Vivere non è concepire ciò che bisogna fare, è farlo. Henri-Frédéric Amiel

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Anna Cappelli, uno studio

Anna Cappelli, uno studio

 

 

di Annibale Ruccello
con Maria Paiato
regia Pierpaolo Sepe
scene Francesco Ghisu
luci Carmine Pierri
costumi Gianluca Falaschi
Fondazione Salerno Contemporanea
Teatro Stabile di Innovazione

Orario spettacoli
martedì 7 mag ore 19.30
mercoledì 8 mag ore 20.45
giovedì 9 mag ore 19.30
venerdì 10 mag ore 20.45
sabato 11 mag ore 20.45
domenica 12 mag ore 15.30

Anna Cappelli è un monologo per attrice, scritto da Annibale Ruccello per il teatro prima della sua improvvisa morte, nel 1986. Nella galleria di personaggi creati dal drammaturgo stabiese, questo è il lavoro più rappresentato da attrici non campane, da Anna Marchesini a Alvia Reale e ora da Maria Paiato, la cui capacità camaleontica di virare bruscamente voce e toni dona alla protagonista del testo insperati quanto affascinanti risvolti noir. Ed è proprio a partire da questi risvolti che il regista Pierpaolo Sepe costruisce una tensione hitchcockiana, sfruttando appieno le magnifiche doti di una delle più esperte attrici del teatro italiano. Paiato - premio UBU 2005 per La Maria Zanella - restituisce morbosamente, attraverso le espressioni del viso, le movenze e la voce, l'esperienza interiore del suo personaggio, il suo desiderio di possesso che confluisce nella disperazione del gesto finale. Ruccello ha saputo delineare non tanto un piccolo ma prezioso raccoglitore di figurine femminili sul limite della follia o dello sdoppiamento della personalità, quanto anticipare l'imminente decomposizione della struttura sociale italiana, e in particolar modo delle sue donne terribili, professoresse o impiegate pubbliche, piccoliborghesi la cui quotidianità affonda in un perversione omicida da cui non escono né come sante, né come mostri, ma come modelli deviati del presente. Scrive Sepe:

«L'intelligenza dell'autore sta nel nascondere, dietro la follia della normalità, un processo culturale drammatico che ha vissuto il nostro paese: la protagonista del dramma porta in sé la miseria degli anni in cui divenne importante avere piuttosto che essere. Il principio del possesso, che ancora guida le nostre vite, si affermò ingoiando tradizioni culturali nobili e preziose. Fu in quegli anni che nacquero i cannibali, i padri della cultura odierna».


Dati Aggiornati al: Fri 19-04-2013 15:37:25

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Alle 19:30 dal 07-05-2013 al 12-05-2013
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

nei seguenti giorni : Mar - Mer - Gio - Ven - Sab - Dom

Dove: Teatro Gobetti

Indirizzo: Via Rossini 8 Torino

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento