Il fare è il miglior modo d'imparare. Giacomo Leopardi

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Servizi Amore_ Collettiva Arte Visiva

Servizi Amore_ Collettiva Arte Visiva

 

 

SERVIZI AMORE
collettiva arte visiva
21 - 31 MAGGIO 2016
cura e allestimento amalia de bernardis + ivan fassio


PORNOGRAFIA
21 - 31 maggio
15.30 alle 19.00 (esclusi mart/dom)
VERNISSAGE
21 maggio 2016 h 19.00
temporaneo spazio cit./Go to gallery _via Bidone 16


artisti
EZIO GRIBAUDO
RICCARDO CECCHETTI
ANDREA ROCCIOLETTI
LEARDO SCIACOVIELLO
FULVIO COLANGELO
SEVERINO MAGRI
ANGELA POLICASTRO
ANDREA MASSARELLI
MARCO DA ROLD
DARINKA MIGNATTA
SANDRO SANDRI
ANTONELLA GOTO
ATTO VISIVO: IVAN FASSIO + AMALIA DE BERNARDIS
INSTALLAZIONE VIVENTE: di amalia de bernardis con Vanessa Depetris



Pornolessia Concreta

Un lavandino,
Due sedie, un letto
Nella stessa stanza
Un comodino,
Un tappeto grigio
La luce bianca:
Lampadina.
Un alone intorno
Alla vetrina.
i.f.



L'illusione non è intuizione: rappresenta una sostanza più lieve e rarefatta, ma di dimensioni amplificate, incombente nello spazio: viene prodotta in me, in noi, da uno stato d'eccitazione controllata, a spigoli, soltanto in qualche caso comparsa a capolino dietro ad angoli di volontà. Tale condizione è data da una proposizione che riecheggia nella mente senza che noi dobbiamo eleggere parole, senza necessità di opzione esistenziale, né di relazione: dalla presunta facilità di produzione dell'immagine, dalla possibilità di scelta liberata dagli oggetti. Io non deduco, non penso, non chiarisco. L'acqua che mi accoglie non ha temperatura. Il mio servizio igienico, quinta della vita, è asettico, spogliato: ciò che mi illumina mai piange. Le cose splendono da sole, in purezza, senza confrontarsi. Banditi sono specchi, tuttavia, almeno come simboli; ed i riflessi, caduti a terra, non resistono nel tempo.
L'enorme gravità del fatto, di per sé già assolta e oggettivata, non ci tocca; la pesantezza ricoperta da una coltre di latteo biancore: il mercato che sta sotto, biologico animale, presuppone uno scambio penetrante di azioni smisurate rispetto a narrazione, logica ed epilogo. La sensazione è mista: un gusto, un olfatto, lo schermo della vista. Un'emozione spilla senza ago, talvolta già un atavico rimorso. La percezione ottusa, impegnata nell'interno, si blocca in esercizio simulato. Il lago del mio sangue resta spettinato da perturbazioni meteorologiche, atmosferiche ventate: semplicemente un classico visuale, una tipicità dell'animo: il disegno di una voglia, l'ordinaria scrittura contrattuale dell’istinto.
Ivan Fassio



EROTISMO
24 - 27 maggio
15.30 alle 19.30
VERNISSAGE
24 maggio h 19.00
Ki- gallery _ via mazzini 3


artisti
ANDREA FAMA’
SEVERINO MAGRI
ANGELA POLICASTRO
ANDREA MASSARELLI
MARCO DA ROLD
FULVIO COLANGELO
ROSALBA CASTELLI
LAURA AMBROSI



Erotologia Cromatica

È una sfumatura –
Una manciata di riso
All'uscita della cerimonia
Sul viso della sposa –
Il senso protratto
Inconsciamente
D'ogni sentimento –
La ruota del pavone,
Una siepe che si scosta
Sulla rosa –.
L'opposto dà frattura,
Generata,
Colore esploso nella mente
Per dolore, percezione
Amplificata.
Altra cosa è già l'amore:
Rivoluzione permanente.
i.f.


La delusione è una fase ricorrente dell'io, un'implicazione disordinata. Prima della presa di coscienza, del disinganno, siamo semplicemente tracotanti: situazione in cui la stessa punizione gioca il proprio fascino discreto, mischiando le carte in stanze di luce soffusa, fumi e incensi, per decadenza del discorso. Il potere scommette il suo linguaggio? Lo tenta, in quanto forza, gravità: lo rende persuaso di sedurre.
Una rosa in bocca è soluzione intercambiabile per un incontro, un'illuminazione, un addio caricato di passioni. Tutto il resto è l'atmosfera.
Cedono i corpi, le ciglia inumidite di rugiada, un labbro s'aggrappa alla ferita. Ecco, l'aggettivo si abbandona a perdere mordente, mentre i sostantivi, collocati in posizione sorprendente accattivante, accidentalmente si riordinano. Scordo me, soltanto un poco, e divento diverso in parti, mi carico di fluorescenza: un braccio tatuato, il petto ed il tessuto, un petalo sul mento. L'anello che si sfila inevitabilmente, che non s'indossa mai. In una suggestione d'eternità limitata, il momento spera sempre. Sopraggiungerà la tristezza, una volta consumata tutta la solennità chimerica del caso.

La realtà è che il desiderio, in quanto riserva libera di potenzialità illimitate, può trovare espressione, virtualmente, in qualsiasi parte del corpo e della mente... Così, noi pensiamo di avere ciò che siamo, inconsciamente: l'illusione è la nostra arte di galleggiare, di fare il morto, scambiando, infine, l'esca per l'amo. Al contrario, non ci possediamo: siamo come l'aria, nuotiamo...

Ivan Fassio





INGRESSO LIBERO






per informazioni
Amalia de Bernardis
Spazio cit.
via Bidone 16, Torino
spaziocit@gmail.com
amalia.debernardis@gmail.com

Dati Aggiornati al: 17-05-2016 07:30:14

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Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Alle 18:30 dal 21-05-2016 al 31-05-2016
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

nei seguenti giorni : Lun - Mar - Sab - Dom

Dove: GO to Gallery

Indirizzo: via bidone 16 Torino

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento