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18/03 Carl Craig / Hiver

18/03 Carl Craig / Hiver

 

 

Dude Club: CARL CRAIG HIVER Osservatorio Astronomico TBC Prevendite early bird e saltacoda disponibili entro il 18 febbraio o esaurimento: bit.ly/dude_carlcraig Nato a Detroit, Craig si inserisce con naturalezza nel mondo della musica techno grazie alle sue qualità di tastierista che lo portano a collaborare con i pionieri di quella che allora era l'embrione del genere che conosciamo oggi: Juan Atkins ("The Originator") ma soprattutto Derrick May ("The Innovator") Chez Damier ed Alton Miller. Inizia poi la sua carriera discografica nel 1989, sotto lo pseudonimo di "Psyche", con l'EP "Crack Down", inciso per la Transmat Records di Derrick May. Nel 1990 sarà la volta di "BFC" (altro pseudonimo di Carl Craig) con l'EP "Evolution", sempre lo stesso anno il Nostro decide di mettere in piedi una etichetta discografica con Damon Booker, che si chiamerà: "Retroactive Records", la quale sul finire del 1990 pubblicherà un disco compilation (dal titolo: Equinox chapter one"), dove tra gli altri compaiono i citati BFC con la prima versione di "Climax". Nel 1991 si nasconderà sotto le spoglie di "69" con l'EP "4 Jazz Funk Classics", poi sarà la volta dei "Paperclip People" con "Oscillator" ed infine Carl Craig inciderà con il suo nome il primo disco dal titolo: "No More Words". Divergenze sulla conduzione della Retroactive Records con Damon, lo portano a fondare la "Planet E Records" nel 1992 ed a pubblicare le sue produzioni su questa etichetta. Il primo titolo (PE VARI US 010 LP) pubblicato da Planet E farà conoscere al mondo gli "Innerzone Orchestra", gruppo formato dallo stesso Craig insieme a Craig Taborn, Francisco Mora Catlett, con l'incisione sulla side B di tale disco della track "Bug In The Bass Bin". Tale titolo resterà nella storia dell'elettronica (e ristampato poi successivamente varie volte su Mo Wax records) in quanto fu una delle tracks anticipatrici della Drum and bass (o almeno una parte di esso). Il 1993 è un anno fiacco per il nostro si ricorda qui solo l'ottimo EP dei 69 "Sound on Sound". Il 1994 si concentra sul progetto più House della sua produzione e cioè i citati "Paperclip People" con i quali fa uscire "Remake", una track costruita su di un campionamento di E2-E4 di Manuel Göttsching e che successivamente si trasformerà in "The Throw" con la quale riesce a strappare un contratto con l'Open Records di Londra (l'etichetta del Ministry of Sound). L'onda del successo dei Paperclip People, viene definitivamente sancita con il successivo singolo "The Climax" (1995) ed infine con "The Floor" (1996) e "Steam" (1996). Il 1995 è l'anno del suo primo Album a suo nome ed è intitolato "Landcruising" uscito per i tipi della Blanco Y Negro. Landcruising è un grande successo di critica e pubblico, un concentrato di Kraut Rock, Funkadelia, Cosmic Jazz robotizzato che farà conoscere Carl anche ad un pubblico non propriamente "Dance". Il successivo album "More Songs About Food And Revolutionary Art" (1997) supererà l'esordio e diventerà un punto di riferimento per l'intero movimento di musica elettronica. Da ricordare anche gli Album raccolta degli Innerzone Orchestra con "Programmed" (1999), dei Paperclip People con "The secret tapes of Doctor Eich" (1997) ed infine la raccolta dei BFCPsyche "Elements 1989-1990" (1996) punto di riferimento per l'Intelligent Techno. Negli anni successivi il nostro amico perderà lo smalto creativo concentrandosi nell'attività più remunerativa di DJ e di Remixer, pur con eccellenti anche se rari progetti, come la collaborazione del 2008 con Moritz von Oswald per "ReComposed", un lavoro in cui i due si cimentano nel reinterpretare il reperotorio classico di Maurice Ravel e Modest Mussorgsky in chiave elettronica. Lo stile di Carl Craig, sia nelle produzioni che nei suoi DJ-set abbraccia una vastissima serie di influenze e correnti musicali, la sua grande particolarità però è quella di alternare nella sua carriera e nei suoi dischi le ritmiche ipnotiche e le atmosfere alienanti tipiche della musica techno al calore e la sensualità del jazz, del soul e la deep house. il tutto in una cornice di sperimentazione talvolta anche ai limiti. Carl Craig è stato nominato dalla critica come "il Miles Davis della musica elettronica"

Dati Aggiornati al: 21-02-2017 15:22:53

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Categoria: Vita Notturna

Quando: Sabato 18-03-2017 alle 23:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Dude Club Milano

Prezzo: --

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