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Partenze intelligenti e Controesodo

Partenze intelligenti e Controesodo

 

 

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA a cura di In fuga dalla bocciofila INGRESSO GRATUITO Chiedeteci qual è, secondo noi, il modo migliore per godersi un film. Risponderemo una retrospettiva di dodici ore su oscuri registi taiwanesi in un cinema semivuoto con avvenenti bigliettaie. In seconda battuta però, la nostra risposta è l’arena estiva. Il gelato confezionato, le zanzare, il venticello fresco che deforma lo schermo, le zanzare, fumare le sigarette negli angoli, le zanzare. Siamo particolarmente felici della collaborazione con Manifattura Tabacchi perché in un cortile bellissimo, all’ombra della ciminiera, abbiamo la possibilità di proporre quella che per noi è l’essenza del cinema all’aperto: uno spazio di incontro con una programmazione inclusiva, aperto a un pubblico di tutte le età per chi l’agosto lo passa in città. I film saranno proiettati in italiano Inizio proiezioni 21.30 PARTENZE INTELLIGENTI [29 luglio-9 agosto] Agosto è il mese delle ferie di fantozziana memoria in coda in autostrada, di chi resta in città solo col ventilatore, di chi sogna di partire e di chi è già tornato, dei buoni propositi che non si realizzano mai. È il mese delle strade vuote, dei parcheggi facili, dei bar ineluttabilmente chiusi, dell’Autan esaurito nei supermercati. Agosto è tempo di borse frigo e partenze intelligenti, e come iniziarlo meglio se non al cinema? Dodici film da tutto il mondo tra capolavori freschi di restauro e modern classics, piccoli gioielli invisibili e pellicole superpremiate per raccontare storie di viaggi, colpi di testa, vere o false partenze (ma sempre intelligenti) per sopravvivere alla canicola e prepararsi a nuovi inizi. Lunedì 29 luglio Hollywood Party (Blake Edwards, 1968) Bakshi è un giovane attore indiano capace di far saltare in aria interi set mentre si allaccia una scarpa. Se poi, per errore, viene invitato a una festa della Hollywood che conta, allora non possiamo che aspettarci le gag infinite e surreali che fanno di questo film un gioiello della commedia, con un Peter Sellers indimenticabile nei panni del bonario protagonista. Martedì 30 luglio The Square (Ruben Östlund, 2017) Vincitore della Palma d'oro a Cannes 2017, Östlund costruisce una storia provocatoria con una raffinatezza di cui solo lui è capace. Il curatore di un museo a Stoccolma deve gestire un'istallazione artistica che pone come quesito il significato della fiducia. Lo spazio rettangolare esterno dove avviene tale performance, definita come un santuario, all'interno della quale chi entra gode di uguali diritti e obblighi, si dimostra un catalizzatore di eventi caotici capaci di palesare le incongruenze di un'intera società. Mercoledì 31 luglio La prima cosa bella (Paolo Virzì, 2010) Un viaggio nel tempo, dagli anni Settanta ad oggi, in una Livorno popolare. La storia di due fratelli e di una mamma eccentrica e bellissima. E allo stesso tempo una storia che riguarda anche noi, perché prima o poi tutti facciamo i conti con il passato: il modo in cui siamo cresciuti, la famiglia da cui veniamo, gli incontri che ci hanno in qualche modo segnato. Fare pace con il passato per riconciliarci con il presente. Una commedia in cui si ride, si piange, ci si emoziona. Giovedì 1 agosto Il profeta (Jacques Audiard, 2009) Parabola di Malik, arabo diciannovenne, che tramite un percorso di violenza e consapevolezza ascenderà prima a capo dei detenuti nel carcere in cui è rinchiuso, poi ai vertici della malavita francese. Oscar come migliore film straniero e apice della produzione cinematografica del maestro Audriard. Venerdì 2 agosto Indiana Jones e l’ultima crociata (Steven Spielberg, 1989) Indiana Jones non è solo un personaggio del grande schermo, non è solo un’icona. Indiana Jones appartiene a tutti, è quasi un parente, un amico, è un vicino di casa che vorremmo invitare a cena per ascoltare le sue avventure. Magistralmente interpretato dall'accoppiata Harrison Ford e Sean Connery, il terzo episodio della saga è un rocambolesco mix di azione, atmosfere mistiche, reliquie leggendarie e ironia. Imperdibile. Sabato 3 agosto Il concerto (Radu Mihăileanu, 2009) Una Parigi tranquilla e una Mosca appena post-sovietica ospitano il disperato (e quindi comico) tentativo di un musicista di fare i conti con il suo tragico passato e con il Concerto per Violino e Orchestra in Re Maggiore di Čajkovskij. Violinisti tzigani, agenti del KGB riciclati come agenti teatrali, ma soprattutto una musica indimenticabile, ci fanno sorridere e piangere a dirotto. Domenica 4 agosto Hiroshima mon amour – versione restaurata dalla Cineteca di Bologna (Alain Resnais, 1959) L’amore e la guerra, il passato e il presente, il bianco e nero di Resnais, tutto cospira a far sì che un’attrice francese e un architetto giapponese tentino di amarsi ad Hiroshima, sognando che incontrarsi e perdersi non sia così terribile come sembra. Nouvelle vague livello base, imprescindibile. Lunedì 5 agosto Collateral (Michael Mann, 2004) In una Los Angeles notturna e azzurra come un sogno i coyote si aggirano tra i grattacieli mentre un sicario nichilista e un tassista (inizialmente) ignaro ingaggiano l’eterna lotta tra bene e male. Capolavoro neo noir del maestro del cinema d’azione, oltre che omaggio allo spazio urbano, per prepararsi alle riprese i protagonisti Tom Cruise e Jamie Foxx hanno lavorato entrambi nel servizio pubblico cittadino (il primo come postino, il secondo nei trasporti) senza mai essere riconosciuti. Martedì 6 agosto Eisenstein in Messico (Peter Greenaway, 2015) Il maestro, nonché autore del film di nota fantozziana memoria: La corazzata Potëmkin, Sergej Ėjzenštejn, fa una capatina in Messico per sfuggire ai fallimenti hollywoodiani e all’asfissiante richiamo materno del regime stalinista. Qui, nella assolata e remota cittadina di Guanajuato, scopre una nuova rivoluzione. Mercoledì 7 agosto La classe operaia va in paradiso (Elio Petri, 1971) Un operaio ama la propria schiavitù al punto da non vederla. Deve perdere un dito nelle fauci della macchina per rendersi conto che lavorare ma non avere amici, né amore, non funziona. Gli slogan della sinistra post-’68, però, non bastano quando i compagni l’abbandonano e si ritrova a sperare di non impazzire. Tutto molto contemporaneo, no? Giovedì 8 agosto Non è un paese per vecchi (Joel e Ethan Coen, 2007) La fuga di Llewelyn Moss dallo spietato killer Anton Chigurh ha ormai la potenza di un classico. Del resto, quest’ennesima storia di confine Usa/Messico sgorga dalla penna di Cormac McCarty, maestro come i fratelli Coen nel muovere i personaggi lungo scie di sangue, attraverso snervanti attese ed esplosioni di violenza, nel dissennato tentativo di far proprio un considerevole mucchio di soldi. Venerdì 9 agosto L’odio (Mathieu Kassovitz, 1995) La tensione è alta in una banlieue parigina: un giovane è rimasto in fin di vita dopo essere stato pestato dalla polizia, e i tre amici Vinz, Hubert e Said sono esposti, chi più chi meno, alla seduzione della vendetta che prende la forma di una pistola persa da un agente e ritrovata da Vinz. Basta il tempo di una sola giornata perché i tre giovani si trovino senza via d’uscita di fronte all’eterna scelta tra bianco e nero. CONTROESODO [19-30 agosto] L’estate sta finendo, cantava lui, e in effetti è proprio così. Settembre si avvicina, pericolosamente anticipato dalle pubblicità degli zaini in tivù, e mentre il senso di fine di un’epoca si fa strada tra i palinsesti radio tutto ciò che possiamo fare è smontare l’ombrellone e metterlo al sicuro fino alla prossima stagione. È tempo di controesodo, e In fuga dalla bocciofila celebra il periodo più bistrattato dell’anno con una rassegna che spazia tra film che non hanno bisogno di presentazioni, commedie da antologia, animazione d’autore e storie di ritorni dal sapore urbano che dalle spiagge ci catapultano in città per prepararsi a ripartire. Lunedì 19 agosto Amarcord – versione restaurata dalla Cineteca di Bologna (Federico Fellini, 1973) Nella memoria di uno dei più grandi maestri del cinema c’è Borgo, una Rimini immaginaria, e la vita in provincia durante gli anni Trenta. C’è il passaggio della Mille Miglia, del transatlantico Rex, della seducente Gradisca per le vie del centro, e poi c’è il fascismo, e ci sono la scuola, gli amori e le passioni del giovane Titta Biondi. Fellini lega tutto questo in un lungo ricordo che diventa immediatamente un grande classico. Martedì 20 agosto Watchmen (Zack Snyder, 2009) Tratto dal fumetto capolavoro di Alan Moore, il film racconta le vicende di un vecchio gruppo di vigilanti mascherati che si ritrovano a combattere contro un misterioso nemico che vuole distruggere il mondo o una sua cospicua parte. Nasce così un poliziesco dai tratti anomali, poetico e visionario, con spettacolari momenti di azione e un finale tanto inaspettato quanto geniale. Un ritratto gioiosamente gotico capace di mettere sotto scacco quell'epoca definita dagli storici come guerra fredda con un'originalità più unica che rara. Mercoledì 21 agosto La mia vita da zucchina (Claude Barras, 2016) Presentato a Cannes e a seguire candidato agli Academy come miglior film d’animazione, oltre che vincitore del premio per il miglior lungometraggio al festival di Annecy (in altre parole gli Oscar del genere), un piccolo gioiello francese interamente realizzato in stop motion che racconta agli spettatori di tutte le età come sia difficile – eppure bellissimo, essere bambini. Giovedì 22 agosto Ricomincio da tre (Massimo Troisi, 1981) Almeno una volta nella vita tutti abbiamo avuto l’impulso di ricominciare da zero. Ma se abbiamo realizzato qualcosa di buono, perché ricominciare da zero? Perché non ricominciare, invece, da tre? Folgorante esordio alla regia di Massimo Troisi con una commedia brillante e dolceamara vincitrice di quattro Nastri d’Argento e due David di Donatello. Venerdì 23 agosto Chinatown (Romani Polański, 1974) Los Angeles, 1937: un ordinario caso di presunta infedeltà coniugale affidato al detective J.J. Gittes (Jack Nicholson), ci proietta in un torbido mondo popolato da uomini corrotti, assassini, doppiogiochisti e dark lady. Un tributo al maestro Chandler e al buon vecchio cinema hard-boiled d’annata. Sabato 24 agosto Grindhouse – A prova di morte (Quentin Tarantino, 2007) Tarantino ama le tipe toste e questo è noto, ma nessuno dei suoi film celebra meglio le donne di questo omaggio alle pellicole exploitation degli anni Settanta. Otto amazzoni irresistibili (alcune forse meno fortunate di altre) contro lo squilibrato stuntman in pensione Kurt Russel tra sangue, dialoghi pazzeschi, bolidi truccati e una colonna sonora da sballo sulle strade polverose di Austin, Texas. Domenica 25 agosto L’appartamento (Billy Wilder, 1960) Un film che con grande anticipo sui tempi ci mostra uno dei mille modi per far economia sfruttando le possibilità offerte dal mondo della share economy, sempre gravido di inventiva. Un cocktail di commedia e dramma che ha consacrato l’opera di Billy Wilder come uno di quei capolavori che, quantomeno, dovete aver almeno fatto finta di aver visto. Siamo qui per questo. Lunedì 26 agosto Il figlio di Saul (Laszlo Nemes, 2015) In un campo di sterminio nazista un uomo cerca un rabbino perché dia degna sepoltura a quello che crede essere suo figlio. Capolavoro ungherese in grado di raccontare il più alto grado di orrore e di umanità. Oscar come miglior film straniero. Martedì 27 agosto Io e Annie – versione restaurata dalla Cineteca di Bologna (Woody Allen, 1977) L’ironia pungente di Alvy Singer, stand-up comedian di discreto successo, non risparmia nessuno – soprattutto se stesso – nel racconto della tribolata storia d’amore tra lui e Annie Hall, un’aspirante cantante newyorkese. A tratti tenero, a tratti goffo e a tratti caustico, Allen si serve di una grande varietà di espedienti narrativi per dirci che le relazioni amorose sono in fondo lunghe montagne russe. Mercoledì 28 agosto Il cattivo tenente (Abel Ferrara, 1992) Un tenente della polizia di New York tiene una linea di condotta non proprio esemplare: tutti i tipi di droga, alcol, prostituzione e corruzione sono la sua quotidianità. La sua spirale verso il baratro inizia quando deve indagare su una violenza sessuale subita da una suora. Sconvolto da tutte le sostanze che assume, inizia una vera e propria discesa nella follia, fino a che un intervento divino non svelerà il pezzo del puzzle che mancava per la soluzione del caso. Estremo e toccante. Giovedì 29 agosto 120 battiti al minuto (Robin Campillo, 2017) Vita, amore e morte di un gruppo di attivisti parigini che, mentre l'HIV continua a mietere vittime, si battono contro l'indifferenza generale. Premiato quattro volte a Cannes e nato all’esperienza del regista tra i militanti parigini di Act Up, i 120 battiti del titolo sono un omaggio ai bpm dei successi pop nei primi anni Novanta. Venerdì 30 agosto Il lungo addio (Robert Altman, 1973) Prima di entrare nelle classifiche dei più grandi film di sempre, questa pellicola rarefatta e intensa ha visto sale vuote e critici accigliati. Il trasognato detective Marlowe (Elliott Gould) è al centro di un intrigo non privo di colpi di scena, girato da un Altman all’apice della sua poetica, smontando generi e luoghi comuni, tra satira e opera seria.

Dati Aggiornati al: 27-07-2019 16:42:41

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Lunedì 29-07-2019 alle 21:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Manifattura Tabacchi

Indirizzo: Via delle Cascine 35 Firenze

Prezzo: Gratis

Link: Sito Web dell'evento