Difficile non è sapere una cosa, ma sapere far uso di ciò che si sa. Han Fei

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Torinodanza Festival 2013: DOUBLE POINTS: EXTREMALISM / ÉLÉGIE

Torinodanza Festival 2013: DOUBLE POINTS: EXTREMALISM / ÉLÉGIE

 

 

TORINODANZA 2013
Il rischio del futuro


È difficile sentir parlare oggi di futuro, di rischio o di sogno. Eppure, cosa ci si deve aspettare da un progetto culturale?

Che mi riconcili con una certa forma di bellezza, più vicina al sole che a una cantina, che mantenga una vena malinconica, propizia al lasciarsi andare, a mollare gli ormeggi e perdersi in terre sconosciute, dalle quali non si ha più voglia di tornare, e infine che nutra il mio desiderio di seduzione, che non dovrà mai essere passivo.

Thomas Erber

E così, in un festival 2013 racchiuso tra il Balletto di Marsiglia (nell'anno di Marseille capitale europea della cultura) e l'atteso spettacolo di Anne Teresa de Keersmaeker con Boris Charmatz, noi cominciamo ad aprire una finestra sul futuro, annunciando il progetto che legherà dal 2014 Torinodanza e la Biennale de la Danse de Lyon. Il rischio che ci prendiamo coincide con il sogno di far crescere il binomio tra Torino e la danza su un piano internazionale. Il festival 2014 sarà l'inizio di un percorso che non solo metterà la nostra programmazione alla prova internazionale, ma che si aprirà alla partecipazione attiva di scuole e associazioni di danza e circo del territorio. Intanto, eccoci al 2013, un anno nel quale s'incrociano tre temi. Una strana bellezza è la sezione nella quale ritroviamo lo scatenamento visionario degli artisti più interessanti, capaci appunto di inventare emozioni estetiche: e possiamo citare Emio Greco e Olivier Dubois con il Balletto di Marsiglia (13,14,15 settembre), il ritorno del Cedar Lake (21 e 21 settembre) e Karine Ponties (19 ottobre). Poi iscriviamo nel tema Il gesto musicale lo spettacolo Partita 2, di de Keersmaeker / Charmatz (6 nottobre), alla ricerca di un senso inventivo e necessario nel rapporto tra partitura musicale e coreografica. Infine, riproponiamo un tema amato dal pubblico con Il corpo magico, che rimanda a terreni contigui e affascinanti come il circo contemporaneo e la nouvelle magie (Plan B, 7,8,9 novembre , e Le soir des Monstres, 25,26 ottobre ).
Un programma articolato, nel quale troviamo anche Ambra Senatore (artista residente di Torinodanza, il 3 ottobre) e i tre appuntamenti del progetto RiC.CI, dedicato alla ricostruzione di coreografie italiane degli anni Ottanta (12,13 ottobre). Infine, ecco molte importanti collaborazioni, un risultato al quale teniamo particolarmente: con il Teatro Regio, con l'Unione Musicale, con Settembre Musica, con Torino Spiritualità, con il Circolo dei Lettori...

Gigi Cristoforetti


Torinodanza inaugura l'edizione 2013 ospitando due produzioni del prestigioso Ballet National de Marseille, fondato nel 1972 da Roland Petit e diretto dal 2004 da Frédéric Flamand. Il coreografo belga ha orientato il lavoro della Compagnia verso il superamento della separazione tra danza classica e danza contemporanea, gettando un ponte tra balletto e architettura, arti plastiche e visive. Un'espressione artistica quindi che si relaziona con la società. Sul fronte delle produzioni, il Ballet National de Marseille ha arricchito il repertorio con i lavori di importanti coreografi tra cui William Forsythe, Lucinda Childs, Nacho Duato e più recentemente Emio Greco, Pieter C. Scholten e Olivier Dubois.

DOUBLE POINTS: EXTREMALISM // Emio Greco e Pieter C. Scholten hanno sviluppato un universo artistico denso di tensione e sincronicità, fondendo elementi della danza classica e della postmoderna.
La curiosità verso il corpo e le sue più profonde motivazioni, che ha fatto scaturire la loro collaborazione nel 1995, si è concretizzata in un nuovo linguaggio, dove il rigore della ricerca si combina con il minimalismo, e per il quale è stato coniato il termine " extremalism" . Con Double Points: Extremalism, creazione per il Ballet National de Marseille, Greco e Scholten riesaminano il loro lavoro, un " racconto della carne" impregnato da una singolare teatralità, da movimenti toccanti ed energetici, dove la disciplina strutturale della danza viene continuamente riempita di eccentricità. Tra le proposte più importanti della danza contemporanea europea, Emio Greco e Pieter C. Scholten hanno saputo porre l'accento sul linguaggio del corpo, sulla decodifica delle sue interpretazioni, innestando un dato di imprevedibilità e di stupefatta sorpresa nel processo creativo. Emio Greco, coreografo italiano, e Pieter C. Scholten, regista olandese, hanno fondato ad Amsterdam la compagnia di danza Emio Greco - PC.

La compagnia, vincitrice di importanti premi internazionali, ha fondato nel 2009 The International Choreographic Arts Centre Amsterdam (ICKamsterdam), sede di workshop, seminari e ricerche che, con un approccio internazionale e interdisciplinare, alimentano la riflessione sulla danza e sostengono nuovi talenti. Torinodanza ha seguito la loro carriera ospitando alcune tra le più importanti creazioni, come la trilogia ispirata alla Divina Commedia (Hell, Purgatorio Popopera, You Para | Diso).


ÉLÉGIE // Rilke scrisse le Elegie cercando di rispondere in forma poetica alle domande sull'insensatezza e incomprensibilità della vita, e sulla paura della morte. Proprio la prima lirica è dedicata agli angeli, creature predilette da Rilke in tutta la sua opera, sul cui volto il poeta ricerca i riflessi dei nostri più elevati e duraturi sentimenti, creature di tramite tra la Terra ed il cielo: «L'Angelo nelle Elegie - scrive - è l'essere che garantisce il riconoscimento di un più alto grado di realtà nell'invisibile. Dunque terribile per noi, perché noi, suoi amanti e trasformatori, dipendiamo ancora dal visibile». Olivier Dubois raccoglie la sfida del grande lirico tedesco partendo dalla suggestione poetica e dotandola di una intensità gestuale che nasce dalla ineguagliabile potenza fisica dei suoi danzatori. Cosa rende umani gli esseri per il danzatore e coreografo? La capacità di alzarsi, l'urlo, la ribellione, la resistenza.
Inserito tra i venticinque migliori danzatori al mondo dalla rivista " Danse Europe" , Olivier Dubois, francese, è giunto alla danza a 23 anni, dopo aver sperimentato diversi ambiti sportivi e musicali. Ma questo esordio anomalo non gli ha impedito di danzare per Angelin Preljocaj, Karine Saporta, Jan Fabre, Nasser Martin-Gousset, fino ai due mesi a Las Vegas con le Cirque du Soleil e Céline Dion. Crea nel 2006 il pluripremiato Pour tout l'or du monde (Premio dall'Associazione di critici francesi per la creazione e l'interpretazione; Premio Jardin d'Europe 2008 a Vienna) su commissione del Festival d'Avignon, dove torna nel 2008 con il progetto Faune(s) a partire da L'Après-midi d'un faune di Nijinsky.

Dubois insegna e tiene numerosi workshop in contesti molto diversi, tra cui National Opera House di Vienna, Athens National School, Cairo Opera House, Troubleyn/Jan Fabre e il Ballet Preljocaj. Nel 2009 ha ideato e diretto Révolution a partire dal Boléro di Maurice Ravel e Spectre per il Balletto di Montecarlo nel 2010. L'homme de l'Atlantique, omaggio a Frank Sinatra, è stato presentato nel 2010 alla Biennale de la Danse di Lione. Élégie ha debuttato a Marsiglia il 28 agosto 2013.



Fonderie Limone Moncalieri - Sala grande
13 - 14 - 15 settembre 2013 | prima italiana - ore 21,00 [durata 30']

Ballet National de Marseille
Président Gabriel KOSMAN
Directeur Artistique Frédéric FLAMAND
Administratrice Générale Cornélia ALBRECHT
Maître de Ballet Sophie FAUDOT-ABEL

DOUBLE POINTS: EXTREMALISM
coreografia Emio Greco | Pieter C. Scholten
scenografia, luci, suono Pieter C. Scholten | Emio Greco
luci Henk Danner
costumi Clifford Portier
danzatori Malgorzata Czajowska, Nonoka Kato, Ji Young Lee, Kety Louis Elizabeth, Thibault Amanieu, David Cahier, Vito Giotta, Angel Martinez Hernandez, Julien Ramade, Diego Tortelli, Nahimana Vandenbussche, Anton Zvir
distribuzione International Music and Arts
Ballet National de Marseille
in coproduzione con International Choreographic Arts Centre
(ICK) / Emio Greco | PC (Amsterdam)


Fonderie Limone Moncalieri - Sala grande
13 - 14 - 15 settembre 2013 | prima italiana - a seguire [durata 40']
ÉLÉGIE
coreografia Olivier Dubois
assistente alla coreografia Cyril Accorsi
luci Patrick Riou
musica Richard Wagner Elégie WWV 93 en la Bémol, François Caffenne
danzatori Malgorzata Czajowska, Yoshiko Kinoshita, Ji Young Lee, Mylène Martel, Béatrice Mille, Valentina Pace, Valeria Vellei, David Cahier, Vito Giotta, Gabor Halasz, David Le Thai, Angel Martinez, Christian Novopavlovski, Julien Ramade, Diego Tortelli, Nahimana Vandenbussche, Anton Zvir
distribuzione International Music and Arts
Ballet National de Marseille
in coproduzione con COD / Compagnie Olivier DUBOIS corealizzazione MP2013
(Marseille-Provence 2013 - Capitale Européenne de la Culture)

Il Ballet National de Marseille riceve il sostegno del Ministère de la Culture et de la Communication, Ville de Marseille
e Région Provence-Alpes-Côte d'Azur

spettacoli inseriti in MITO SettembreMusica e programmati in collaborazione con FranceDanse 2013, Institut Français Italia / Ambassade de France
en Italie, Nuovi Mecenati Fondazione Franco-Italiana per la Creazione Contemporanea, Institut Français, MP2013 (Marseille-Provence
2013 - Capitale Européenne de la Culture) e Torino incontra la Francia



Dati Aggiornati al: 10-09-2013 15:20:09

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Alle 21:00 dal 13-09-2013 al 15-09-2013
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

nei seguenti giorni : Ven - Sab - Dom

Dove: Fonderie Teatrali Limone

Indirizzo: Via Pastrengo 88 Moncalieri

Prezzo: intero 20.00

Link: Sito Web dell'evento