Vivere non è concepire ciò che bisogna fare, è farlo. Henri-Frédéric Amiel

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SOMETHING NEW FOR MI-ART 2013 @SPAZIO CONCEPT

SOMETHING NEW FOR MI-ART 2013 @SPAZIO CONCEPT

 

 

21 artisti. In occasione del MI-ART 2013- il più importante appuntamento in città dedicato all'arte contemporanea -una mostra/evento di 2 giorni tra pittura, scultura e arte digitale, musica e performance.
Una manifestazione nata dalla collaborazione tra Marcello Gungui (a.k.a Welcome2Mars), RevoltArt e Spazio Concept Art location, con lo scopo di presentare al pubblico quello che c'è di nuovo nel mondo dell arte, attraverso la selezione di giovani e talentuosi artisti nel panorama nazionale ed internazionale.


SOMETHING NEW (testo di Luigi Triggiani )


Esaminando l'evoluzione dell'arte e degli stili artistici, è facile notare come questa sia legata a doppio filo al contesto sociale al quale si è riferita, fornendo, attraverso la sperimentazione, delle visioni del mondo uniche delle diverse epoche.
Se le avanguardie e i movimenti artistici della prima metà del novecento rappresentarono, attraverso la sperimentazione della pittura, " un nuovo tentativo di dare una definizione filosofica dell'arte" , nella seconda metà del secolo le nuove correnti artistiche assunsero un atteggiamento di rottura e lacerazione nei confronti del passato anche recente che, bene o male, proponeva ancora un linguaggio intessuto di linee, colori e forme.

L'arte concettuale prima, e la pop art dopo, sono state il motore di un cambiamento che ha portato a una vera e propria frattura dei linguaggi espressivi e a una rinnovata libertà d'espressione che si riflette nella convivenza di diversi concetti d'arte e stili. L'arte che segue la pop-art è definita " post-storica" in quanto elude ogni tipo di narrazione e fine pittorico, ma è solamente il risultato di una totale libertà espressiva. L'artista " contemporaneo" può scegliere qualunque tecnica o materiale, linguaggio, modo e strategia espressiva. Il campo dell'arte si è allargato a dismisura e, non essendo più canonizzabile, la difficoltà di distinguere un oggetto reale ed un'opera d'arte è cresciuta sempre di più.

Something new nasce dall'idea di arte come creazione di qualcosa di " nuovo" , strettamente legato al concetto di sperimentazione artistica di diversi linguaggi, codici e messaggi.
L'idea di portare una ventata di aria fresca nello scenario dell'arte è stata alla base del concetto di questa mostra che, già nei suoi presupposti, si differenzia dai classici modelli espositivi. Superato il concetto di esposizione statica e tematica, something new si sviluppa come un evento, un group show e una vetrina sulle nuove tendenze dell'arte indipendente. Un'arte che rifugge da ogni tipo di classificazione e inquadramento, dando spazio al potere espressivo e creativo dell'artista.

Le opere in mostra riflettono le diverse visioni e rappresentazioni della realtà contemporanea, che gli artisti reinterpretano partendo dalle tematiche che maggiormente hanno influenzato la generazione nata dopo gli anni 70' (o Y generation) alla quale appartengono tutti gli artisti in mostra. Una generazione alla quale il futuro è stato rubato prima che ce ne rendessimo conto ed è stata educata a non averlo.
La comunicazione, le tecnologie digitali, la cultura pop, la street culture e il graffitismo, l'ecologia e lo spreco di risorse naturali, la voglia di distinguersi, la libertà, la musica hip hop e elettronica si legano a delle visioni artistiche quando surreali, fumettistiche e caricaturali, quando tetre, allucinanti e post umane, quando retrò, nostalgiche ed evocative.

Le tecniche, i supporti e i media utilizzati sono i più disparati: la pittura ad olio, acrilici, smalti e spray su diversi supporti realizzata con qualsiasi strumento; la scultura eseguita con i materiali più differenti, come le imponenti e allo stesso tempo leggere sculture realizzate coi fili di ferro cotto di Roberto Fanari , le irreali e post-umane sculture di plastica fusa di VINSZ o le iperrealistiche sculture di sapone di Sergio Fronteddu; l'illustrazione, la grafica e le serigrafie, i video, la digital art, la fotografia e la performance. Ogni artista in mostra utilizza o ha utilizzato diverse tecniche combinate.
Franco Brambilla ad esempio nei suoi ultimi lavori rielabora vecchie foto e polaroid inserendo, in scenari bucolici, illustrazioni digitali di astronavi e robot che invadono la terra; Vincenzo Grosso lavora in negativo sulla pittura con spatole e strumenti creando degli scenari urbani tetri e abbandonati, simbolo del potere finanziario in decadenza; Robyola von Wünsch, una delle artisti più giovani in mostra, utilizza foto e video con le quali da vita a ritratti iconici e provocanti e a visioni surreali di città sdoppiate ottenute con una esposizione multipla della pellicola; i Playsomething nelle loro performance live utilizzano spezzoni di film, documentari e video proiettati in sincrono con musica elettronica, campioni improbabili, discorsi e citazioni più o meno epiche e ogni tipo di strumento elettronico che emetta suoni; i Frank Sinutre fanno musica elettronica autoprodotta (nel senso letterale del termine), questo duo infatti si costruisce da sé alcuni degli strumenti che utilizza nelle live performance che uniscono atmosfere dub, ambient e lounge a reading elettronici ed effetti analogici.

Un folto gruppo di artisti (Mr Wany, Grim Dcc, Vincenzo Grosso, Skid Staniak, Welcome2mars, Karotte, Andrea Tare, Sbafe, Johnny Eroe, Ludo, Shine Royal, Onitafaiac, Alleg, Black Maui) proviene dalla scena della street art, protagonista da tempo di un processo di rivalutazione artistica da parte del c.d. " artworld" e che, finalmente, " non è più relegata a fenomeno antropologico da dissezionare, non come una malattia sociale, ma come un movimento estetico e culturale legittimo, nato da uno spirito rivoluzionario e dalla volontà di resistere" .

Le diverse ricerche artistiche hanno portato ognuno a sviluppare tecniche e concetti differenti. Alcuni si sono concentrati sulla sperimentazione del lettering creando dei font che si trasformano in personaggi, organi umani, oggetti quotidiani e illustrazioni (Sbafe, Tare); altri hanno creato, con un mix di tecniche, un proprio linguaggio e un immaginario fatto di personaggi che rispecchiano stili e visioni personalissime (Mr Wany, Alleg, Shine Royal, Black Maui, Grim). Altri hanno trovato la loro via nella pittura o nel digital design rappresentando e creando figure iconiche del nostro tempo come i personaggi cupi e spersonalizzati di Ludo, o i ritratti e illustrazioni tra il realistico e il surreale di Skid, o i dipinti modernamente espressionisti di Costantino Caiafa aka Onitafaiac, che indaga coi colori gli aspetti emotivi dei suoi personaggi, o la francese Karotte che con i suoi coloratissimi ritratti riporta in vita, con un stile che dialoga coi primi graffitisti messicani (Orozco, Rivera e Siqueiros), i miti e le figure iconiche del mondo della cultura e della scienza del 20° secolo, o ancora i teschi e le figure umane inglobate e possedute sensualmente dalla tecnologia che raffigura Welcome 2 Mars, o Johny Eroe che ironicamente lega figure di writers alla cultura e immaginario dei fumetti e cartoni animati anni 80 e 90.


di Luigi Triggiani, luigitriggiani@gmail.com


Artisti in mostra:

Alleg
Black Maui
Carot
CoDgraphik
Franco Brambila
Grim dcc
Johny Eroe
Karotte
Ludo 1948
Mr. Wany
Onitafaiac
Roberto Fanari
Robyola von Wünsch
Sbafe
Sergio Fronteddu
Shine Royal
Skid Staniak
Tare
Vinsz
Vincenzo Grosso
Welcome2Mars


Giovedi 4 Aprile

Pre wiev MI ART 2013 alle ore 18:00 inaugurazione sino alle ore 23:00. Aperitivo con gli artisti in mostra.


Venerdi 5 Aprile

Vernissage, dalle 18:00 live panting di:

Alleg
Black Maui
Carot
Grim
Tare

dalle h. 21

Audio/video live perfomance:

- Playsomething

Dal vivo i Playsomething usano film, scene rubate, scene di vita e ne sincronizzano immagini e suoni con la musica,improvvisando, mescolando, creando da zero. Accade così che uno spezzone di un film di Wenders diventi in modo quasi blasfemo un sample per cinque minuti di house, o che un esagitato televenditore di preziosi urli sguaiato muovendosi a tempo con un inaspettato trip hop.

(www.facebook.com/Playsomething)

-Patrizia Oliva

Mario Biserni su Sands-zine scrive:
" ...se le parti sonore possono far pensare spesso ai microcosmi di Bernhard Günter, la voce varia per intonazione proiettando ombre che vanno da Billie Holiday a Tim Buckley, passando per Jeanne Lee e Jane Birkin. È difficile trovare in giro una mescolanza di jazz, elettronica e psichedelica così ben riuscita. Ci sto pensando da giorni ma non mi sovviene nessuno."

(www.patriziaoliva.wordpress.com)


Sabato 6 Aprile:

Dalle 18:00 finissage con live painting di:

Ludo 1948
Onitafaiac
Sbafe
Shine Royal
Tenia

h. 22,00

Audio/video live perfomance:
FRANK SINUTRE

La musica elettronica dei Frank Sinutre si avvale di strumenti all'avanguardia come il reactable (uno strumento elettronico che funziona con una webcam ad infrarossi ) ma costruiti da Isi, giovane ingegnere 27enne; come anche la drum machine acustica (una scatola con dei martelletti comandati da dei piccoli arduino che picchiano su diversi materiali in base allaprogrammazione fatta su un sequencer digitale sul pc).

La line up dei Frank Sinutre comprende Isi Pavanelli (reactable, vocoder e drum machine acustica) e Michele K. Menghinez alla chitarra, basso, percussioni e voce.

Ingresso gratuito con tessera dalle 18:00 alle 21:00,

dopo le 21:00 ingresso 5 euro con tessera annuale

http://www.spazioconcept.org/tesseramento-on-line



RevoltArt è una libera associazione indipendente, che nasce nel marzo del 2012, per promuovere e sviluppare iniziative in ambito culturale sul territorio Siciliano e in altre regioni Italiane.

Lo scopo della sua attività è di ampliare la conoscenza e la diffusione dell'arte nelle sue diverse espressioni (Illustrazioni, street art, pittura, scultura, fotografia e tutto ciò che concerne la comunicazione visiva), proponendosi di contribuire al miglioramento della qualità della vita. i cittadini che si dilettano nelle diverse discipline artistiche, attraverso l'arte, ci spronano alla riconquista di una città migliore, più vicina alla città ideale che tutti noi vorremmo.

RevoltArt si pone l'obiettivo di creare cultura, di inserirsi attivamente nella realtà locale, di vivere costruttivamente il territorio, incidendo sul suo tessuto sociale e civile, con la particolare attenzione dedicata ai giovani Italiani che dimostrano interesse ed attitudine verso le arti visive.


L'Associazione Culturale Spazio Concept nasce nel 2010 nel cuore della Zona Tortona, fulcro di moda, Cultura e Design, scandita dal Salone del Mobile e dalla Design Week.

Concepito come centro polifunzionale, nato con l'intenzione di fungere da punto di riferimento in ambito culturale per artisti, curatori e amanti delle arti, lo Spazio Concept offre anche la possibilità di ospitare eventi di varia natura.
L'Associazione Spazio Concept organizza all'interno della propria struttura un calendario di eventi regolari e one day/night events, aperti al pubblico oppure riservati ai propri associati. Dalla street art agli eventi di videoarte, Teatro, Electronic live Performance, Happening artistici passando tra mostre d' arte contemporanea, personali e collettive.
Ogni evento è sempre accompagnato da Live Paintings e Performances, Videoproiezioni e Videomapping.


Gli artisti in mostra.


Alleg.

33 anni, disegna e fa murales.
La sua opera è frutto dell'incontro dell'artista con lo spazio, dell'ispirazione che questo ha potuto offrirgli , con un particolare interesse per ibridi e metamorfosi. Per Alleg " il disegno nasce dal muro, dal rapporto che crea con la mia mano, quando nasce comincia a parlarmi, a spiegarmi le mie volontà" . Alleg appartiene a quella corrente di artisti, di writer per cui il lavoro non è un simulacro eterno quanto piuttosto frazione di un flusso. " Ogni murales, ogni disegno, ogni gesto è qualcosa di collegato a ciò che è avvenuto prima o dopo l'istante in cui è generato, un flusso. Un percorso, una storia, nulla che può essere analizzato singolarmente" .
Le sue opere da lui vengono definite oggetti. " Il murales- dice- è qualcosa che sta lì e lì muore, molto simile al pensiero che lo ha generato, una performance, una traccia" .
L'essenza del lavoro diventa così non l'opera in sé, la sua estetica, la sua composizione quanto piuttosto, per il pubblico così come per l'artista, la comprensione del suo significato.
Atipico in Alleg è, conseguentemente, anche l'approccio al momento espositivo, alla mostra che l'artista concepisce non come frutto di una ricerca specifica, ma l'occasione di produrre un nuovo tassello all'interno del flusso immaginifico, una sorta di fotogramma estratto estratto da in continuum in costante elaborazione la cui direzione e destinazione è ancora da definirsi.
Alleg pittura sui muri dagli anni 90, quando era solo un crimine. Studia audiovisivi presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.
Con alcuni sui cortometraggi di animazione vince e partecipa a molti rinomati festival. Arriva tra i primi dieci al premio nazionale delle arti. Dopo alcune esperienze in Sud America si dedica all'attuale accezione di murales e da allora lavora e si esprime quasi esclusivamente con questa tecnica.


Blackmaui

Nato il 26 settembre 1979, di origini umbre, B-Maui trova presto nell'arte un'espressione del carattere e della sua personalità.
Già adolescente infatti si accinge a " rubare" qualche muro nella periferia di Perugia per esprimere il suo mondo con bombolette e graffiti.
Negli anni del liceo va avanti come autodidatta per approdare ad una ricerca quasi rigorosa del figurativo: ancora oggi Black Maui realizza le sue tele provando a mantenere la purezza in ogni segno, obiettivo non facile da raggiungere con uno strumento come la bomboletta.
Ma su questo punto l'artista è categorico: bandisce tecniche spurie di aiuto, come mascherine o stencil... il gesto del braccio deve essere riconoscibile, imperfetto nella sua ricerca della perfezione.Caratteristica che si riscontra anche nelle più recenti produzioni ad Olio.
Laureatosi in Comunicazione Internazionale , si trasferisce nel 2003 in Canada, per frequentare la Vancouver Film School dove si applica nello studio del 3D. Nei soggetti che rappresenta spesso si percepisce l'ispirazione derivante da fotogrammi cinematografici, la ricerca della luce notata in un " frame" ( 125 di secondo) durante il lavoro quotidiano e la tensione del movimento congelato in un immagine che è l'essenza dell'animazione.
Dopo un periodo lavorativo a Londra si trasferisce a Milano, dove lavora come 3D Animator e VFX artist, contribuendo alla realizzazione di numerosi spot carichi di effetti speciali , come SKY gladiatore ,fino a sconfinare di recente nel campo dei video clip musicali con Le sparatorie sul tetto in TUTTO L'AMORE CHE HO di Jovanotti.
Nel 2009 espone al Leoncavallo di Milano per la mostra collettiva " Istinto e degenerazioni" . Ma la vera " emersione" arriva con una mostra a Berlino nel 2010 (Image Feeding Disorders)presso l' Xlab Corrosive Art Farm, qui si esibisce dal vivo all'interno della galleria già allestita con alcune sue opere, in un ambiente multisensoriale tipico della vivacità artistica e culturale della capitale tedesca.
Nel 2011 termina la produzione di un corto in Character Animation dal nome " Drown To Life" , ispirandosi ad un gioco di parole con il libro Walt Stanchfield sui principi dell' animazione classica" Drawn to Life" , riesce a mescolare sapientemente Computer Generated Images e Live Footage, in una storia che gli fa conseguire la premiazione a diversi festival di animazione e la pubblicazione sulle maggiori riviste di settore.

Skid Staniak

Nato a Palermo nel 1984. Ha studiato a Palermo (Italia) dove si è diplomato all'istituto professionale di grafica pubblicitaria, Gaetano Salvemini (Palermo).
La sua passione per la grafica pubblicitaria lo porta fin da subito a lavorare nell'ambito della pubblicità, iniziando da una piccola tipografia Palermitana, dove ha sviluppato ottime capacità e competenze relazionali, partecipando in modo attivo a numerosi gruppi di lavoro in cui era necessaria la collaborazione fra figure diverse.
Proprio in quel periodo visto la vasta varietà di artisti con cui aveva a che fare, inizia ad apprezzare e infine ad elaborare diverse forme di comunicazione artistiche, dall'illustrazione, alla pittura, fino ad arrivare alle modellazioni artistiche di diversi materiali.
Tutto questo lo porta a partecipare a diverse manifestazioni artistiche, tra le più importanti:
La mia sessualità
Organizzata dall'università degli studi di Palermo, con il critico Philippe Daverio, la docente di storia dell'arte Eva Di stefano e Renato Tommasini, e la mostra colletiva.
South Festival
Manifestazione artistica della società culturale Medi@arte e la FaeSite.
Dopo queste esperienze, inizia a collaborare con uno studio di architettura, iniziando a curare l'immagine aziendale di diverse aziende Siciliane.
Nel 2008 diventa proprietario di un marchio " Revolt" e nel 2011 fonda l'associazione RevoltArt, nata per la divulgazione e la promozione di giovani artisti, principalmente Italiani.


Welcome2mars

Nato nel 1981 a Nuoro (Italia) mi sono laureato alla NABA, Nuova Accademia di Arte Bellezza ( Milano) in grafica e pubblicità. La mia crescita artistica è nata per la strada, tra fabbriche abbandonate e graffiti, gustando la vera esperienza di arte di strada in manifestazioni ed eventi illegali.Mi sono specializzato in arte vettoriale sviluppando un mio stile personale, iniziando a collaborare con molti progetti artistici, musicisti e di auto-produzioni. Mi sono trasferito a Berlino nel 2009 dove ho fondato con Paola Verde XLAB Corrosive Art Farm. A partire dal 2012 mi separo da XLAB, per concentrarmi sul mio progetto, artistico e professionale. Vivo e lavoro a Milano dal 2012

www.welcometomars.net

Vincenzo Grosso

Vincenzo Grosso è nato a Nuoro nel 1977. Fin dall'età di 13 anni ha-beens interessa street art e ha iniziato la sua esperienza di scrittura è in città natale, dove pochi anni effettivi si è laureato in 'Istituto d'arte. Nel 1997 si trasferisce a Firenze dove si laurea in Belle Arti onori whit poi ha ottenuto il specializazion nell'insegnamento Discepoli Pittura.
Dal 2005 è docente presso le Istitutes d'arte di Nuoro, e ha iniziato a collaborare briciolo istituitions arte per l'organizzazione di eventi e interventi artistici in Sardegna e in altre città italiane.
Prese la mano di diversi incontri e seminari nel campo della scrittura, tra cui - los Reyes BCX / Barcellona, Swiss Tour (ACP) - Basilea / Losanna e la speranza del fiume degli scrittori (con l'Accademia Multimedia colonia / Pinuccio Sciola) e le sue opere sono state pubblicato in alcune riviste d'arte italiane e straniere (Innercity - Blazing - Graff'it - All City Writers 2010)
Ha fatto mostre personali e collettive, senza trascurare lo studio formale delle lettere e la sua origine.
Egli è-stato recentemente selezionato per il Premio Terna 03 del catalogo.
La sua ricerca attuale è la pittura lo scopo di studiare l'architettura del dopoguerra,
Vive e lavora a Berlino dal gennaio 2010.

http://www.vinsgrosso.com



Grim Dcc

Biografia
Dal 1989 intrapresi gli studi artistici inizia le numerose attività legate alla street art e al Writing.
Disegno, illustrazione, pittura, aerografia, character design sono attività a cui tutt'oggi resta legato.
Dal 1994 presente sulla scena artistica in live performance, mostre ed esibizioni in alcune città come Milano, Nuoro, Firenze e Bologna.
A Milano dal 2000 si occupa di post-produzione video e Fotografia lavorando come 2D-3D artist.
Nel 2007 firma la linea " GRIM" per Arbeke, brand di abbigliamento.
Collettive e personali, in città come New York , Londra e Berlino.
www.grimdcc.it

Ludo1948

Nato a Nuoro nel 1978, si laurea in Storia dell'Arte a Pisa dove inizia a dipingere da autodidatta. Al suo ritorno a Nuoro inizia a frequentare alcuni artisti nuoresi con cui condivide lo studio e inizia a fare Graffiti; questa forma d'arte sarà fondamentale per caratterizzare il suo stile; da questo momento opera sotto lo pseudonimo di Ludo 1948.Riceve diverse commissioni pubbliche: Firenze, Prato, sino all'esecuzione a Nuoro nel 2009 di un'installazione in Piazza Sebastiano Satta per conto del Museo Man. Entra a far parte della Galleria " Lem" di Sassari, partecipa a diversemostre fra cuila Biennale di Venezia sezione Sardegna.Attualmente vive e lavora a Nuoro.

http://www.flickr.com/photos/ludomatico/

Robyola von Wünsch

Roberta Ferlin aka Robyola von Wünsch nasce a Rovigo, Veneto, nel 1990.
Tra il ribelle e il vizioso passa la sua adolescenza esplorando il mondo qua e là, dove arte, musica e teatro furono colonne portanti della sua vita.
Il gioco con la fotografia iniziò all'età di 15 anni quando arrivò la sua prima compatta regalata dai genitori.
Con bagagli pieni di soddisfazioni e di voglia di imparare nel 2010 Robyola si trasferisce a Milano dove nel Luglio 2012 si diplomò all'Istituto Italiano di Fotografia. Da poco naviga nel mondo del video dedicandosi comunque al 100% verso i suoi progetti e i suoi pensieri.



Roberto Fanari

nasce a Cagliari nel 1984.
Nel 1999 si iscrive all'istituto statale d'arte Carlo Contini di Oristano.
Dopo aver conseguito il diploma nel 2003, si trasferisce a Sassari e prosegue gli studi all'Accademia di Belle Arti, ottenendo nel 2009 il diploma accademico in scultura.
Oggi vive e lavora a Milano.


Franco Brambilla

Nato il 23 marzo 1967 a Milano, diplomato all'Istituto Europeo di Design. Dal 1998 al 2005 collaboratore dell'inserto economico del Correre della Sera. Nel 1997 assieme agli amici storici Pierluigi Longo e Giacomo Spazio fonda Airstudio, per molti anni punto di riferimento delle maggiori case editrici italiane per la progettazione grafica e l'illustrazione. Da sempre appassionato di fantascienza collabora stabilmente con le più famose collane editoriali italiane: Urania e la raccolta di classici sci-fi: Urania Collezione, edite da Mondadori. Sempre per Mondadori realizza anche molte copertine di libri per ragazzi, Gialli, Segretissimo e fantascienza varia. Tra i soci fondatori della galleria " Limited No Art Gallery" nata da un'idea di Giacomo Spazio riceve per le sue copertine il premio " Best Artist" agli European Awards all'Eurocon di Fiuggi nel marzo del 2009 e il " Premio Italia" durante i Delos Days tenutesi a Milano nel giugno 2011.
Nel 2007 lancia il suo progetto artistico: " Invading The Vintage" in cui le cartoline del nonno ma anche vecchi film e telefilm di fantascienza vengono invasi, reinterpretati o stravolti da simpatici quanto misteriosi piccoli Alieni. Il progetto è ancora in corso ed è molto conosciuto in rete, ospitato da decine di blog (tra cui " Boing Boing" ,
" Neatorama" e " beautiful/decay" ) e riviste internazionali di arte e scienza tra cui Wired, Juxtapoz, Blue Canvas, Sunday Telegraph e Newscientist. Le sue " invasioni" hanno partecipato a molte collettive e fiere dell'arte tra cui " Pop Disaster" ,
" Stroke Berlino" , " Stroke Monaco" e " Step 09" .
Nel 2011 " Invading The Vintage" è stato ospitato nella mostra " Anterieur Futur" tenutasi a Parigi organizzata dalla Galerie Du Jour Agnes B. e, unico autore italiano su cento selezionati, tra le pagine della prima raccolta di Geek-art (Geek-art Une Anthologie) redatta da
Thomas Olivri pubblicata nel novembre del 2012.

http://francobrambilla.com/home.html

Vinsz

Sono nato nel 1977 a Roubaix, nella regione Nord , in Francia.
Ho iniziato a lavorare come artista plastico tra il 1993 e il 1994.
A quel tempo, scioglievo penne e matite consumate con un accendino o una candela e ne facevo
degli scheletri.
Nel 1994 la scoperta di una lampada per saldare nel garage di famiglia rivoluziona il mio modo di
lavorare : finalmente mi ritrovo a poter sciogliere quantità molto più consistenti di plastica : è una
vera e propria svolta. Finalmente posso trasformare numerosi oggetti in pozze di plastica fusa,
permettendo alla materia di esprimersi più liberamente.
Nel 1995 ha luogo la prima mostra in cui espongo al pubblico le mie creazioni, ovvero diversi oggetti
di plastica dall'aspetto piuttosto irreale.
Cosi' come mi sono ritrovato a esprimermi spontaneamente con la plastica fusa, ho iniziato
altrettanto naturalmente a incorporare nei miei quadri circuiti stampati, componenti elettroniche di
vario genere e pezzi di resina provenienti da cadaveri di manichini.
Da questo incontro di materiali diversi sono nate sculture di vario genere cosi' come nuovi oggetti di
culto.
Attualmente lavoro sempre sul reciclaggio di materiali eterogenei, per assemblarli, mischiarli e
fonderli in nuovi oggetti, quadri o sculture che sembrano venir fuori da un mondo apocalittico o post-
apocalittico. Un mondo in cui le Arti e la creazione sono l'unica religione....il tutto con la benedizione
suprema del CANNELLO!
" Bello come l'incontro fortuito su un tavolo di dissezione di una macchina da cucire e di un
ombrello" . (Lautréamont).



Karotte

" Seduta, in piedi, coricata davanti a una tela di pietra o di legno, una giovane vecchia dipingeva
ritratti di nature morte alla luce scintillante di una candela spenta, la guerra rimbombava in silenzio, i
secondi duravano un'eternità mentre il tempo si faceva sempre più veloce nel caos del nuovo ordine,
il sole tuttavia brillava ancora nell'oscurità, all'improvviso spunto' un eroe sconosciuto che svegliava i
morti per mangiarseli in un sol boccone!
Come un salmone arcobaleno, dipingo contro corrente, a colori, il mio modo di lottare contro il senso
dell'oscurità del mondo ; dipingo uomini morti dimenticati, spesso assassinati, per sostituire le icone
rosa e vuote che si vendono, dipingo guerrieri sconfitti affinchè ritornino a lottare al mio fianco.
Dipingo per ristabilire l'equilibrio, con pennelli a tre setole e colori sgargianti.
Lo faccio ogni giorno della settimana, non sarebbe possibile altrimenti, lo faccio per ricordarmi
continuamente la mia libertà di scelta, (essere artista, essere madre, essere vegetariana), tutto cio'
che questo implica essendo nata bianca e francese (in Lorena).
Il mio rapportarmi col mondo, con cio' che è vivente...la mia collera dinanzi alla desolazione, cio' che
resta una volta ucciso il " sentimentalismo" , devo pur farne qualcosa, possibilmente qualcosa di utile,
qualcosa di bello per l'uccello, (quello di Prévert).... magari nel 2012 saro' un'artista eco-terrorista?!
Ogni mio quadro è una figura riesumata del nostro cimitero degli uomini liberi, ai quali rendo
omaggio al fine di ravvivare la scintilla comune che accenderà il braciere dei grandi cambiamenti.
Dipingo come altri lottano, per sopravvivere! "



Sergio Fronteddu

Nasce nel 1982 a Nuoro, città dove tutt'ora risiede e lavora dopo gli anni sassaresi in cui ha frequentato l'Accademia di Belle Arti.
Il percorso artistico di Fronteddu si stabilizza sin dall'inizio su due paletti fondamentali: da un lato irriverenti interventi pubblici; dall'altro la passione della scultura, consolidata dagli studi accademici, che si esprime con l'attenzione verso materiali insoliti come il sapone, a cui dedica una lunga produzione tematicamente riferita all'alimentazione, e la colla nelle opere più recenti.
Dal 2009 ad oggi ha partecipato ad interessanti eventi collettivi come Il mondo in una stanza, mostra fotografica organizzata dalla Regione Sardegna a Cagliari e ABRACADABRA, a cura di Narcisa Monni.
Nel 2010 ottiene il primo premio al Total Art dell'EUR di Sassari.
Nel 2011 realizza una personale di natura installativa a cura di Sonia Borsato per la rassegna Cortesie per gli ospiti.
Nel 2012 espone al museo MAN di Nuoro, Bleecker Concept Store di Santeodoro, Time in Jazz Berchidda.



Andrea Tare

Classe '81 Laureato alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Il suo percorso artistico inizia fin dall'adolescenza con l'aerosol art e i graffiti di cui percepisce subito le infinite potenzialità delle lettere e la loro forza comunicativa all'interno dello spazion urbano.
questa passione viene affiancata per molti anni anche dalla produzione di opere che utilizzano tecniche più tradizionali, come la pittura a olio combinata a materiali bizzarri e di riciclo come cortecce, trucioli, smalti, vernici e colle.
Negli anni dell'accademia si trova a condividere la passione dei graffiti con un gruppo di amici con i quali crea la crea " int55" molto attiva nell'ambito artistico milanese.
Collabora a progetti di web design e grafica in vari studi milanesi


Mr. Wany

Andrea Sergio nasce a Brindisi nel 1978. Inizia il suo percorso artistico con il graffitismo a soli 12 anni, nel 1990, è già noto come Mr.Wany, lo pseudonimo con cui firma i graffiti sui muri della sua città. Si diploma al Liceo Artistico " Edgardo Simone" di Brindisi e successivamente si specializza col massimo dei voti presso la " Scuola Internazionale di Comics" a Roma. Nel 2000 si trasferisce a Bologna dove viene assunto come Art-Director dalla Dynit, una delle più importanti case editrici di cartoon e fumetti giapponesi. Negli anni lavora come decoratore, scenografo, fumettista, illustratore, grafico pubblicitario, design, art director, progettista, serigrafo e creativo con delle parentesi di producer musicale/talent scout, editoria autoprodotta, e ballerino professionista sino ad approdare alla pittura nell'abito dell'arte contemporanea. In 20 anni di graffitismo e street art raggiunge molti obiettivi, come vincere contest regionali, nazionali ed internazionali, essere invitato come giurato in quanto uno tra i maggior rappresentanti della cultura hip hop in Italia nel Writing, dipinge in meeting in Italia, dalla Sicilia al Piemonte; insegna come docente su questa cultura in Università e corsi di specializzazione in scuole private. Realizza art work e progetti per Nike, Adidas, Coca Cola, D&G, Casio, Timberland, Wolkswagen, Vibram, Red Bull, Mtv Italia, Mediaset, Avis, Toei Animation Japan, Reebok, Eastpack, Rai Sat Smash, Sky. Viene intervistato da giornali, Tv e radio in Italia ed all'estero che si interessano al suo operato artistico, nonchè pubblicato su Libri, catalogi e Dvd. Nel 2005 la sua notorietà esplode anche all'estero viene invitato a numerosi meeting ed esposizioni in Croazia, Germania, Inghilterra, Belgio, Danimarca, Svezia, Romania, Grecia, Olanda, Austria, Spagna, Francia, Bosnia, Svizzera, U.S.A., Brasile, Argentina, Nuova Zelanda, Malesya, Equador e Russia. La curiosità e la personalità creativa lo spingono a sperimentare le tecniche e i supporti più svariati, in questo modo approda alla tela col bagaglio artistico del writing, del fumetto, della grafica pubblicitaria e dell'illustrazione. Entra così da innovatore nel circuito più accademicamente artistico, partecipando a importanti mostre personali e collettive in gallerie e musei in Italia ed all'estero. Come " Sweet Art Street Art" la mostra voluta da Vittorio Sgarbi ed Alessandro Riva, presso il PAC di Milano, oppure il MAC (Museo d'arte contemporanea) a San Paulo in Brasile e nella maggiori capitali europee come Londra o Parigi. Così nel 2007 firma un contratto con una galleria con cui lavora per circa un'anno che lo porterà a vivere a Milano. Dopo questa parentesi il suo lavoro è molto richiesto e inizia a lavorare in modo autonomo con gallerie e musei in tutto il mondo. Dopo due mostre personali di largo successo e numerose collettive internazionali di alto profilo viene invitato dal critico Vittorio Sgarbi ad esporre alla 54° Biennale di Venezia.
_ Scrive di Lui il Critico Marco Meneguzzo: " Mr.Wany elabora uno scenario postatomico, spesso popolato da una umanità mista (di razze e di metalli), dove l'Oriente fisiognomico diventa l'Oriente fantastico dei manga. E' la riproposizione dell'esotismo misterioso, così come si può formulare in un mondo dove non esistono più " posti esotici" .
_Il critico d'arte Vittorio Sgarbi sceglie inconsapevolmente il graffito di Mr.Wany al Leon cavallo come il suo preferito, poi in seguito curerà alcune delle sue mostre, presentandolo come uno dei più rappresentativi artisti di questa corrente.
_La sua pittura nasce dall'esperienza metropolitana del writing, dalla passione-ex-professione del cartoon giapponese e delle ultime tecniche grafiche, dalla vulcanica personalità creativa. Balza subito all'occhio l'originalità della sua ricerca e sperimentazione cromatica, utilizza modi e tecniche variegate, creando sintesi insospettabili e fluide, fra colature di colore, tags, pensieri scritti stilizzati o criptati, e disegni fantastici, surreali, onirici. La realtà viene filtrata e interpretata attraverso una sensibilità che prende coscienza dei problemi esistenziali dell'uomo d'oggi, delle nevrosi, dei meccanismi di frenesia e isolamento contemporanei; e reagisce inventando un mondo in cui vivono nuovi simboli e personaggi, un mondo enfatizzato, deformato, decostruito, in cui l'artista " scolla" dal supporto murale i suoi soggetti, trascinandoli sulla tela o trasformandoli in toys ed installazioni. E' così che giunge, dunque, a far " resuscitare" anche oggetti senza vita, framenti di strada come materassi, frigoriferi, lavatrici, televisori, recuperandoli nelle discariche e facendoli diventare angeli, bambole felliniane, animaletti un pò teneri un pò cinici, richiami sensuali e sessuali. Anche la sua arte pittorica risente di questa simbologia apollineo-dionisiaca; dunque accanto al richiamo infantile del " pupazzo" , si inseriscono avvolte riferimenti diabolici o macabri, come teschi, sangue, cervelli umani. Ma il tutto viene eseguito con grande ironia, con il gioco dei pensieri che ridimensiona la realtà e sperimenta nuovi orizzonti; ed è così che la sua arte fluttua nell'universo dei più dinamici linguaggi contemporanei.

http://www.wanyone.com

Onitafaiac

Costantino Caiafa (onitafaiac) è nato a Nuoro nel 1974.
Dal 1989 intrapresi gli studi artistici inizia le numerose attività legate alla street art e al Writing.
Disegno, , pittura, muralismo, grafica e fotografia sono attività a cui tutt'oggi resta legato.
Dal 1999 presente sulla scena artistica in live performance, mostre ed esibizioni in numerose città come Milano, Nuoro, Roma , Bologna ,Urbino e Londra
A Milano , dal 2000 si occupa di pittura, scultura grafica e fotografia.
La ricerca che propone indaga sugli aspetti introspettivi , non solo fisici, dei soggetti che ritrae nelle tele.
Nella scultura spazia su aspetti tradizionali e innovativi delle diverse culture prediligendo l'utilizzo di materiali da recupero.
Vive a lavora tra Milano e Nuoro.

Frank Signiture

Il progetto " Frank Sinutre" nasce nell'aprile 2011 presso l'associazione culturale la Saletta di Sermide (MN), e più precisamente sul pianerottolo delle scale che divide 2 sale prove: la prima dei " Bianconiglio" e la seconda de " La fabbrica di vapore" . Alla prima band appartiene il chitarrista K, con la quale nel decennio fra il 2001 e il 2011 pubblica un demo, un ep
è la storia di 2 giuovani mantovani che si prodigano nella realizzazione di racconti musicali, colonne sonore, musica funky dance e ambient, in mezzo al niente della loro saletta, che non è solo loro.




Dati Aggiornati al: Thu 14-03-2013 18:43:20

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Quando: Giovedì 04-04-2013 alle 18:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Spazio Concept

Indirizzo: via vincenzo forcella 7 Milan

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento