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Sibilla Aleramo cosi bella come un sogno

Sibilla Aleramo cosi bella come un sogno

 

 

SIBILLA ALERAMO Così bella come un sogno drammaturgia poetica LORENZO BERTOLANI Con LORELLA SERNI Voce fuori campo FULVIO CAUTERUCCIO Musiche eseguite dal vivo MAESTRO VOLFANGO DAMI Impianto scenico e luci LORENZO CASTAGNOLI LO SPETTACOLO Lo spettacolo racconta la storia d’amore tra Sibilla Aleramo e Dino Campana, una storia complessa ma allo stesso tempo semplice, “…semplice com’è un amore che sta per concludersi, che porta con sé la propria fine”.(Roberto Carifi) La pièce inizia dalla fine, quando, il 13 settembre 1917, la Aleramo si reca nel carcere di Novara dov’è rinchiuso Campana, ottiene che sia rimandato a Marradi e comincia a ricordare i momenti del loro amore. L’ho amato,/come nessun altro avrebbe mai potuto amarlo,/come si ama l’ultima delle cose che la vita ti ha concesso di amare prima della morte./L’ho amato come il passaggio estremo /che il destino ti pone/ perché si compia il tuo destino. L’attesa del treno permette alla scrittrice di ripensare e rivivere, fisicamente oltre che mentalmente, il rapporto col poeta: la storia tra i due comincia nel giugno del 1916, con una lettera di Sibilla a Dino, tempo dopo, il 3 agosto, dopo un fitto scambio di lettere, i due si incontrano per la prima volta e cominciano a vivere il loro tormentato rapporto. Un rapporto fatto di felicità alta e di dolore profondo, di momenti di esaltazione sublime e di drammatica sofferenza, dove si insinuerà la follia di Campana, fino a sfiorare la tragedia. L’amore della Aleramo è passione, esaltazione, convinzione di poter salvare il poeta dalla pazzia; infine l’impotenza a trovare uno sbocco al disastroso stato del poeta, convince Sibilla che l’unica possibilità è quella di chiudere definitivamente ogni contatto. Verso chi soffre così profondamente si deve compiere un gesto d’amore: Sibilla sacrifica la sua passione e lo abbandona, ritrovando però, come scriverà dalla stazione di Novara in una lettera ad Emilio Cecchi, tutta la tragicità della sua libertà. ”Molti amori finiscono così,… nelle dune di un deserto che all’improvviso si mostrano. Sullo sfondo la natura è sempre bella, a dispetto di ciò che attende gli esseri umani.”(R.Carifi) IL TESTO Bertolani offre un ritratto meno convenzionale della scrittrice, in cui scompare la donna cinica che ha dapprima voluto e poi velocemente abbandonato Campana, evidenziandone il lato più sofferente e la scelta rischiosa di vivere un tempo che poteva essere – e che sarà – a tratti violento e disarmante. Sibilla non si sottrae al suo destino e alla sua natura e vive col poeta una delle più conosciute storie d’amore dove si alternano, senza respiro, felicità e dolore, vituperio e poesia, ragione e follia. Con lo spettacolo si celebra una delle prime scrittrici che in Italia all’inizio del secolo fece sentire la voce delle donne e un percorso di coscienza storica e liberazione personale. Il testo è stato pubblicato nella collana teatrale delle Edizioni della Meridiana nel marzo 2009, grazie a Scandicci Cultura, con la prefazione di Roberto Carifi e la postfazione di Giancarlo Cauteruccio. MESSA IN SCENA La mise en espace è stata presentata per la prima volta a Scandicci nel Luglio 2008 in Open City 5, nella rassegna Femmine&Femmine . In questa forma, adattabile a qualsiasi tipo di spazio, il recital è snello e facilmente realizzabile, senza particolari necessità tecniche. La musica può essere eseguita dal vivo o proposta in registrato. In tale allestimento il lavoro è stato presentato numerose volte in ambiti esterni ed interni molto diversi tra loro, ma comunque sempre molto efficaci. Nel Febbraio 2010, per celebrare il cinquantesimo anniversario della morte della scrittrice Sibilla Aleramo, il regista Giancarlo Cauteruccio ha creato una messa in scena teatrale, arricchendo la situazione originaria con elementi scenografici, di luce e di video di estrema originalità e bellezza. L’interpretazione registica che emerge è quella di una donna forte, intensa, consapevole del proprio valore e delle proprie capacità, della difficoltà di una scelta di libertà, cogliendo in questa problematica una componente universale del mondo femminile e una lettura contemporanea. “Quando un regista incontra un autore in grado di offrire quella rara autenticità che fa dell’arte un valore effettivo e un’attrice esprime amore, carne e intelligenza, riesce a inoltrarsi nel mistero del teatro con meno timore:” (G: Cauteruccio) LORELLA SERNI Diplomata alla Bottega Teatrale Vittorio Gassman di Firenze. Inizia a lavorare al Teatro della Tosse di Genova con numerose produzioni per la regia di Tonino Conte e Egisto Marcucci. Successivamente lavora con Mario Missiroli negli spettacoli Lulu e Il Vittoriale degli italiani (1991). Con Cherif interpreta Improvvisamente l'estate scorsa (1991), Arancia meccanica (1992), e L'omosessuale di Copi (1992, Taormina Arte). Nel 1993 è la volta di Chitra di Tagore, di Aoi e Hanjo di Mishima (Carnevale di Venezia, 1994) per la regia di Tito Piscitelli con cui prosegue la collaborazione fino a La forza dell'abitudine di Bernhard (1999). Incontra la Compagnia Krypton nel 1990 con cui lavora a Alberi e Dino Campana un poeta in fuga per la regia di Giancarlo Cauteruccio (1995). E' Medea nello spettacolo Per amore da Corrado Alvaro, che Fulvio Cauteruccio reinterpreta in una originale chiave di lettura (2006). Con la regia di Cauteruccio ha poi impersonato Elettra in Orestea/action/9mm alla fine (2007), e la madre in Le Torri trasparenti (2008). Interpreta lo spettacolo Le rose di Jürgen, regia di Con-Fusione. É Sibilla Aleramo in Così bella come un sogno drammaturgia originale di Lorenzo Bertolani,messa in scena a cura di Giancarlo Cauteruccio. Tra le sue interpretazioni ricordiamo numerosi Concerti per voce e musica su La Divina Commedia e sulla poesia del Novecento. Artista versatile e curiosa, è spesso portavoce e realizzatrice di spettacoli dove è forte l’interazione con altre forme d’arte. Collabora con la compagnia Krypton ed è protagonista di numerosi recital con musicisti quali Daniele Malvisi e Volfango Dami.

Dati Aggiornati al: 08-02-2018 15:01:57

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Sabato 24-02-2018 alle 21:15
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Teatro Il Progresso

Indirizzo: via Vittorio Emanuele II n. 135 Firenze

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento