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Nulla fa sospettare tanto un uomo quanto il saper poco. Francis Bacon

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Live Cinema #3 :: Ojoboca

Live Cinema #3 :: Ojoboca

 

 

OJOBOCA screening e live performance Martedì 16 Aprile ore 20:30, Standards :: Wolkenschatten 16mm | 17 min | colore | 2014 The Masked Monkeys 16mm | 30 min | b/n | 2015 Comfort Stations 16mm | 26 min | colore & b/n | 2018 Images We Used to Make 2x 16mm | 30 min | 2018 + workshop Live cinema #3 :: By Other Means for Other Ends :: Ojoboca Sabato 13 e Domenica 14 Aprile ore 10:00 - 18:00, Unzalab :: “Noi orroristi non cerchiamo i fatti. Quel che diciamo è falso. Ma, come dicevano entrambe le nostre nonne (il che è curioso perché sono nate in due continenti diversi e non si sono mai incontrate, solo perché è falso non significa che non sia vero”- Ojoboca, “Real Perverse” (2017) Anja Dornieden e Juan David González Monroy praticano quello che definiscono Orrorismo, “un metodo di simulazione per la trasformazione interiore ed esteriore”, realizzando film e performance che si indirizzano agli spettatori in un'intensa interpellazione sensoriale e intellettuale. Utilizzando film 16mm e diapositive, immagini documentarie e trovate, i loro lavori offrono un'esperienza che sta tra la seduta ipnotica e il test psicometrico, creando narrazioni enigmatiche e perturbanti. OJOBOCA applica una perversione delle abituali funzioni tecniche e poetiche della macchina-cinema, uno strategico disorientamento degli spettatori, invitati a ricevere immagini, suoni e parole che non collimano e sembrano provenire da un altrove in cui si tessono affabulazioni inaffidabili. Il 16 aprile presentiamo da Standards una selezione a cura di Tommaso Isabella: la proiezione di tre film in versione originale (con sottotitoli italiani e inglesi) sarà seguita dalla performance per due proiettori 16mm " Images We Used to Make" . ingresso con sottoscrizione + tessera associazione Terzopaesaggio o Frequente _________________________________________________ La serie Live cinema prevede tre episodi nati dalla collaborazione tra UnzaLab e @standards ed è pensata per aprire uno spazio di relazione tra gli strumenti offerti da mezzi differenti, il filmico e il sonoro. Si tratta di considerare due tipi di attenzione che, a partire da contenuti, posizioni e percezioni sensoriali di diversa natura, slittano sulla stessa superfice, la realtà nella sua pienezza. Ogni episodio prevede la presenza di un ospite, a Milano per presentare la sua ricerca attraverso una performance live a/v e un workshop. Questo terzo appuntamento è pensato e realizzato insieme a Tommaso Isabella, curatore e critico. Live Cinema è parte del progetto “Città Suono”, realizzato dall’associazione culturale Terzo Paesaggio, in collaborazione con Frequente, Unza!, Calypso e Archive Books, e con il contributo del Comune di Milano. _________________________________________________ OJOBOCA : Anja Dornieden e Juan David González Monroy lavorano insieme dal 2010 sotto al moniker OJOBOCA, con cui hanno realizzato film, performance e installazioni presentati in numerosi festival, gallerie e musei internazionali. Vivono e lavorano a Berlino, dove sono membri dell'artist-run film lab Labor Berlin. www.ojoboca.com www.laborberlin-film.org PROGRAMMA : Wolkenschatten 16mm | 17 min | colore | 2014 Nel mese di maggio del 1984, il paesino di Hüllen-Hüllen venne avvolto per tre settimane nell'oscurità da quella che sembrava un'enorme nube. Prima della fine del mese la nube si era dispersa e la vita sembrò tornare alla normalità. Un mese più tardi, tuttavia, il paese fu abbandonato in tutta fretta e i suoi abitanti non furono più rintracciati. Il modo in cui lasciarono dietro di sé gran parte dei loro averi faceva pensare che sarebbero potuti tornare in ogni momento. La ricerca che ne seguì condusse gli investigatori a una grotta ai margini del paese. Nella grotta vennero ritrovati diversi congegni artigianali. La gran varietà di specchi e lenti a cui erano collegati, fece realizzare che doveva trattarsi di un grande sistema di proiezione. Anche se a prima vista appariva incompiuto o danneggiato, si stabilì infine che esso poteva funzionare. Quando venne attivato, cominciò a proiettare una serie di immagini su tutte le superfici della grotta. Dapprima non si capì quale fosse la fonte di queste proiezioni, finché, a un esame più attento, si scoprì che le immagini erano incise direttamente sulle lenti della macchina. Insieme alla macchina venne recuperato anche un foglio vergato con un testo manoscritto. Era intitolato Wolkenschatten. Al di là degli ambigui indizi forniti dalle immagini e dal testo, non fu mai offerta una spiegazione accertabile per la scomparsa degli abitanti del paese. Le immagini incise vennero trasferite su diapositive 35mm per preservarle e copie delle immagini e del testo vennero archiviate. Abbiamo avuto la fortuna di ottenere uno di questi dossier. Abbiamo assemblato questi materiali in uno slideshow narrativo per quanti fossero interessati ad approfondire questo strano caso. The Masked Monkeys 16mm | 30 min | b/n | 2015 L'arte delle maschere in Indonesia è millenaria. Comunemente viene indicata col termine “wayang topeng” (wayang: ombra o burattino; topeng: maschera). Si pensa che wayang topeng trovi origine nei riti funerari tribali, dove i danzatori mascherati erano considerati interpreti degli dei. Nei bassifondi della società di Giava si ritrova una manifestazione unica di queste tradizioni legate alle maschere. Coloro che la praticano sono dei performer, ma non si tratta di semplici intrattenitori. Il loro scopo non è il mero divertimento. Ambiscono al rispetto, all'onore e al successo. Sanno di aver intrapreso un percorso che li condurrà a una condizione più elevata, una posizione nobile e dignitosa. Comfort Stations 16mm | 26 min | colore & b/n | 2018 Tutto il materiale qui raccolto è stato trovato. Da quel che possiamo capire, costituisce una sorta di test psicologico. Il test è stato creato da una coppia, a quanto pare non professionisti. Non sappiamo i loro i nomi, solo le iniziali: B e K. In una scatola abbiamo trovato due pizze e una cartelletta. Nella pizza A c'era una bobina 16mm di immagini in negativo. Nella B una bobina di colonna sonora 16mm in negativo. Nella cartella c'era un testo dattiloscritto. Sotto al titolo, Comfort Stations, si dichiara che è la trascrizione di una registrazione sonora. La registrazione originale – ammesso che esista – non era nella scatola. In una busta fissata all'interno del coperchio della pizza A c'era un altro scritto, che sembra essere una breve descrizione del test. Vi è scritto quanto segue: “La tecnica è basata su un insieme di immagini e suoni. Rappresentano eventi che, secondo la teoria, attivano i sensi. Contengono solo i dettagli sufficienti a identificare un evento; ogni dettaglio che potrebbe influenzarne l'interpretazione è assente. La tecnica prevede due partecipanti. Ogni partecipante svolge a turno il ruolo dell'intervistatore e quello dell'intervistato. Sono necessarie interruzioni nel corso della proiezione del film (vedi questionario allegato per istruzioni dettagliate).” Ai partecipanti è richiesto di aprirsi all'esperienza degli eventi con tutti i loro sensi. Dovrebbero conservare tale apertura dopo la conclusione di ogni evento e prepararsi agli eventi successivi. Ora, il tuo modo di guardare come il tuo linguaggio corporeo e la tua calligrafia rivelano molto riguardo al tipo di persona che sei e al modo in cui ti relazioni agli altri. Così come non scriviamo tutti nella stessa maniera, non tutti osserviamo nella stessa maniera. I gesti spesso dicono più delle parole. Attraverso queste piccole differenze la nostra individualità si manifesta. Se ti osservi attentamente nell'atto di osservare, puoi decifrare questa comunicazione nascosta. Anche se quello che viene mostrato ha ovviamente una grande influenza, esistono alcune modalità tipiche nello stile di visione. Prima di iniziare, controlla le posizioni che ti capita di assumere più di frequente: stare seduti in atteggiamento rigido e formale, movimenti intensi delle braccia e delle espressioni facciali, immersione pressoché totale, mani sugli occhi, mano sulla bocca.Prima della visione, poniti le seguenti domande: Cosa è la mia immagine?Cosa accade nella mia immagine? C'è amore in questa immagine? Quale obiettivo desidero? Sogni. Cosa voglio che siano? Sono la persona che davvero voglio essere? Sono quello che sono? E soprattutto, dopo aver concluso l'esperienza degli eventi (preferibilmente tra le 24 e le 72 ore dopo l'esperienza), ti preghiamo di porti le seguenti domande: Ho davvero fatto quel che ho fatto? Nel momento in cui l'ho fatto, quando ho fatto quel che ho fatto, non ho forse fatto quel che pensavo di dover fare quando ho fatto quel che ho fatto? Non sapevo allora quanto so ora, o lo sapevo? Se avessi saputo allora quanto so ora, non avrei forse fatto qualcosa di diverso rispetto a quanto ho fatto quando ho fatto quel che ho fatto? Ho intenzione di perdonarmi per non aver saputo quello che non sapevo quando ho fatto quel che ho fatto prima di sapere quel che so ora? Sentiti di libero di partecipare, ma ti preghiamo di trattare queste esperienze con la cautela che esse richiedono. Non ci assumiamo responsabilità per problemi psichici, traumi o sofferenze che possano derivare dall'impiego di questa tecnica. Il questionario dettagliato menzionato nella descrizione qui sopra non era nella scatola. Supponiamo che possa essere dedotto dal testo in cui è trascritta la registrazione. Noi abbiamo composto i titoli alla fine della bobina del film, quindi, per correggere quanto già detto: non tutto il materiale qui raccolto è stato trovato. Images We Used to Make 2x 16mm | 30 min | 2018 Sarebbe eccessivo e forse dannoso da parte nostra mostrarvi quali immagini eravamo soliti creare e come le menti dovevano essere associate o segregate per dare la felicità o causare disastri a una singola persona o una famiglia o una città. Nonostante ciò ve le mostreremo. INFO : www.standardstudio.it www.unza-milano.org

Dati Aggiornati al: 11-04-2019 22:28:26

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Martedì 16-04-2019 alle 20:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Standards

Indirizzo: Via Angiolo Maffucci 26 Milano

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento