WikiEventi.it utilizza i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito alle agenzie pubblicitarie, agli istituti che eseguono analisi dei dati web e ai social media nostri partner. Utilizzando il nostro sito web e continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.
APPROFONDISCI - ACCETTO

Godi il giorno, confidando meno che puoi nel domani. Orazio

> Home > Eventi a Firenze del 25-09-2019 > Musica e Spettacoli > Schubert – Tim e Jeff Buckley

Schubert – Tim e Jeff Buckley

Schubert – Tim e Jeff Buckley

 

 

QUARTETTO D’ARCHI I NOSTRI TEMPI - ROBERTO ANGELINI – PIER CORTESE – THE NIRO FRANZ SCHUBERT Quartetto per archi in re min. D810 “La morte e la fanciulla” Allegro QUARTETTO D’ARCHI I NOSTRI TEMPI Matilde Urbani, violino Emanuele Brilli, violino Edoardo Rosadini, viola Alice Gabbiani, violoncello TIM BUCKLEY - JEFF BUCKLEY ROBERTO ANGELINI – PIER CORTESE – THE NIRO Tim Buckley: Song of siren Morning glory Make it right Wings Valentine melody Jeff Buckley: Last goodbye Lilac wine Halleluja (L. Cohen) Da quasi venti anni la Nem lavora all’insegna della libertà. Non per una ricerca della propria libertà, un fantasma d’altronde, bensì della vostra. Una ricerca talvolta lancinante, emozionante, disperata e gioiosa. Queste libertà trovano ragion d’essere, più che d’esistere, in due argomenti decisivi che raccolgono gran parte delle motivazioni di una perdurante e ostinata presenza: il repertorio e i luoghi. Questa drammaturgia organizzativa, piena di inutili azioni e quasi assente di atti e gesti creativi ormai nelle nostre burocrazie economiche, si basa su una dimenticanza: abbiamo scordato che l’arte è inutile, deve essere inutile, non deve avere uno scopo, un destino educativo o sociale. Deve fornire solo conoscenza in modo da dare possibilità di scelta. Solo se la volontà di una persona si attiva in relazione ad un movimento diciamo dell’essere e non dell’intelligere si potrà creare un movimento in avanti verso quelli che ora sono i nostri bambini, verso il futuro, verso anche la nostra fanciullezza perché no. Un ritorno in avanti. Tutto questo avviene per partecipazione: possiamo studiare nelle accademie quanto vogliamo, possiamo legiferare quanto vogliamo, non capiremo mai nulla così. Mettendosi invece in ascolto, diciamo col cuore verso l’altro da noi verso ciò che ancora non conosciamo, allora ecco che qualcosa busserà alle nostre porte e dovremo farci trovare pronti in quei momenti. I nostri schermi accesi bloccano appunto questa prontezza, questa attività che è la conoscenza, in favore di una passività che illude di poter tornare sopra quei momenti guardando una immagine, una foto, un fantasma. Che infine è appunto il fantasma di tutto, della libertà, sono ombre in una caverna. Repertorio e luoghi dicevamo: il repertorio che si presenta in una serata di musica, o di danza, o di prosa non può più essere legato a delle abitudini. Ma non le abitudini esteriori (abbigliamento, orari, luoghi) bensì quelle interiori: vado in un luogo per avere conferma di ciò che ho già visto, letto, ascoltato. Andare in un luogo dove avviene del teatro deve prevedere la non conoscenza di ciò che accadrà: pena la confusione fra intrattenimento e cultura che tanto ci affligge. Quindi nessuna contaminazione (che sa tanto di ospedale…) potrà ingannare su questo. Solo il confronto fra momenti diversi di formazione dell’umanità potrà rimettere in moto quel qualcosa che sentiamo dentro quando vediamo dei bimbi giocare, suonare, o quel profumo o quel luogo che ci tira fuori qualcosa di enorme e indicibile, spesso schiacciato da noi stessi per paura e spavento. Ed eccoci ai luoghi: tutto questo non può accadere in un teatro se intendiamo il teatro come edificio, mattoni, residenze, bollette, riscaldamento, abbonamenti. Il “gran teatro del mondo” è tutto: bastano “un uomo, un albero e un panorama” diceva Michelucci. Il teatro, come la scuola, non è un luogo, non può subire ristrutturazioni, investimenti edilizi, messe in sicurezza: quelli sono luoghi dove dopo che è partito il meccanismo della conoscenza, ci si riunisce parzialmente per intrattenersi un po’. Pensare che la nostra formazione sia avvenuta nell’edificio teatrale o nell’edificio scolastico non solo è falso, ma è ideologicamente devastante. Ecco perché siamo in una terrazza, ecco perché ci sarà il panorama più bello del mondo, ecco perché ci sarà il corpo, la danza, Buckley, Schubert, ecco perché nessuno di noi può sapere cosà accadrà. Il meccanismo è infinito, come le possibilità della conoscenza, dobbiamo solo tenerci pronti e sostenere lo sguardo del sole. M. S. NUOVO BALLETTO DI TOSCANA direzione artistica Cristina Bozzolini RESILIENTI Musica: 'Sweet Surrender' di Tim Buckley Coreografia di Roberto Doveri Danzano: Matilde Di Ciolo - Veronica Galdo - Aisha Narciso - Aldo Nolli - Marco Pasqualetti - Alessandro Torresin Tim e Jeff, un padre ed un figlio. La costruzione coreografica, come nella celebre IF di Kipling, cerca di mettere in evidenza il giusto mezzo, l’esatta misura in grado di garantire un’esistenza degna di questo nome. Le qualità che l’uomo deve coltivare sono il controllo, la fiducia, la pazienza, la calma. Inoltre l’individuo non deve privarsi del sogno che è il sale della vita, l’ambizione a raggiungere più elevati obiettivi pur nella consapevolezza e dell’accettazione della sconfitta. Si cade continuamente, ma la virtù più preziosa consiste nella capacità di sapersi alzare e “ricominciare di nuovo dal principio”. Una produzione Nem-Nuovi Eventi Musicali www.nuovieventimusicali.it Prima assoluta Trascrizione e arrangiamenti dagli originali Marco Bucci INGRESSO 10 EURO PRENOTAZIONE BIGLIETTI: INFO@NUOVIEVENTIMUSICALI.IT – SMS - WHATSAPP 3336106876 Scrivete un cognome di riferimento e il numero di biglietti, saranno riservati fino a 10 minuti prima dell’inizio del concerto. È previsto un biglietto a 5 euro posti in piedi fino ad esaurimento posti, in vendita solo la sera stessa. In caso di maltempo il concerto si terrà al chiuso.

Dati Aggiornati al: 18-09-2019 12:55:31

WikiEventi.it non è l'organizzatore dell'evento e non è responsabile di eventuali cambiamenti di programma.

Consultare sempre il sito web di riferimento.

 

CAUSA CORONAVIRUS TUTTI GLI EVENTI NON SONO GARANTITI.
CONSULTARE SEMPRE SITO WEB DI RIFERIMENTO



Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Mercoledì 25-09-2019 alle 21:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Villa Bardini

Indirizzo: Costa san Giorgio 2 Firenze

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento