Il tempo è la cosa più preziosa che un uomo possa spendere. Teofrasto

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D E L I R A M A / IL CINEMA DEL LUNEDI' / C'est arrivé pres de chez vous

D E L I R A M A / IL CINEMA DEL LUNEDI' / C'est arrivé pres de chez vous

 

 

Eccoci al 9° film di DELIRAMA!
Vi aspetto al Rough in via Principe Tommaso 3.
Il film inizierà alle 21.30, ma l'idea è trovarsi prima per bersi una birra in compagnia e fare due chiacchiere, venite numerosi!

DELIRAMA è
atomizzazione cinetica
aneurisma retinico
elettroshock corticale
solarizzazione dell'iride
decostruzione narrativa
.....
a volte, le parole non bastano.

TITOLO ORIGINALE:
C'est arrivé pres de chez vous

Paese di produzione:
Belgio

Anno:
1992

Regia:
Rémy Belvaux - André Bonzel - Benoît Poelvoorde

Durata:
95 min


C'est arrivé près de chez vous (" è successo vicino a casa vostra" - ennesima traduzione che non tiene minimamente conto del significato del titolo originale), in Italia tradotto come Il cameraman e l'assassino, film del 1992 diretto a più mani da Rémy Belvaux, André Bonzel e Benoît Poelvoorde, è un'opera affascinante e misteriosa al tempo stesso, che deve essere ammirata non solo per la sua bellezza, ma anche per l'intelligenza degli intenti e soprattutto per il fatto che sia stata girata praticamente a costo zero, un film forse violento ma di sicuro lungimirante per quel che riguarda il forte, intenso e subliminale j'accuse rivolto al magic box televisivo, un marchingnegno che, ad oggi, entra violentemente e prepotentemente nelle case degli spettatori, cercando di convincerli che la realtà, la vita vera, i problemi, sono quelli dei vari Grandi Fratelli e reality associati.
Una violenza, quella dei programmi televisivi, che già sembra essere esorcizzata in questo film che, nel 1992, ha vinto a Cannes ben tre premi " Premio Internazionale della critica" , " Premio settimana della critica" , " Premio speciale della Gioventù" , ricevendo applausi e positivi consensi da persone come George Clooney, Quentin Tarantino e Martin Scorsese.

Ben Patard è un gran lavoratore, indefesso, professionista, metodico e puntiglioso: un impiegato modello che, probabilmente, tutte le aziende vorrebbero nel proprio staff. Ma Ben non si fa comandare da nessuno, è un libero professionista e ama particolarmente il suo mestiere, quello del serial killer. Incuriosita ed affascinata dal lavoro dell'uomo, una troupe televisiva belga decide di girare un documentario sulla vita del killer: più che documentario, però, ciò che viene ripreso è un vero e proprio mockumentary. Durante la visione di questo lavoro televisivo scopriamo che Ben non è solo un assassino senza scrupoli, ma che ben volentieri si pone dinanzi una telecamera per rispondere alle tante domande su come svolge il suo lavoro: è ben felice di spiegare quanto peso ci voglia per far affondare un cadavere, oppure il perché, per un serial killer, sia meglio ammazzare gente comune o anche dei poveracci invece che uccidere persone famose e conosciute. Ben si dimostra essere una persona intelligente, colta e (perché no?) anche raffinata; un personaggio cinico e spietato che però si arrabbia nel vedere il degrado e lo sfascio imperante delle periferie. Ogni intervista (domande a cui rispondono non solo Ben, ma anche i suoi vicini di casa, amici e famigliari) è intervallata da un omicidio efferato attuato dall'uomo: una vecchietta, un ragazzo indifeso, tutta gente di cui, probabilmente, nessuno sentirà la mancanza, almeno a livello pubblico, anche perché, come lo stesso Ben dice intelligentemente, " un tizio qualunque non fa mai rumore. Prova ad ammazzare una balena: avrai subito alle calcagna gli ecologisti, Greenpeace, il comandante Cousteau; stermina un banco di sardine, puoi star tranquillo che ti aiuteranno a metterle in scatola...." . Durante le riprese del mockumentary la troupe si affeziona al protagonista e ne resta affascinata, grazie anche ai suoi paradossali discorsi che sembrano avere un fondo di verità grottesca; ma anche Ben sembra aver preso a cuore gli uomini della televisione, tanto che quando scopre che il documentario sta andando troppo oltre e non ci sono i soldi per finirlo, il killer decide di caricarsi sulle spalle del " lavoro extra" , così da poter permettere loro di completare il lavoro (vero e proprio atto di un uomo dedito anima e corpo alla fatica). E così, tra un'intervista e un omicidio, il documentario sembra volgere alla fine, non senza un intoppo però: Ben commette un brutto errore, attaccando una famiglia ricca e conosciuta e viene arrestato. Da qui in avanti ci sarà una parabola discendente per il colto killer ed il surreale e grottesco finale porterà lo spettatore alla conclusione del mockumentary e dello stesso film.
Girato in un bianco e nero sgranato (Jarmusch docet) e con un montaggio volutamente approssimativo, Il cameraman e l'assassino ha suscitato non poche critiche (soprattutto in Italia dove il film non è stato accettato dalle distribuzioni e dove, ancora oggi, non si trova un'edizione DVD). La violenza e il cinismo di Ben spiazzano lo spettatore e la macchina da presa a mano che segue il killer durante la sua giornata lavorativa sembra invitare lo stesso spettatore in un ambiente claustrofobico ed inaccettabile.


NOTE CURIOSE:

-- Da quanto hanno dichiarato i realizzatori del film, l'idea base è nata in seguito alla visione di una trasmissione televisiva di giornalismo da tabloid che entrava in modo invadente nella vita delle persone: una sorta di antesignano di c'è posta per te e del grande fratello chiamata Striptease.

-- Il film è una tesi di laurea.

-- Tutti e tre i registi erano molto nervosi durante la ripresa della scena dello stupro. L'attrice che faceva la vittima fu molto supportiva nei loro confronti e cercò di metterli a loro agio. Soprattutto Rémy Belvaux era molto imbarazzato per la scena di nudo che doveva affrontare. Per realizzare la scena dello stupro l'intero cast si è pesantemente ubriacato.

-- Il film ha vinto la Semaine de la Critique di Cannes 92. Si narra che alla prima Scorsese, Clooney e Tarantino si stessero spanciando dalle risate.

-- Il manifesto originario del film, ritraente ben che spara dentro una culla, ha subito diverse traversie censorie. In Francia il ciuccio che emerge dall'onda di sangue è stato rimpiazzato da una dentiera.

Dati Aggiornati al: Mon 18-03-2013 11:00:09

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Lunedì 18-03-2013 alle 21:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Rough

Indirizzo: via Principe Tommaso 3 Turin

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento