Niente ha bisogno d'esser modificato quanto le abitudini degli altri. Mark Twain

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Artists in Residence / Xanthe e Lisa's Double Show

Artists in Residence / Xanthe e Lisa's Double Show

 

 

Mostra/restituzione del lavoro delle due artiste in residenza alla Fusion Art Gallery:
XANTHE SOMERS (Zimbabwe - South Africa)
e LISA ALLEGRETTA (USA - Belgium)

Inaugurazione: Giovedì 28 Luglio dalle 19 alle 21

(english below)

XANTHE SOMERS // HOLE NOT WHOLE
C'è una parola per descrivere la sensazione di desiderio e nostalgia di tornare a casa quando ciò non è possibile: hiraeth (nostalgia). Io sento questo senso di nostalgia profondamente, anche con veemenza. La mia casa è stata bruciata e ho perso un padre prematuramente e, inoltre, ho dovuto emigrare per trovare un posto dove la mia voce come artista potesse essere ascoltata. Ho un legame personale con il tumultuoso calvario della ri-collocazione. Tuttavia questa non è una storia solo personale, questa è la storia di molti. Quello che mi interessa è come creare atti concreti di recupero e bonifica, attraverso l’arte, nei confronti di individui che hanno affrontato l'afflizione della ri-localizzazione. In Zimbabwe c'è una migrazione di massa, in cerca di lavoro, istruzione, sostegno sanitario e sostentamento. Si possono trovare i “parametri” della migrazione in ogni aspetto della vita in Zimbabwe. Soprattutto, la diaspora dello Zimbabwe è penetrata illegalmente nel Sud Africa ed ha quindi costretto ogni individuo ad abbandonare le proprie caratteristiche peculiarie. Ciò significa far tacere la propria lingua, le tradizioni e il senso di identità. Io esploro ciò che questa perdita di cultura causa nella memoria collettiva. Ci stiamo semplicemente lasciando dimenticare? Come ci si può ricordare in modo produttivo? Gli spazi sociali attraverso i quali viviamo non consistono solo in cose fisiche: mattoni e malta, strade e ponti, montagne e lidi marittimi, e di ciò che facciamo di queste cose, sono costituiti anche di spazi meno tangibili fatti di interazione sociale. Come influisce lo spostamento forzato sul tessuto della nostra identità?

LISA ALLEGRETTA // LOVE OF THE CHASE
È amore? Oppure è amore per la caccia/inseguimento?
Queste sono le due insistenti domande che Lisa Allegretta pone nel suo lavoro. È la sua continua ricerca conscia ed inconscia di queste risposte che funge da concetto guida dietro alla sua opera astratta. Proprio come le domande che sono fra loro opposte, il risultato finale del suo lavoro è un parallelo di opposti. Il suo principale medium, smalti e marmo, è spesso in contrasto con materiali più morbidi come filo e pelle. Il colore applicato nelle composizioni riverbera suscitando una dualità di tensioni. Oltre ai conflitti opposti d'interpretazione organica e geometrica.

Nonostante tutte le contraddizioni, due mondi coesistono nel loro universo perverso… l'universo dell’amore e l'amore per la caccia/inseguimento/ricerca.

***
Hole not Whole

There is a word to describe the feeling of longing and homesickness to return to a home that you cannot return to: hiraeth. I feel this sense of hiraeth deeply, even vehemently. I have had a home burnt down and lost a father prematurely and further more had to migrate in order to find a place for my voice as an artist to be heard. I have personal connection to the tumultuous ordeal that is re-location. This is not a story of self however, this is a story of many. What I am concerned with is how to make tangible acts of recovery and reclamation through art about individuals who have dealt with the affliction of re-location. In Zimbabwe there is mass migration, in search of jobs, education, healthcare, sustenance and ultimately you will find migration filters in to all aspects of life in Zimbabwe. Mostly, the Zimbabwean diaspora have illegally penetrated Southern Africa and are consequently forced to abandon all Zimbabwean characteristics. This means silencing their language, their traditions and their sense of identity. I explore what this loss of culture does for a collective memory. Are we simply letting ourselves forget? How do we remember productively? The social spaces through which we live do not only consist of physical things: of bricks and mortar, streets and bridges, mountains and sea-shore, and of what we make of these things. They consist also of those less tangible spaces we construct out of social interaction. How does forced displacement affect the fabric of our identity?

Love of the Chase

Is it love? Or is it the love of the chase?

These are the two insistent questions that Allegretta poses in her work. It is her continual conscious and subconscious search for these answers that serves as her driving concept behind her abstract work. Much like the opposing questions themselves, the end result of her work is a parallel of opposites. Her primary medium smalti and marble is often contrasted with softer materials such as thread or leather. The colour usage in the compositions reverberates causing a duality of tensions. There are also opposing conflicts of organic and geometric interpretation.

And despite all the contradictions, two worlds co-exist in their own perverse universe…the universe of love and the love of the chase.

Dati Aggiornati al: 26-07-2016 09:28:22

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Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Giovedì 28-07-2016 alle 19:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Fusion Art Gallery

Indirizzo: Piazza Peyron 9/g Torino

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento