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Luigi Comencini tra fotografia e cinema (1945-‘48)

Luigi Comencini tra fotografia e cinema (1945-‘48)

 

 

Luigi Comencini tra fotografia e cinema (1945-‘48) - a cura della Cineteca Italiana. Proiezione di “Bambini in città” e “Il Museo dei sogni” di Luigi Comencini e di alcuni suoi scatti fotografici dall’album “Italia 1945-1948”. Presentazione della Cineteca, con Matteo Pavesi (Direttore) e Luisa Comencini (Segretario generale e Responsabile delle relazioni esterne). BAMBINI IN CITTÀ R.: L. Comencini. Fot.: Pino Novelli. Italia, 1946, b/n, 15’. Il documentario è stato girato al termine della seconda guerra mondiale nelle strade di Milano devastate dai bombardamenti. Nonostante tutto dalla pellicola emergono gioia, adattabilità e l’innato ottimismo dei bambini. IL MUSEO DEI SOGNI Regia: Luigi Comencini, 1949, b/n, 12’ Fot.: Romolo Garrone, Carlo Nebiolo. Commento musicale: Fabor. Commento letto da: Piero Gallinari. Materiale retrospettivo della Cineteca Italiana di Milano. Sincronizzazione: F.lli Donato, Milano. Prod.: Gigi Martello per “Cortimetraggi”, Milano. Dir. di produzione: Lu Leone. Restaurato da Associazione Philip Morris Progetto Cinema nel 1995. Nel 1949 Luigi Comencini è all’inizio di una lunga carriera, segnata dall’esordio nel lungometraggio con Proibito rubare. La vocazione alla regia lo porterà ben presto a Roma, ma la passione per il cinema lo aveva contagiato già a metà degli anni Trenta, quando con Alberto Lattuada e Mario Ferrari diede vita al primo nucleo della Cineteca Milanese, poi Italiana, costituito da una manciata di film (spesso capolavori del cinema mondiale) salvati appunto dall’inesorabile destino dei maceri. Oggi la Fondazione Cineteca Italiana, costituita ufficialmente nel marzo 1947, custodisce oltre ventimila titoli, e dall’’alto’ dei suoi sessanta annI di vita guarda al futuro con più fiducia. Questo piccolo film, conservato gelosamente negli anni, ci è molto caro e mantiene nel suo messaggio esplicito il valore di un monito sempre attuale. Una riflessione, decisamente in anticipo sui tempi, sulla necessità della conservazione filmica, un grido d’allarme sulla fine delle pellicole, una volta esauritosi il loro valore commerciale. Scomposto nei suoi elementi chimici di base, privato dell’immagine impressionata, un film si riduce a un nastro bianco di materia inerte, a un vuoto simulacro di vita, di tutto ciò che ci aveva interessato, emozionato, fatto sognare. Mantenere in vita la memoria visiva, la sostanza dei sogni: questa la sfida col tempo che le cineteche devono affrontare, oggi come allora. (Luisa Comencini)

Dati Aggiornati al: 17-02-2018 08:31:30

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Giovedì 15-03-2018 alle 18:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Museo Fondazione Luciana Matalon

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento