WikiEventi.it utilizza i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito alle agenzie pubblicitarie, agli istituti che eseguono analisi dei dati web e ai social media nostri partner. Utilizzando il nostro sito web e continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.
APPROFONDISCI - ACCETTO

> Home > Eventi a Firenze del 09-09-2019 > Musica e Spettacoli > CONTRO-Anniversario di San Salvi | Film " E...

CONTRO-Anniversario di San Salvi | Film " E il copione dov'è"

CONTRO-Anniversario di San Salvi | Film " E il copione dov'è"

 

 

Lun 9 settembre | ore 21:00 Contro-anniversario di San Salvi _Festa_ E IL COPIONE DOV’È Film documentario di Remo Schellino Ingresso libero. Sala interna. Posti limitati. Prenotazione consigliata. Info e prenotazioni 055.6236195 | 335.6270739 | info@chille.it L’inaugurazione del manicomio di San Salvi risale al 9 settembre 1890. Da allora i cancelli di San Salvi rappresentarono per tanti un punto di non ritorno e di violenza. Da alcuni anni noi Chille de la balanza, in collaborazione con il Quartiere 2, organizziamo il contro-anniversario della data di inaugurazione del manicomio di San Salvi: una giornata di festa e di riflessione. Quest’anno abbiamo scelto un progetto davvero singolare… “E il copione dov’è” un film documentario realizzato a Cuneo. Successivamente verrà fatto un incontro- dibattito in cui saranno presenti il regista del film documentario Remo Schellino, lo psichiatra Raffaele Gozzi, ed alcuni degli ospiti del Centro diurno di Ceva del servizio psichiatrico dell’Asl Cn1, protagonisti del progetto. Una giornata in cui condividere l’idea del superamento del manicomio in tutte le sue forme. “E il copione? Il copione dov’è ? Dentro di noi, signore. Il dramma è dentro di noi ” Trattare il tema della malattia mentale attraverso il documentario cinematografico non è impresa da poco, per la complessità che comporta e per la delicatezza delle storie coinvolte. Questo mio ultimo lavoro, finanziato dall’ASL cn1 e dal Comune di Ceva, vuole essere uno strumento per comprendere e capire la malattia mentale al di là dei preconcetti e dei pregiudizi. I protagonisti sono gli utenti del servizio psichiatrico dell’Asl Cn1 ospiti del Centro diurno diceva: uomini e donne fra i quaranta e i sessant’anni, persone che quotidianamente devono lottare per evitare di essere sopraffatti da una realtà parallela che non permette loro di godere a pieno ciò che il mondo reale offre. L’obiettivo è di avvicinare il pubblico al tema e permettere, a chi usufruisce del mezzo cinematografico, di mettere in evidenza risorse creative, ma anche le qualità strettamente filmiche e poetiche. Il fine è quello di affrontare i temi del disagio psichico attraverso una galleria di punti di vista che possono essere utili non soltanto per riflettere, ma anche per eventuali approfondimenti sul tema, attraverso proiezioni pubbliche. E’ il racconto di se stessi in forma biografica, i loro deliri, le stranezze, le composizioni poetiche, la voglia e il desiderio di esprimersi. Quest’approccio ha l’intento di far acquisire nuove informazioni attraverso il racconto filmico delle proprie storie personali; sensazioni utili a interpretare una realtà e a fare uso del proprio vissuto a fini diagnostici e conoscitivi. Unico set utilizzato è stato quello del Teatro Marenco diceva. Davanti allo specchio del camerino ogni utente del Centro lo vedremo in fase di vestizione e nell’intento di truccarsi in un personaggio che lui stesso ha scelto. In questo tempo dedicato ai preparativi, dietro le quinte di un ipotetico spettacolo, ognuno racconterà i sogni, le aspettative, le paure. In un secondo momento, come fosse un giorno di prove, i personaggi saliranno sul palco nell’intento di provare parti dello spettacolo. In realtà saranno nient’altro che libere espressioni: canto, recitazione, interpretazione, dove agli occhi dello spettatore i protagonisti appariranno attori di un vero spettacolo. Il finale vedrà gli attori-pazienti salire sul palco del teatro e ponendosi uno di fianco all’altro, dandosi la mano, faranno l’inchino rituale di fine spettacolo, rivolgendo lo sguardo in direzione della platea vuota e senza pubblico. Il vero e unico spettacolo è quello nascosto, nel retroscena, quello della vita raccontata a se stessi riflessi in uno specchio. Remo Schellino (regista) Di seguito la dichiarazione dell’equipe del reparto Psichiatria dell’Asl Cn1: “Ringraziamo Remo Schellino per aver colto con rara sensibilità e capacità narrativa la normalità “parallela” nella quale tutti i giorni noi operatori cerchiamo di tradurre un interesse umanitario in capacità tecniche. Abbiamo imparato molto da questa esperienza che contiamo si possa ripetere per arricchire ulteriormente il nostro lavoro futuro”. Francesco Risso , direttore Raffaele Gozzi, medico Monica Diana, coordinatrice inf.

Dati Aggiornati al: 06-09-2019 11:42:11

WikiEventi.it non è l'organizzatore dell'evento e non è responsabile di eventuali cambiamenti di programma.

Consultare sempre il sito web di riferimento.

 

CAUSA CORONAVIRUS TUTTI GLI EVENTI NON SONO GARANTITI.
CONSULTARE SEMPRE SITO WEB DI RIFERIMENTO



Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Lunedì 09-09-2019 alle 21:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Chille de la Balanza

Indirizzo: Via di San Salvi, 12 Firenze

Prezzo: Gratis

Link: Sito Web dell'evento