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> Home > Eventi a Genova del 18-10-2020 > Musica e Spettacoli > Orchestra Giovanile Regionale Paganini al PGF20

Orchestra Giovanile Regionale Paganini al PGF20

Orchestra Giovanile Regionale Paganini al PGF20

 

 

Concerto Orchestra Giovanile Regionale " Paganini" Domenica 18 ottobre, ore 20.30 Teatro Ivo Chiesa In collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova, il Conservatorio Di Musica N. Paganinie l’ Amici del Teatro Carlo Felice e del Conservatorio Niccolò Paganini Concerto dell’Orchestra Paganini Vittorio Marchese, direttore Yesenia vicentini, violino Carola Puppo, violoncello Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione a: genovafestival@niccolopaganini.it PROGRAMMA: Luigi Boccherini (1743 –1805): Concerto per violoncello e archi in re maggiore G 479 (Allegro – Adagio – Allegro) Edward Grieg (1843 –1907): Due melodie elegiache op. 34 Niccolò Paganini (1782 – 1840): Cantabile in re maggiore M.S. 109 Edward Grieg: Holberg Suite (Prelude – Sarabande – Gavotte – Air – Rigaudon) “…la Musica è fatta per parlare al cuore dell’uomo ed a questo m’ingegno di arrivare se posso: la Musica senza affetti e passioni è insignificante; da qui nasce che nulla ottiene il compositore senza gli esecutori: questi è necessario che siano ben affetti all’autore, poi devono sentire nel cuore tutto ciò che questi à notato; unirsi, provare, indagare, studiar finalmente la mente dell’autore, poi eseguirne le opere….”. Scriveva così nel 1799 Luigi Boccherini al poeta e drammaturgo francese Marie-Joseph Chénier, fratello del più celebre Andrea. Compositore e violoncellista, il lucchese Luigi Boccherini, pur vivendo buona parte della propria vita “appartato” nella penisola iberica, ha svolto un ruolo di rilievo nel panorama strumentale del secondo Settecento facendo stampare la propria musica a Parigi e conquistando una notorietà che lo ha reso celebre anche a Vienna. Autore di una trentina di Sinfonie, di numerosi concerti, di molta musica da camera, Boccherini sviluppò un discorso elegante, ricco d’inventiva tematica, occhieggiante allo stile galante, ma non privo di venature drammatiche e scure d’ascendenza gluckiana. Il concerto G 479 (la G deriva dal nome del musicologo Yves Gerard che ne curò nel 1969 il catalogo) appartiene a un gruppo di tre Concerti per violoncello scritti fra il 1768 e il 1769 e pubblicati insieme. Vi si ritrova il più puro stile boccheriniano nella conduzione dei temi, nel rapporto fra solista e orchestra, nel trattamento del violoncello che ebbe in lui un punto di riferimento essenziale. Ludvig Holberg (1684 – 1754) è stato un celebre scrittore, filosofo e drammaturgo norvegese, considerato il padre della letteratura danese. Nel bicentenario della sua nascita il compositore norvegese Edward Grieg gli dedicò la Holberg Suite op. 40, originariamente per pianoforte, successivamente per orchestra. Si tratta di una partitura in cinque movimenti: a un Preludio articolato e brillante seguono danze che si rifanno al passato, in omaggio allo scrittore celebrato e in una operazione di tipo neoclassico. Musicista appartenente alle cosiddette “scuole nazionali”, Grieg, pur formatosi in area germanica, seppe perseguire un proprio itinerario linguistico, sensibile alle istanze popolari del suo Paese, calato in un contesto armonico segnato da un ricorso ad accordi di none, undicesime, tredicesime sentite come consonanze in un processo di superamento dei vincoli tonali. Autore di molta musica, a parte le eleganti musiche di scena per il Peer Gynt di Ibsen, Grieg diede il meglio di sé nelle piccole forme, risolte sempre con raffinata eleganza. Accanto alla deliziosa Holberg Suite, il programma offre in tal senso altre due pagine significative, le Due melodie elegiache per archi op. 34 ricavate dalle liriche op. 33 per canto e pianoforte. Come è noto Paganini utilizzò in tutta la sua carriera la chitarra non solo come strumento solista, ma anche nella musica da camera e come strumento di accompagnamento, in un’epoca in cui quasi tutti i compositori ricorrevano al pianoforte. Fa eccezione nella produzione paganiniana il celebre Cantabile in re maggiore M.S. 109 che prevede a supporto del violino, la tastiera del pianoforte. Opera non databile, è fra le più raffinate sul piano lirico, dell’intero repertorio del Genovese. Una melodia di ampio respiro e di elegante slancio, accompagnata con estrema discrezione dalla tastiera qui sostituita dall’orchestra.

Dati Aggiornati al: 14-10-2020 17:08:05

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Domenica 18-10-2020 alle 20:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Teatro Stabile di Genova

Indirizzo: Piazza Borgo Pila, 42 Genova

Prezzo: Gratis

Link: Sito Web dell'evento