplixi, formazione nata da appena 3 anni. Uno spettacolo che solo in apparenza segue il filo drammaturgico dei canovacci della Commedia: due fratelli, Orazio e Flavio, si contendono l'amore della dolce Isabella, per l'occasione sdoppiata in Isa e Bella, con lo zampino della rivale Flaminia, innamorata del bell'Orazio.In realtà, partendo dalle disavventure amorose degli amanti tutto lo spettacolo è giocato sul filo metateatrale proprio della Commedia: i linguaggi, le maschere e le relazioni sono riportate alla contemporaneità sintetizzata e più viscerale della culturale underground attuale: hip hop, free stile, street art con il condimento diffuso dell'ipertesto internauta. I ragazzi della Commedia diventano i guerrieri attuali dell'amore generazionale di rappers new romantics che chattano, linkano, condividono, downloadano, tra facebook e droga virtuale, creando un glossario sonoro di lingue frammischiate; l'inglese dei social network, il francese d'etichetta, il dialetto regionale, in una creazione continua di azioni ritmiche sonore di sensi in continuo richiamo ipertestuale; esattamente quello che la Commedia dell'Arte ha sempre fatto fin dalle sue origini utilizzando gli apporti culturali vivi delle tradizioni in cui si inseriva: un intreccio dinamico di elementi eterogenei , una integrazione costante del passato e del contemporaneo. Anche le maschere sono attualizzate con creste che richiamano le acconciature dei giovani ragazzi di strada e le culture delle famiglie di rapper attuali, oltre al linguaggio e alle relazioni tra i personaggi, tra discoteche ed espressioni d'oggi fisiche e verbali. Lo spettacolo ha uno sviluppo in maschera, di forza ruspante, dell'animale attore che prende vita là sotto, ed uno sopra maschera in cui la storia d'amore fra Orazio, Flavio, Flaminia e le due Isabelle torna al livello degli amorosi della Commedia con una scena finale magistrale e divertentissima. Uno spettacolo denso di sensi in frantumi fra richiami verbali e relazionali all'amore contemporaneo nella sua irruente schiettezza giovanile, pieno di stratificazioni drammaturgiche, livelli di senso e di tipologie di linguaggi, curato in ogni suo piccolo dettaglio nel ritmo forsennato in cui gli attori tengono vivo, in maniera straordinaria ed impeccabile, la consapevolezza del corpo, della voce, dello spazio. Il pubblico passa cosi un'ora mezza sorprendente e divertentissima guardando uno specchio della gioventù d'oggi col cuore ancorato ancora alle dolci armonie del passato. Gradevolissimo. Sperimentale divertendo!

Teatro.teatro.it - 27/10/2012 Recensione di Roberto Canavesi
(...) Con Heyman il regista Mauro Piombo coltiva un progetto tanto originale quanto, sulla carta, stimolante: trasferire in ottica contemporanea le atmosfere proprie della Commedia dell'Arte. Idea suggestiva che porta con sé non pochi rischi, primo fra tutti quello di ridurre un articolato linguaggio, verbale come fisico, ad un insieme di espressioni gergali accompagnate da una ripetitiva gestualità del corpo.
Come che sia, alla prova dei fatti, lo spettacolo coprodotto da Santibriganti e Kataplixi Teatro è un colorato ed a tratti chiassoso " cartone animato" , con protagonisti cinque giovani zanni chiamati a far rivivere in chiave moderna un canovaccio seicentesco: musiche e luci da discoteca, ritmi rap alternati a tirate liriche, con sullo sfondo il carretto dei comici per il resoconto, in ottanta adrenalinici minuti, di una storia di amore e pazzia che non sembra conoscere il passare dei secoli. Il Seicento come il Duemila, le atmosfere classiche come i bassifondi metropolitani, gli zanni al pari dei giovani di oggi con tanto di creste, borchie e jeans a vita bassa: un allestimento fuori dal tempo dove le sempre belle maschere di Franco Leita sono il trait d'union tra passato e presente che gli applauditi interpreti (Agla Germanà, Anna Montalenti, Carol Rocha, Francesco Gargiulo e Marco Intraia) alzano ed abbassano sui loro volti di giovani ragazzi del ventunesimo secolo. (...)

COSTI DEI BIGLIETTI SINGOLI:
€ 14,00 INTERO
€ 10,00 RIDOTTO (over 65, tesserati A.R.C.I. , Allievi scuole di teatro, studenti universitari, residenti
sistema bibliotecario area metropolitana nord est)
€ 8,00 RESIDENTI SETTIMESI
€ 6,00 ALLIEVI DI TEATRANZA, UNDER 18
€ 3,00 ATTORI PROFESSIONISTI
RIDUZIONI PARTICOLARI vengono anche offerte a gruppi organizzati dalla segreteria del teatro
( Associazioni, C.R.A.L.) . Se interessati richiedere alla segreteria del teatro.
La cassa apre un'ora prima dell'inizio spettacolo , non vi è prevendita .Le prenotazioni decadono quindici
minuti prima dell'inizio dello spettacolo.
informazioni e prenotazioni:
Teatro Civico Garybaldi 011 802.84.56
Santibriganti Teatro 011 64.30.38 (dal lun al ven 10,30-13 / 14-18)
oppure santibriganti@santibriganti.it

CONTATTI COMPAGNIE:
kataplixiteatro@gmail.com
santibriganti@santibriganti.it


Dati Aggiornati al: Thu 28-02-2013 15:41:12

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Alle 21:00 dal 02-03-2013 al 03-03-2013
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

nei seguenti giorni : Sab -

Dove: Teatro Civico Garybaldi di Settimo Torinese

Indirizzo: Teatro Civico Garybaldi - Via Partigiani,4 Settimo Torinese

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento