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> Home > Eventi a Milano del 10-12-2019 > Mostre e Cultura > Femonazionalismo. Il razzismo nel nome delle donne

Femonazionalismo. Il razzismo nel nome delle donne

Femonazionalismo. Il razzismo nel nome delle donne

 

 

“L’uso contemporaneo del femminismo e dell’uguaglianza di genere come strumenti al servizio dei discorsi nazionalisti e razzisti dev’essere compreso non semplicemente come una «copertura ideologica» in senso negativo e limitato, come una distorsione o una bugia. L’ascesa del femonazionalismo deve essere decifrata anche in diretto collegamento con la posizione specifica delle donne occidentali e non occidentali nella catena economica, politica e materiale in senso lato della produzione e della riproduzione.” Martedì 10 dicembre alle ore 18:30 Presentazione del libro *** Femonazionalismo Il razzismo nel nome delle donne *** Di Sara Farris Edizioni Alegre Intervengo Marie Moïse co- traduttrice dell'edizione italiana, dottoranda in Filosofia politica e redattrice della rivista Jacobin Italia Marta Boulanger co-traduttrice dell'edizione italianda, dottoranda in Sociologia e attivista transfemminista queer Carlo Vessella del tavolo transfemminista queer Macao, comitato Marciona2020 Il libro Il concetto di femonazionalismo, coniato da Sara R. Farris in questo libro, è già diventato una categoria analitica di riferimento per molte pubblicazioni e dibattiti femministi. Una cornice teorica per leggere un fenomeno inaspettato dell’epoca contemporanea: l’uso da parte dei partiti di estrema destra della rivendicazione dell’uguaglianza di genere per portare avanti politiche islamofobe e razziste. Oggetto di indagine sono le strategie comunicative della Lega di Matteo Salvini, del Front National francese di Marine Le Pen e del Pvv di Geert Wilders nei Paesi Bassi. Le loro retoriche insistono sull’idea che gli uomini migranti siano un pericolo per le società occidentali dato il loro atteggiamento oppressivo verso le donne. Una narrazione di cui troviamo ricorrenze storiche nelle politiche coloniali impegnate a rappresentare gli uomini Altri come minacce sessuali e le donne Altre come proprietà dei “salvatori” bianchi. Ma il femonazionalismo è una ideologia che scaturisce da un’inedita intersezione tra nazionalisti, politici neoliberisti e alcune associazioni femministe e donne delle istituzioni. Una convergenza che nasce dalla volontà di mantenere la catena materiale della produzione e della riproduzione sociale. Nascondendo le disuguaglianze strutturali dietro conflitti culturali il femonazionalismo contribuisce alla riorganizzazione neoliberista del welfare. Se gli uomini migranti sono accusati di “rubare il lavoro” o essere dei “parassiti del welfare”, le donne migranti invece permettono agli europei e alle europee di lavorare nella sfera pubblica garantendo quel lavoro di cura che le ristrutturazioni neoliberiste hanno mercificato: lavori domestici, baby sitting e assistenza per anziani e disabili. Ne viene fuori una contraddizione di fondo: si sostiene di voler emancipare le donne non occidentali relegandole in quella sfera lavorativa da cui i movimenti femministi hanno storicamente cercato di liberare le donne. E riducendo il tema dei diritti di genere a uno scontro di civiltà si legittimano le molteplici forme di oppressione che ancora colpiscono le donne. * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * Marie Moïse è dottoranda in Filosofia politica, si occupa di razzismo e colonialismo da una prospettiva di genere. E' redattrice della rivista " Jacobin Italia" e Associated Expert per " Il razzismo è una brutta storia" (Feltrinelli). Oltre a Femonazionalismo ha co-tradotto Donne, razza e classe di Angela Davis (Alegre 2018). Ha scritto di “Black feminism” per Introduzione ai femminismi (Derive&Approdi 2019), e contribuito all'antologia di racconti Future. Il domani narrato dalle voci di oggi (Effequ 2019). Attivista nello spazio di mutuo soccorso Ri-Make, lavora a progetti di economia e sindacalismo femminista. Marta Panighel è dottoranda in Sociologia all’Università di Genova e attivista transfemminista queer. Si interessa di femminismi contemporanei, intersezionalità, razzismo e colonialismo. Carlo Vessella Un lavoro da linguista ha portato Carlo Vessella a Milano nel 2018, dove adesso fa attivismo politico all'interno del tavolo transfemminista queer di Macao e nell'organizzazione di Marciona2020. Ha un dottorato in Filologia classica e ha pubblicato su questioni di purismo linguistico nel greco sotto l'impero romano (Sophisticated Speakers, de Gruyter 2018).

Dati Aggiornati al: 04-12-2019 11:47:39

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Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Martedì 10-12-2019 alle 18:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Libreria Antigone

Indirizzo: via Antonio Kramer 20 Milano

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento