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TORINO JAZZ FESTIVAL - Rassegna " Quartieri in Jazz" . " ITALIAN GIANTS 4tet"

TORINO JAZZ FESTIVAL - Rassegna " Quartieri in Jazz" . " ITALIAN GIANTS 4tet"

 

 

TORINO JAZZ FESTIVAL - Rassegna " Quartieri in Jazz" .
SABATO 23 APRILE 2016 - ore 22.00 _ " ITALIAN GIANTS 4tet"
ANDREA POZZA (Piano), CARLO ATTI (Sax), ALEX ORCIARI (Basso), GIANNI CAZZOLA (Batteria)
Capolinea 8 Via Maddalena, 42 Torino
ingresso libero, gradita prenotazione al cell. 340-499.19.73
Per info:www.capolinea8.it

Da quest’anno il Torino Jazz Festival accende i riflettori su i luoghi dove il jazz si suona tutto l’anno e dove si svolge una attività musicale di rilievo. “Quartieri in jazz”, realizzato in collaborazione con l’associazione “Torino Jazz City” e la supervisione artistica del chitarrista Max Gallo, mette in luce alcuni “storici” ritrovi per appassionati e lo fa puntando su grandi jazzisti italiani. Sabato 23 aprile, a salire sul palco del Capolinea 8 (Via Maddalena, 42 Torino) calcato in passato anche da Chet Baker, sarà l’Italian Giants 4et, formato da un quartetto di musicisti di fama internazionale capitanati dal pianista ligure Andrea Pozza, Carlo Atti al sax, Alex Orciari al contrabbasso e special guest alla batteria, Gianni Cazzola.

Andrea Pozza ha una solida carriera nazionale ed internazionale che lo ha visto protagonista in Estremo Oriente, in America ed in Europa. Pianista genovese è attualmente riconosciuto dalla critica e dal pubblico come una delle personalità più rappresentative in ambito jazz attualmente in circolazione. Musicista eclettico capace di affrontare con grande disinvoltura qualsiasi repertorio, è sia leader carismatico sia partner ideale per grandi artisti che trovano in lui empatia e innato interplay. Andrea Pozza ha debuttato a soli 13 anni e da allora si è esibito al fianco di alcuni “mostri sacri” della storia del jazz: Harry " Sweet" Edison, Bobby Durham, Chet Baker, Al Grey, George Coleman, Charlie Mariano, Lee Konitz, Sal Nistico, Massimo Urbani, e molti altri ancora. Intensa la sua attività concertistica che lo porta costantemente in tour in Italia e in Europa, dalla Gran Bretagna alla Svizzera, dalla Germania al Portogallo, alla guida delle formazioni a suo nome. Pozza collabora stabilmente, tra gli altri, con Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Scott Hamilton, Harry Allen, Steve Grossman, Tullio DePiscopo, Dado Moroni, Ferenc Nemeth, Bob Sheppard, Antony Pinciotti, Furio Di Castri e tanti altri. Andrea Pozza è inoltre protagonista di numerosi progetti discografici a suo nome: “Siciliana” è l’album appena pubblicato e realizzato in Inghilterra con Andrew Cleyndert al contrabbasso e Mark Taylor alla batteria (Trio Records, 2016) due tra i più importanti e quotati musicisti della scena jazzistica inglese ed americana con i quali e previsto un tour di presentazione del disco sia in Italia, sia in Gran Bretagna. Gli album precedenti più recenti sono “I Could Write a Book” (Gennaio 2014) e “Who cares?” (Dicembre 2014) in super audio cd e vinile, in duo con Scott Hamilton, sassofonista americano, di una straordinaria eleganza, noto per il suo impeccabile fraseggio e innata dolcezza; e “A Jellyfish From The Bosphorus” (ABEAT REC, 2013) inciso tra l’Italia ed il Regno Unito in trio con Aldo Zunino al contrabbasso e Shane Forbes alla batteria.
Nato a San Giovanni in Persiceto (Bo) nel 1938, Gianni Cazzola è considerato da oltre 41 anni uno dei più dotati batteristi italiani. Debutta nel ’57 con il gruppo di Franco Cerri. Nel ’58 entra nel gruppo di Basso - Valdambrini, in seguito come freelance accompagna Griffin, Charlie Mariano, Art Farmer, Don Byas, Joe Venuti, Pepper Adams, Red Rodney, Ira Sullivan, Kay Winding, Jimmy Owens, Lee Konitz, Gerry Mulligan, Bob Berg, Curtis Fuller, Joe Farrel, Tommy Flanagan, Jimmy Woode, Phil Woods, Ray Brown, Clark Terry, David Liebman, Mauro Slaviero, Massimo Faraò, Antonio Faraò, Carlo Atti, Steve Grossman, Steve Lacy, Billie Holiday, Shila Jordan, Hellen Merrill, Nancy King, Rachel Gould, Carl Fontana, Harry Sweet Adison, Clark Terry, Benny Golson, Clifford Jordan, Eddie L. J. Davis, Horace Parlan, Massimo Urbani, Larry Nocella, Sharah Vaughan, Eddie Gomez, Tom Kirkpatrik, Charles Bowen, Franco Ambrosetti, Luigi Bonafede, Salvatore Bonafede, Gene Bertoncini, Barney Kessel, Garrison Fewel, John Stowell, Steve Gut, Paolo Fresu, Enrico Intra, George Garzone, Jerry Bergonzi, Donald Harrison, Buddy Collette, Tiziana Ghiglioni, Mario Rusca, Tom Harrell, Al Cohn. Nel ’77 entra a far parte del gruppo di Giorgio Gaslini, poi collabora con Guido Mansuardi, Gianluigi Trovesi, e nell’81 entra nel gruppo di Franco D’Andrea.
Ha insegnato nei corsi di jazz del Conservatorio di Milano. Ha fatto parte dell’Orchestra delle Radio Europee.
Ha partecipato a numerosissimi festival e concerti, suonando fra l’altro in Cecoslovacchia, New York, San Francisco, Colonia, India, Polonia, Francia, Svizzera, Canada, Austria, Jugoslavia e al Festival di Nizza con “Italian All Stars”, Africa, Camerun con il quintetto di Franco D’Andrea.
Fonda, nel 1988 (sino al 1991), l’Italian Repertory Quartet comprendente i musicisti: M. Tonolo (piano), Piero Leveratto (contrabbasso), Jacopo Jacopetti (sax ten.), Gianni Cazzola (batteria). Nel 1993 avviene la rifondazione del gruppo con Gianni Cazzola (batteria), Rosario Bonaccorso (contrabbasso), Paolo Birro (pianoforte), Robert Bonisolo (sax).
Nel 1992 inizia a collaborare con Dado Moroni in trio con Rosario Bonaccorso (contrabbasso). Il Trio incide un disco " What’s New" Per la Splasc(h). Sempre nel ’92 nasce un progetto ideato insieme ad altri 5 giovani e splendidi musicisti: Roberto Rossi (trombone), Piero Odorici (sex ten - sopr.), Giampaolo Casati (tromba), Marcello Tonolo (piano), Piero Leveratto (contrabbasso). Il Nuovo Sestetto Italiano registra un CD per la Penta Flowers dedicando la musica ad un grande della batteria afro americana: Art Blakey.
Partecipa nel luglio 1993 a Umbria Jazz rappresentando l’Italia per le radio europee.
Collabora e incide dischi con Tiziana Ghiglioni facendo in Italia e in Europa svariati concerti.
Da molti anni partecipa ai vari progetti dell’amico musicista Attilio Zanchi.
Fonda nel 2000 un quintetto di matrice Hard Bop che vuole rendere omaggio a tutti i grandi Bopper dagli anni ’50 in poi ma soprattutto al grande maestro della batteria afroamericana di sempre: Art Blakey.


Dati Aggiornati al: 20-04-2016 10:53:19

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Sabato 23-04-2016 alle 22:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Capolinea 8

Indirizzo: Via Maddalena, 42 Torino

Prezzo: Gratis