Quelli che impiegano male il loro tempo sono i primi a lamentarsi che passi troppo in fretta. Jean de La Bruyère

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IL CALAPRANZI di Harold Pinter - regia di Corrado d'Elia

IL CALAPRANZI di Harold Pinter - regia di Corrado d'Elia

 

 

Corrado d'Elia torna nel “suo” Teatro Libero, per la prima volta non da direttore e lo fa ambientando la stanza de Il Calapranzi proprio in un teatro, proprio a Teatro Libero. Un appassionato, commovente saluto.

In uno squallido seminterrato senza uscite, due sicari, Ben e Gus, sono in attesa dell’ordine che dovrebbe loro arrivare attraverso un calapranzi. Man mano che il tempo passa l’attesa si fa estenuante e i due riempiono il tempo parlando tra loro. Sembra che tutto si svolga come sempre, un’azione di routine, fatta della solita attesa e della solita noia. Ci è chiaro solo che non conoscono la loro vittima.

Col passare del tempo, ecco che due dimensioni prendono forma su tutto: il fuori, misterioso, minaccioso e sconosciuto e il dentro, claustrofobico, sempre più carico di tensione, in attesa di un pericolo imminente.
Dal calapranzi arrivano oggetti e messaggi incomprensibili che non fanno altro che aumentare la tensione fino a sfociare in un violento diverbio tra i due.
Chi sarà la prossima vittima? Quale delle due dimensioni vincerà?

Corrado d'Elia ambienta la scena proprio in un teatro, contribuendo così a far cadere ogni barriera tra finzione e realtà, tra spettacolo e vita reale.
Ne nasce uno spettacolo denso, teso, privo di cadute, di impeccabile rigore, duro e straziante al tempo stesso, sempre in bilico tra realismo esasperato e tensione visionaria.
Così vita e teatro si mischiano di continuo e la sensazione che lo spettatore vive è quella che questa non sia una recita, ma un assurdo, autentico spaccato di vita.

A questo anche contribuisce l'omaggio emozionato di d'Elia: lo spazio dove i due personaggi attendono, “vivono” e si muovono è lo stesso spazio che il regista, gli attori e il loro pubblico hanno “abitato” per 18 anni.
Un appassionato, commovente saluto.

con Alessandro Castellucci e Francesco Maria Cordella
assistente alla regia Marco Brambilla
assistente alle scene e grafica Chiara Salvucci
traduzione di Alessandra Serra
tecnico luci e audio Marcello Santeramo
produzione Compagnia Corrado d'Elia

Dati Aggiornati al: 06-04-2016 22:15:31

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Alle 21:00 dal 19-04-2016 al 02-05-2016
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

nei seguenti giorni : Mar - Mer - Gio - Ven - Sab - Dom

Dove: Teatro Libero

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento