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OCCIDENT EXPRESS - Stagione Sotto un cielo di ferro e di gesso

OCCIDENT EXPRESS - Stagione Sotto un cielo di ferro e di gesso

 

 

“Occident Express”
di Matéi Visniec

diretto e interpretato da Francesco Gargiulo, Alessandro Lussiana, Anna Montalenti, Stefano Moretti e Giulia Valenti
collaborazione alla messinscena Luca Busnengo
scenografia e luci: Eleonora Diana
costumi: Valentina Menegatti
Produzione: Kataplixi Teatro in collaborazione con ACTI Teatri Indipendenti e Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia
Progetto realizzato con il sostegno dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito di Scene allo sBando 2014-2015

“Occident Express” è la storia di un popolo (gli abitanti o ex abitanti dell’Est Europa) che cerca di dimenticare il proprio passato per inseguire il mitico Occidente. Visniec riprende l’immaginario dell’Orient Express, treno emblema del lusso occidentale, e lo sostituisce con un’inversione di rotta: il flusso migratorio di vite verso i più vicini epicentri del modello americano, l’Europa Occidentale.
Il testo si presenta frammentato in quadri; si spia ogni storia come dal finestrino di un treno. Come, attraverso il vetro, vediamo solo ciò che è confinato dai bordi del finestrino, così riusciamo ad assistere solo a un particolare momento delle vicende umane dei personaggi di Visniec.
Il treno corre, si ferma a una stazione e riparte. Il bagaglio aumenta caricandosi di sentimento, odori, litigi, poesia e aria di un passato che sta svanendo.
Si susseguono una serie di scene e personaggi: una nipote inscena il passaggio del leggendario Orient Express, per accontentare il nonno, vecchio ex militare cieco, che vive nell’illusione di poter anche solo sfiorare l’Occidente; una improbabile compagnia di attori è chiamata a interpretare un matrimonio zingaro per dare il benvenuto ai passeggeri dell’Orient Express al momento del loro ingresso nei Balcani, seguendo l’etichetta “balcani uguale zingari”; una prostituta accoglie l’esercito americano in Romania; due profughi, nel cuore della notte, cercano disperatamente di scoprire in quale paese si trovino; uno studente è impegnato a discutere la sua tesi su un “popolo fluido”.
La spinta dei personaggi verso l’Occidente è incessante e rappresenta una forma di riscatto nei confronti di un senso di identità nazionale che si sta frantumando e la ricercare una nuova identità, in un anelato ideale di Comunità Europea.
Storie contraddittorie, di tenerezza, di sconfitta e di speranza compongono il quadro descritto da Visniec e si presentano al pubblico con ironia, coraggio e schiettezza in continui slittamenti tra una dimensione immaginaria e realtà.
La scrittura di Visniec, pur essendo moderna, ha la potenza e il fascino delle grandi opere classiche; vi ritroviamo universalità - forza poetica - originalità.
Il lavoro di messinscena si nutre delle numerose testimonianze e del fondamentale incontro avvenuto tra il gruppo di lavoro e la Comunità Romena di Torino.

Matéi Visniec nasce in Romania dove vive sotto la dittatura di Ceausescu fino al 1987, anno in cui approda in Francia come rifugiato politico. E’ un autore contemporaneo affermato negli ambienti teatrali francese e romeno e tradotto in numerosi paesi a livello mondiale.
La poesia all'inizio e la scrittura teatrale in seguito sono la sua forma di resistenza culturale.
La sua opera è capace di denunciare, di parlare di protesta e critica sociale senza mai perdere l’ironia e
mantenendo un valore universale e letterario. Analisi sociale e componente poetica, dunque, coesistono.
Kataplixi è una parola greca traducibile come “meraviglia” o come “fantasia”. Ed è proprio da questo che nasce la Compagnia, ovvero con l’obiettivo di affermare l’importanza vitale di questi termini nel mondo in cui viviamo. Il canale per proporre tutto questo è il Teatro, lo spettacolo, l’Arte.
L’immaginario e la fantasia sono il punto di partenza di ogni proposta della Compagnia nonché il complemento di un attento lavoro interpretativo e attoriale che vede l’attore con il suo corpo al centro della scena, dove la parola suona tra spontaneità, concretezza, poesia e gioco; cercando di mantenere un’estetica teatrale dove l’agire sulla scena non è mai quotidiano o privo di studio. Kataplixi Teatro nasce nel gennaio 2010, come realtà professionale, dall’incontro di quattro giovani attori (Anna Montalenti, Agla Germanà, Francesco Gargiulo e Marco Intraia) accomunati dalla stessa formazione teatrale (l’Accademia Teatrale del Piemonte di Teatranza Artedrama, diretta da Maurizio Bàbuin, dove si sono diplomati nel 2009) e dalla volontà di intraprendere un percorso di ricerca e crescita continuo.


Info e prenotazioni : Santibriganti Teatro 011/643038 - 011/8028501

Dati Aggiornati al: 08-01-2016 07:12:16

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Sabato 09-01-2016 alle 21:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Teatro Civico Garybaldi

Indirizzo: Via Partigiani,4 Settimo Torinese

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento