WikiEventi.it utilizza i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito alle agenzie pubblicitarie, agli istituti che eseguono analisi dei dati web e ai social media nostri partner. Utilizzando il nostro sito web e continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.
APPROFONDISCI - ACCETTO

...per rimanere sempre informati su cosa accade attorno a noi...

> Home > Eventi a Genova del 25-05-2019 > Musica e Spettacoli > Premio per Elisa 2019

Premio per Elisa 2019

Premio per Elisa 2019

 

 

Sabato 25 maggio, alle ore 16:30, presso il pregevole Oratorio di San Martino a GE Pegli (Via Beato Martino 24), con ingresso libero e gratuito, due giovani musicisti, Arianna e Umberto Musso, saranno i protagonisti del concerto di flauto e pianoforte che caratterizzerà l’edizione 2019 del Premio Per Elisa, in cui l’associazione Pegliflora premierà questi due giovani artisti, che hanno mosso i primi fondamentali passi nella Musica alla Scuola Musicale Giuseppe Conte e che con essa ancora collaborano e partecipano. In programma brani di Mendelssohn, CPE Bach, Rachmaninov, Debussy, Stamitz e Donizetti. Il Premio “per Elisa” è stato creato dall’associazione Pegliflora per ricordare Elisa Dagnino Barbarossa, fondatrice e storica presidente del sodalizio: con questa iniziativa si intende commemorare Elisa, grande organizzatrice, donna determinata e capace, entusiasta della vita, dotata di personalità spiccata e positiva, profonda conoscitrice della musica e attenta alla formazione dei giovani. E auspicio di Pegliflora è che il suo esempio possa ispirare anche le nuove generazioni: con il coraggio di indossare un atteggiamento positivo verso la realtà che le circonda, sapendo offrire un sorriso a tutti coloro che incontrano. Arianna e Umberto Musso, 22 e 18 anni, due fratelli che fanno musica, due fratelli che vorrebbero fare della musica la loro professione, che suonano strumenti differenti ma che possono essere complementari. E come due “veri” fratelli sono uno l’opposto dell’altra – caratterialmente, nel modo di affrontare la vita, nel confrontarsi con gli altri – ma una cosa li accomuna e li “sintonizza”: la Musica, e il loro modo a volte totalizzante di immergervisi. Vivendo insieme suonano spesso insieme? No. Discutono, parlano, si confrontano, frequentano concerti e spettacoli insieme, tutto a base di Musica; quando, però, decidono di fare Musica insieme si ritrovano “fratelli”, si comprendono con un’occhiata, suonando si aiutano, si aspettano, sanno esattamente dove uno ha bisogno dell’altra e viceversa e, soprattutto, si conoscono a fondo: sanno interpretare quelle piccole variazioni di umore che a volte possono compromettere un’esecuzione o, se ben amalgamate e governate, possono invece renderla più intensa, vibrante e capace di trasmettere emozioni. Il programma del concerto è strutturato come un percorso, dove nella prima parte i due musicisti fanno conoscere le proprie individualità, con quattro brani solistici che spaziano dal Mendelssohn dolcissimo ed energico della Fantasia n. 5, al Carl Philipp Emanuel Bach intimista ed estroverso, barocco e moderno, figlio di un padre tanto importante e ingombrante, ma che si affranca da lui proprio con la Sonata per flauto nella stessa tonalità della famosissima Partita, non una sfida ma la volontà di mettersi in gioco a distanza di trent’anni; dal Rachmaninov pianista virtuoso e compositore, che fa scoprire nel pianoforte un universo di suoni e sensazioni, alla poesia pura di Debussy e della sua composizione per flauto solo, l’unica scritta per questo strumento, ma che racchiude tutto: gioia, tristezza, passione, amore, desiderio, delusione; insomma, una vita in pochi minuti. La seconda parte del concerto è, invece, destinata a proporre quella alchimia detta: due brani nei quali il flauto e il pianoforte diventano uno dipendente dall’altro e viceversa, ma nonostante ciò ogni strumento ha momenti in cui brilla di luce propria; le cadenze per il flauto o i passaggi solitari del pianoforte. Per questo “incontro” la scelta è caduta su due classici della letteratura dedicata a questi due strumenti: il Concerto in Sol maggiore di Stamitz, forse uno dei più conosciuti e dagli incisi più famosi, e la Sonata di Donizetti, caratterizzata dalla splendida “cantabilità” che questo autore, così famoso per la produzione operistica, è riuscito a infondere umanizzando la voce del flauto e giocando sulla velocità dell’accompagnamento pianistico. La Scuola Musicale Giuseppe Conte – consolidata realtà socio-culturale del territorio, costituitasi a Genova Pegli nel 1972 a prosieguo ed espansione dell’attività della storica Banda Municipale del 1896 e dotata di personalità giuridica riconosciuta dalla Regione Liguria nel 1979 – svolge un’intensa e articolata qualificata attività di formazione e promozione culturale e artistica rivolta a un vasto quanto eterogeneo pubblico nel corso dell’intero anno, per la quale le è stato fra l’altro assegnato il prestigioso Premio Regionale Ligure per la Musica nel 2006, celebrando degnamente i centodieci anni di ininterrotta attività.

Dati Aggiornati al: 24-05-2019 23:21:49

WikiEventi.it non è l'organizzatore dell'evento e non è responsabile di eventuali cambiamenti di programma.

Consultare sempre il sito web di riferimento.

 



Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Sabato 25-05-2019 alle 16:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Scuola Musicale Giuseppe Conte

Indirizzo: Via Cialli 6D Genova

Prezzo: Gratis

Link: Sito Web dell'evento