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Dentro l'Underground | Tavola rotonda

Dentro l'Underground | Tavola rotonda

 

 

DENTRO L'UNDERGROUND consapevolezze, organizzazioni, motivazioni delle pratiche underground OSPITI: Gianni De Martino Aldo Pardi Marco Philopat modera Alessandro Manca * Una tavola rotonda in cui poter raccontare alcune delle modalità del fare underground: il suo emergere e il suo dispiegarsi, il maturare e il caratterizzarsi di movimenti, gruppi, correnti, tendenze, posizioni (ondeggianti fra il culturale e il sociale, l’esistenziale e il politico). Il tentativo sarà quello di guardare da vicino e tematizzare insieme le faglie sotterranee che caratterizzarono e caratterizzano quell’arcipelago di processi alternativi rispetto alla società massificata e i relativi territori di potenziale autonomia. Si discuterà delle problematiche, ambiguità e fecondità, nel tentativo di strappare alcuni veli che in passato rendevano più faticosa la lettura di questa realtà. Un percorso che prenderà le mosse dalle tensioni caratterizzanti la metà degli anni ’60 in Italia fino a risalire ai nostri giorni. * GIANNI DE MARTINO (Angri, 9 febbraio 1947) è un giornalista e scrittore italiano. Nel 1967 ha frequentato a Milano i fondatori della rivista “Mondo Beat“, di cui è stato caporedattore e curatore dell'ultimo numero per Giangiacomo Feltrinelli editore. Dopo aver viaggiato per alcuni anni tra il Marocco e l'India, ha pubblicato " Marocco e Nordafrica. Una guida diversa per viaggiare differente" (1975) e curato i racconti di Paul Bowles & Mohamed M'Rabet, " M'ashish. Cento cammelli nel cortile" , (1975). Ha esordito nella narrativa con " Hotel Oasis" (Arnoldo Mondadori Editore, collana Mouse to mouse diretta da Pier Vittorio Tondelli, 1988; Zoe, 2001). È autore di “Adiòs muchachos”, in: Belpoliti, Bergamini, Bifo, Binaghi, De Martino, Giorgini, Ramina, Valcarenghi, 'L’altro mondo. I giovani e l’utopia dopo il ’68', Edizioni dell’Apocalisse, Milano, 1980; “I profumi della notte ghnaua”, in Elémire Zolla, 'Il Dio dell’ebrezza. Antologia dei nuovi dionisiaci', Einaudi, Torino, 1998; " I beat e l’Oriente”, in AA.VV. , '1965-1985 venti anni di Controcultura', Gallino editore, Milano, 2016; " La taverna delle piccole streghe" in AA.VV. 'I Figli dello stupore. Antologia di poesia underground italiana', a cura di Alessandro Manca, Sirio Film, Trento 2018; Voglio vedere Dio in faccia. FramMenti dalla prima controcultura, a cura di Tobia D’Onofrio, Agenzia X, Milano, 2019. Dal 1988 al 1996 è stato critico letterario e teatrale del quotidiano Il Mattino e occasionalmente ha scritto anche per altri giornali e periodici, quali Pianeta fresco, Re nudo, Lotta Continua, Il Manifesto, Babilonia, Rolling Stones, Rinascita, Alfabeta, Panta, L'Erba voglio, Abstracta, Altrove, Il piccolo Hans, Mondo e Missione, Quaderni asiatici, Occidente buddhista, Gai Hebdo Pied, Pratiques de Formation-Analyse e Psychologie Magazine. È stato direttore di “Mandala. Quaderni d'oriente e d'occidente” e ha curato, tra l'altro, il Saggio sulla trance di Georges Lapassade (Feltrinelli, 1980; Apogeo, 1997, con il titolo " Lo sciamano e il raver. Saggio sulla trance" ); Ha pubblicato in seguito i saggi Odori (Urra-Apogeo 1997, 2006), I Capelloni (in collaborazione con Marco Grispigni, Castelvecchi 1997) Arabi e noi (in collaborazione con Vincenzo Patanè, DeriveApprodi, 2002), Viaggi e profumi (in collaborazione con Luigi Cristiano, Apogeo, 2007) e Capelloni & Ninfette (Costa & Nolan, 2008). _____________________________ ALDO PARDI (Perugia 1969), dopo gli studi in filosofia compiuti a Bologna, è stato per sette anni operatore presso una cooperativa sociale. Per sei mesi orientatore al Centro per l’Impiego della Provincia di Perugia, nel 2003 ha svolto l’attività di bibliotecario presso il “Centro di documentazione storico–psichiatrica”. Dal 2007 vive in Francia. Ha collaborato con l’École Normale Supérieure en philosophie e ha insegnato quattro anni presso l’università di Lille III. Attualmente è contrattista presso la Katedra Italianistyki dell’Università di Varsavia. Traduttore e saggista, ha curato, tra gli altri, la traduzione di Sulla filosofia, di Louis Althusser (Milano, Unicopli, 2001), Sui concetti fondamentali del materialismo storico, di Etienne Balibar (in Leggere il Capitale, a cura di Maria Turchetto, Milano, Mimesis 2006), Che cosa può un corpo. Lezioni su Spinoza, di Gilles Deleuze (Verona, Ombre Corte 2007), Discorso sul colonialismo. Seguito da discorso sulla negritudine, di Aimé Cèsar (Verona, Ombre Corte, 2010), Scritti su Spinoza, di Alexander Mathéron (Milano, Ghibli, 2009), Giorni di lettura, di Marcel Proust (Clinamen 2014). Ha pubblicato, Il sintomo e la rivoluzione. Georges Politzer crocevia tra due epoche (Roma, Manifestolibri 2007); Campo di battaglia. Produzione, trasformazione e conflitto in Louis Althusser (Ombre Corte 2008); Dieci colpi di martello. Per una filosofia politica del conflitto (Ombre Corte 2009); Vertigini. Scritture della rivoluzione (Clinamen 2014); Le travail de la ruine. Carlo Michelstaedter et la littérature apatride (La Compagnie Littéraire, Paris 2017). La sua prima raccolta poetica, intitolata Il cervello e i nervi, è uscita per le edizioni Paideia, di Firenze, nel 2000, a cui hanno fatto seguito, La forza di aspettare, Roma, Progetto Cultura, 2010, Passages, Roma, Progetto Cultura, 2012, e Trasmigrazioni, Rupe Mutevole 2015. _____________________________ MARCO " PHILOPAT" (Milano, 14 marzo 1962) è agitatore culturale, scrittore ed editore. Ha aderito nel 1977 al movimento punk italiano diventandone uno dei più profondi conoscitori e animatori. Nel 1982 fu uno dei fondatori del Virus di Milano, un centro sociale attivo dal 1982 al 1987. È considerato uno dei primissimi centri sociali italiani, nonché il principale luogo di diffusione della prima scena punk in Italia. Nel 1987 è tra i fondatori della cooperativa editoriale Shake edizioni underground. Nel 1997 ha pubblicato Costretti a sanguinare in cui racconta in prima persona, in un flusso di coscienza che non utilizza punteggiatura, la sua esperienza giovanile nel movimento. Nel 2002 esce il suo secondo libro, La Banda Bellini, storia di un gruppo di ragazzi che svolgeva servizio d'ordine, scontrandosi con le forze dell'ordine, nei cortei di Milano negli anni settanta. La trilogia dedicata all'underground milanese si chiude con I viaggi di Mel (2004). Nel 2006 fonda insieme a Paola Mezza la casa editrice Agenzia X. Nel 2006 esce Punx - creatività e rabbia, un DVD/libro che tratta della scena punk in Italia. Sempre nel 2006 pubblica per Agenzia X Lumi di punk, la scena italiana raccontata dai protagonisti. Nel 2008 esce " Roma KO" (Agenzia X) scritto insieme a Duka, che intreccia fiction e realtà ripercorrendo trent'anni di underground romano, dagli anni settanta al G8 di Genova 2001. Nel 2015 è coordinatore del progetto " Re/search Milano" . _____________________________ ALESSANDRO MANCA (Lecco, 1985) Libero ricercatore. Laureato in Lettere Moderne. Da anni studioso e lettore del movimento underground di poesia in Italia degli anni ’60, della Beat Generation americana e dello scrittore Pier Vittorio Tondelli. Scrive poesie e ricerca nelle trasformazioni alchemiche della ‘parola’ nel corso della storia. Nel 2018, dopo quasi una decina di anni di ricerche, ha curato il volume ‘I figli dello stupore. La beat generation italiana’ [Sirio Films, 2018]. Con questo libro e con il film documentario allegato (di Francesco Tabarelli) è stata offerta, per la prima volta in Italia, una panoramica articolata e documentata della poesia underground italiana e del contesto nella quale si è sviluppata, cercando di colmare una forte lacuna durata più di cinquant’anni. Nel 2018 con la casa editrice ‘Strade Bianche’ di Marcello Baraghini ha iniziato una ricerca dedicata a Jack Kerouac in Italia (nel 1966 fu a Milano, Roma e Napoli) che ha visto edita la parte dedicata alla prima tappa: Kerouac Viaggio in Italia. Un giorno a Milano. Sempre per ‘Strade Bianche’ e ha curato la riedizione de ‘I FIORI CHIARI. IL ROMANZO DELLA BEAT GENERATION A MILANO DAL '66 AL '69’ di Silla Ferradini, romanzo autobiografico scritto alla fine degli anni Sessanta che rappresenta una documentazione fedele della storia e dei sentimenti di quei ragazzi che formavano un gruppo di contestazione non politicizzato, attivo nella città di Milano. Il gruppo era conosciuto con il nome di “Mondo Beat”. Vive in provincia. _______________________________________________________ SABATO 29 FEBBRAIO, ORE 21.00 ingresso gratuito per i soci - tessera annuale € 5,00 Bezzecca LAB Milano via Bezzecca 4, Milano tram 27, 9, 19 e 12 – bus 60, 73 Informazioni: e-mail bezzeccalab@gmail.com www.facebook.com/bezzeccalab Sito: bezzeccalab.wordpress.com

Dati Aggiornati al: 25-02-2020 17:39:04

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Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Sabato 29-02-2020 alle 21:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Bezzecca LAB Milano

Indirizzo: via bezzecca 4 Milano

Prezzo: Gratis

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