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Foreign Bodies - John Coplans e June Crespo

Foreign Bodies - John Coplans e June Crespo

 

 

FOREIGN BODIES Inaugurazione sabato 3 febbraio 18,30-24 01 febbraio – 31 marzo 2018 P420 è felice di annunciare la mostra Foreign Bodies, doppia personale degli artisti John Coplans (Londra 1920 - New York 2003) e June Crespo (Pamplona, 1982) curata da João Laia. Coplans e Crespo, attraverso rispettivamente fotografie e sculture, compiono un percorso di indagine che ha un’attenzione particolare al rapporto tra corpo e rappresentazione. Il punto di partenza è una forma riconducibile al corpo, ma l’indagine porta in direzioni diverse, strutturando forme che alludono ad altro. Puntando la macchina fotografica unicamente verso se stesso, John Coplans crea immagini che mettono in discussione la visione cristallizzata del corpo maschile nella cultura popolare e il suo legame con la scultura classica, producendo contro-monumenti umanistici che celebrano il decadimento e la vulnerabilità. La selezione di fotografie mostra diversi interventi in cui il corpo è tagliato e riconfigurato in particolari e visioni parziali, in un gesto che riecheggia l’attuale frammentazione di corpi e materia nel regime digitale del web. La pratica di June Crespo è anch’essa un’analisi sensuale di modelli contemporanei di rappresentazione, focalizzata sulle dinamiche reali e simboliche che circondano il corpo femminile (visibili, per esempio, nell’inclusione di riviste rivolte a un pubblico femminile nelle sculture dell’artista). L’interesse di Crespo per le condizioni concrete e corporee dell’oggetto/corpo come pure per i contesti immateriali in cui circola e si muove – rivelato dalla presenza ricorrente di figure quali conduttori e recipienti – è riconducibile alla pratica di Coplans come fotografo e scrittore: entrambi interrogano la configurazione composita della vita contemporanea fatta di dinamiche discorsive e materiali. In un momento in cui la cultura visiva è dominata da ritratti stilizzati e iperperfetti, le opere di Coplans e Crespo mettono in discussione gli approcci omogenei al corporeo, proponendo immagini di rottura che liberano il nostro sguardo e i nostri stessi corpi. Oltre alla sua carriera come artista, John Coplans ha avuto un'attività prolifica come critico d'arte e curatore. Si è trasferito negli Stati Uniti nel 1960 e ha iniziato ad insegnare all'Università della California a Berkeley. Nel 1962 è stato uno dei fondatori della rivista Artforum con cui ha continuato a collaborare per 16 anni. È stato capo curatore al Pasadena Art Museum dal 1967-1970 e direttore dell'Akron Art Museum dal 1978-1980. Autore di numerosi libri e articoli sull’arte ha iniziato la sua carriera artistica all’età di 60 anni, fotografando in bianco e nero unicamente il proprio corpo nudo. Una produzione di soli autoritratti, senza però mai puntare la camera verso il proprio volto. La sua opera ha ricevuto grande consenso e le sue opere sono esposte e acquistate dai più stimati musei in Europa e negli Stati Uniti. June Crespo ha conseguito il Bachelor of Fine Arts nella Universidad del País Vasco e ha recentemente partecipato ad una residenza d’artista presso il De Ateliers (Amsterdam). Le sue mostre personali più recenti includono: To be two (CarrerasMugica, Bilbao 2017); Chance Album Nº1 (etHALL, Barcellona, 2016); Kanala (MARCO, Vigo 2016) e Cosa y tú (CarrerasMugica, Bilbao, 2015). Le sue opere sono anche state esposte in mostre collettive quali: Deep State (De Ateliers, Amsterdam 2017) Generación2017 (La Casa Encendida, Madrid 2017); HYPERCONNECTED (Moscow Museum of Modern Art, Mosca 2016); fluxesfeverfuturesfiction (Azkuna zentroa, Bilbao 2016); Wild Things (The Green Parrot, Barcellona 2014); Hitting it off (P-exclamation, New York, 2014); Pop Politics (CA2M, Madrid 2012); Antes que todo (CA2M, Madrid, 2010). //// FOREIGN BODIES Opening Saturday 3 February, 6,30pm - 12pm 03 February – 31 March 2018 P420 is pleased to announce the exhibition Foreign Bodies, a double solo show by the artists John Coplans (London 1920 - New York 2003) and June Crespo (Pamplona, 1982) curated by João Laia. Coplans and Crespo, respectively through photography and sculpture, have conducted research with a particular focus on the relationship between the body and its representation. The starting point is a shape that can be traced back to the body, but the investigation leads in different directions, constructing forms that allude to other things as well. Aiming the camera only towards himself, John Coplans questioned popular culture's crystallized take on the male body and its connection to classical sculpture, producing humanist counter-monuments that underscore ideas of decay and vulnerability. The selected photographs display a number of interventions in which the body is cut and reconfigured into details and partial views, a gesture that echoes the ongoing fragmentation of bodies and matter in the digital realm of the web. June Crespo's practice is also a sensual analysis of contemporary models of representation, commenting on the actual and symbolical dynamics enveloping the female body (visible for example in the incorporation of magazines catering to a female audience in her sculptural sets). Crespo’s interest in the concrete and corporeal conditions of the object/body, as well as in the immaterial contexts where it circulates and shifts – as seen in her recurring interest in figures such as conductors and vessels – can be connected to Coplans' practice as a photographer and writer: both question contemporary life's composite configuration made out of material and discursive dynamics. In a moment in which visual culture is dominated by stylized and hyperperfect portraits, the works of Coplans and Crespo challenge homogenous approaches to the corporeal, proposing dissident images that liberate our gaze and our bodies themselves. In addition to his practice as an artist, John Coplans had a prolific career as an art critic and curator. He immigrated to the United States in 1960 and began teaching at the University of California, Berkeley. In 1962 he became one of the founding editors of the magazine Artforum and was affiliated with the publication for 16 years. He was senior curator of the Pasadena Art Museum in 1967-1970 and director of the Akron Art Museum from 1978 to 1980. Coplans wrote numerous books and articles on art, and at the age of 60 he began to take black-and-white photographs only of his own naked body. While his oeuvre is composed only of self-portraits, he never included his face in his images. His work has achieved widespread acclaim, and his photographs have been exhibited and acquired by leading museums in Europe and the United States. June Crespo obtained her BFA from the Universidad del País Vasco, and recently completed a residency at De Ateliers (Amsterdam). Selected solo shows include To be two (CarrerasMugica, Bilbao 2017); Chance Album Nº1 (etHALL, Barcelona, 2016); Kanala (MARCO, Vigo 2016) and Cosa y tú (CarrerasMugica, Bilbao, 2015). Her work has also been shown in group shows such as: Deep State (De Ateliers, Amsterdam 2017) Generación2017 (La Casa Encendida, Madrid 2017); HYPERCONNECTED (Moscow Museum of Modern Art 2016); fluxesfeverfuturesfiction (Azkuna Zentroa, Bilbao 2016); Wild Things (The Green Parrot, Barcelona 2014); Hitting it off (P-exclamation, New York, 2014); Pop Politics (CA2M, Madrid 2012); Antes que todo (CA2M, Madrid, 2010). www.p420.it

Dati Aggiornati al: 24-01-2018 15:35:39

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Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Sabato 03-02-2018 alle 18:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: P420 Arte Contemporanea

Indirizzo: Via Azzo Gardino 9 Bologna

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento