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Due respiri, un passo | Sara Alavi . Coquelicot Mafille

Due respiri, un passo | Sara Alavi . Coquelicot Mafille

 

 

GLI EROICI FURORI arte contemporanea presenta per la stagione espositiva 2018 un nuovo Dialogo a Due, unendo in canto e controcanto due giovani artiste, Sara Alavi che è nata a Teheran e Coquelicot Mafille a Parigi. Due donne che in prima persona sperimentano l'accoglienza, il viaggio, lo spostamento e la vita in un paese diverso da quello di nascita, scoprendo che cosa vuol dire trovare, costruire, ri-trovare una propria identità indipendentemente dal luogo fisico in cui ci si trova a vivere e a lavorare. Il titolo di questa esposizione, che unisce attraverso lo sguardo dell'arte contemporanea una quantità di temi di forte e spesso drammatica attualità, è " Due respiri, un passo" , un consiglio che viene dato dalle guide agli scalatori che si cimentano con spirito ardito alla scalata dell'Everest. Serve respirare prima di andare avanti. La salita implica una preparazione individuale di raccoglimento e riposo interiore, un lavoro su di sé che permette il raggiungimento dell'obiettivo. I respiri sono due come le protagoniste del Dialogo e il passo che occorre e che prelude all'incontro può leggersi come 'spazio transizionale'. Così in Winnicot viene definita quell'area intermedia tra personale e intersoggettivo che separa ma anche unisce e prelude al confronto con il mondo, il luogo dove si costituisce e si compie il mondo. Ogni Dialogo tra persone di paesi diversi si trova ad affrontare anche l'annoso problema della traducibilità del linguaggio, dalla perdita di senso all'acquisizione di nuovi significati. Questo è il grande risultato del confronto tra identità diverse, presuppone l'accoglienza dell'Altro, sincera e senza veli. Sara Alavi è una visual artist che crea opere spesso di grandi dimensioni. A Gli eroici furori presenta alcune installazioni site specific chiamate " Illustrazioni tridimensionali" , che risentono dell'influenza delle poesie mistiche del suo paese natale. In particolar modo Khayyam e Rumi. La poesia di Khayyam, concentrata sul mistero della vita. Nelle poesie persiane la spiritualità si intreccia con la vita materiale, come la luce col buio. L'esistenza di una è estremamente legata all'altra. Questa dualità è inevitabilmente alla base della vita. Le " Illustrazioni tridimensionali" fanno cenno alla nostra dualità. " Credo che la cosa più sconosciuta e oscura a noi siamo noi stessi, perciò ogni tentativo di chiarimenti sull'identità è solo un'illustrazione di un percorso trascorribile individualmente. Perciò non nascondo che la poesia mi ha trascinato a illustrare le mie percezioni poetiche dai testi persiani. Quindi queste sculture installative sono le illustrazioni ispirate dai testi poetici di Omar Khayyam. Il poeta ed astronomo persiano dell'undicesimo secolo " . (Sara Alavi) Coquelicot Mafille presenta a Gli eroici furori grandi tele e piccole opere su carta. Sono ritratti, colori accesi, poesie visive, narrazioni pittoriche che si tingono di molteplici tempi e luoghi. Contrasti e linee demarcate su sfondi disordinati e tumultuosi, generosamente cromatici. Rielaborazione di ricordi tratti da esperienze vissute in incontri e viaggi, immagini da letture e fotografie d'altri tempi, come un ordito sul quale iniziare la narrazione. Tutti lavori che indagano sul concetto di identità, qui vista come movimento e progressivo incontro con l'altro, differente come luogo, cultura, lingua. " Le stratificazioni di identità tramano il tessuto della nostra essenza e vitalità; arriviamo da lontano e da molteplici linguaggi, siamo perennemente in dialogo e in viaggio, mutualmente e mutevolmente scambiando informazioni preziose. L'andirivieni tra identità individuale e collettiva, interiore ed esteriore, intima e condivisa si manifesta nella capacità di fluire tra le frontiere e tra le definizioni, di accogliere amplificazioni di sé e ad aprirsi ad incessanti scambi con l'altro da sé" . (Coquelicot Mafille) Un filo sottile percorre le figure nelle opere di Coquelicot Mafille, calligrammi pittorici esistenziali sottolineano l'esplosione a tinte forti che come fuoco latente si compone di rosso, blu, giallo. Colori primari identificano il desiderio di appartenenza e di auto-riconoscimento tra pari. Come in Harbour Tales e in Guepard Berbere. Tra le installazioni-sculture di Sara Alavi, cinquanta piccole barche di terracotta simboleggiano il transito e il peregrinare dell'umanità che per fuggire a guerre, carestie e sofferenze di ogni genere migra attraversando un mare che pare una distesa infinita e insuperabile. Due respiri sono il tempo di attesa verso il riconoscimento, l'accoglienza a braccia aperte, scoprendo che l'Altro non è che una parte di noi. Questa presa di coscienza è il motore del nostro primo passo. Verso infiniti altri passi attraversando il mare magnum, scintillante distesa di profondo blu, mare aperto che ci sta di fronte.

Dati Aggiornati al: 17-02-2018 08:29:07

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Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Mercoledì 28-02-2018 alle 18:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: gli eroici furori

Indirizzo: Via Melzo 30 Milano

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento