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Woody Gipsy Band live @ Maison Milano

Woody Gipsy Band live @ Maison Milano

 

 

Non si può spiegare quanto abbiamo voglia di suonare e venerdì sera lo faremo alla Maison Milano!

Ma prima un piccolo racconto...

Era l'inizio del '900 e a Milano una delle più importanti stazioni postali si trovava in via Montegani, più precisamente al numero civico 68. Stefano Ivan Scarascia aveva poco più di 14 anni quando vi si recò perché i suoi lontani parenti dell'Austra gli avevano spedito, per la festa del suo compleanno, uno xilofono completamente smontato, custodito " magistralmente" in un grazioso scrigno arancione.

Stefano non conosceva la musica (voleva fare il ballerina), e quella era la prima volta che aveva uno strumento musicale tra le mani.

Decise così di prendere le istruzioni contenute nello scrigno e di provare a montare il suo regalo. In quel periodo l'Ikea, casa produttrice dello strumento, non aveva ancora un buon copy e le istruzioni non erano perfette, così, dopo due ore di lavoro, il giovane Stefano riuscì a costruire uno strumento che dello xilofono aveva ben poco: una sorta di " pianolina" alimentata ad aria ricoperta da un involucro arancione. Ma il peggio era che qualcosa non andava: il re era sempre scordato e Stefano non riusciva proprio a capire come poter risolvere questo pasticcio!

Stava quasi per rinunziare, anzi era proprio intenzionato a rispedire quel diabolico oggetto al mittente, quando nei pressi dell'ex stazione postale, che, nel tempo in cui il nostro Stefano aveva imprecato per le faccende di cui sopra, si era trasformata in una vetreria, incontrò un elegante ragazzo di nome Jacopo Milesi dalle Bande Nere.

Jacopo arrivava da una famiglia di ceramisti molto importante e conosciuta in quel periodo ma, chissà perché, quel giorno cercava un contenitore di vetro anziché di ceramica. Ma questa è un'altra storia. Dovete sapere che quel ragazzo giovane ma distinto portava sempre con sé una grossa borsa contenente libri e strani fili d'acciaio, che incuriosivano i più, e quel giorno Stefano non fu da meno. Infatti, armatosi di coraggio, il giovane Scarascia andò a chiedere a Jacopo Milesi dalle Bande Nere se quelle fossero le corde di uno strumento musicale e, nel caso, se sapesse come sistemare quella diabolica faccenda del re " peggiore" . Sorpreso per la perspicacia dello strano giovine, e non di meno dalla sua richiesta, Jacopo svelò che in effetti si trattava di corde di una chitarra, aggiunse poi di essere un chitarrista (e questo ce lo potevamo aspettare!) e di avere anche lui, come Stefano, un grande problema: una delle sue corde, il re, si spezzava ogni volta che veniva accordata.

Jacopo Milesi dalle Bande Nere, infatti, aveva dato proprio quel giorno appuntamento ad un suo amico, tale Michele Joplin Rusconi che, come lui, era chitarrista, e che come lui aveva un problema, ma niente a che vedere con le corde, che s'atacano co a cola; il problema di Joplin era che... non si sentiva. Sì, avete capito bene, non si sentiva: non è che fosse sordo, infatti riusciva a sentire benissimo tutti i suoni emessi dalle altre persone o cose, ma quando era lui a suonare, be', quella era un'altra faccenda: era come se osservasse le sue dita muoversi sulle corde in un film muto!

Joplin era anche un noto ritardatario, infatti quando giunse all'appuntamento con Jacopo, dove ormai lo aspettava incuriosito anche Stefano Ivan Scarascia, la vetreria aveva fatto a tempo a trasformarsi in un sacchettificio,ma su questo torneremo dopo.

Dunque i tre si incontrarono e cominciarono a suonare insieme per cercare di capire come diavolo potessero fare per quella diabolica nota ma non trovarono una soluzione. Mentre questi vari e francamente a tratti esilaranti tentativi proseguivano, un giovane di nome Tommaso Fiorini da Fallavecchia si stava ignaro dirigendo verso i tre, o meglio, poiché era ancora ignaro che ci avrebbe trovato i tre, per il momento si stava solo dirigendo verso il sacchettificio, in cerca di un sacchetto grande a sufficienza per fungere da custodia al suo enorme strumento, e a scanso di equivoci chiariremo qui che si parla di un contrabbasso.

Poco prima di notare i nostri tre eroi, però, il ragazzo si stava guardando, come spesso faceva, le punte dei piedi, o meglio delle scarpe rosse, e notò che non erano perfettamente lustre.

Poiché era assolutamente deciso a risolvere questo problema immediatamente, si diresse verso un altro giovane (ok, forse era un po' meno giovane di lui, forse non sembrava affatto giovane, in realtà,però questo non gli interessava molto)
che se ne stava seduto su una scatola di legno con delle spazzole in mano. Tommaso Fiorini da Fallavecchia era persona colta ma in quel momento ignorava tre cose cose cose:

1) il ragazzo della scatola di legno si chiamava Andrea Spampinato (e fin qui poco male).

2) Non era affatto un lustrascarpe, ma il figlio di un noto ex-gangster convertito a parrucchiere di Corvetto, una zona malfamata della periferia milanese.

3) Quello su cui sedeva, per quanto risultasse strano crederci, era uno strumento musicale.

Per fortuna il buon Spampinato trovò il modo di informarlo su queste tre cose senza piantargli una pallottola in fronte. Anzi, i due legarono in fretta, in fretta per modo di dire, perché il tempo di fare due chiacchiere e il sacchettificio davanti al quale si trovavano era diventato un circolo culturale dedicato alla Spagna, dove i due nuovi amigos incontrarono anche gli altri tre disperati di cui vi abbiamo già raccontato le vicende.

Insomma i cinque si trovarono e insieme andarono alla ricerca della soluzione alla diabolica faccenda che in qualche modo affliggeva tutti loro.

Ora, potremmo pure raccontarvi come andarono le cose e attraverso quali prove del fuoco e scenari demenziali passarono i nostri eroi prima di arrivare al lieto fine in cui le corde di Jacopo smisero di spezzarsi, la Zia Monica arancione di Stefano miracolosamente trovò i suoi re, Rusconi sconfisse la sordità selettiva, Tommaso giunse a patti con i suo contrabbasso e Spampinato... (beh Spampinato continuò a suonare una scatola, esattamente come prima, con tutto ciò che questo può comportare) - ma siete sicuri di volerlo sapere?

L'importante in fondo è che nel frattempo il locale dove si trovavano era diventato " una location originale in cui cultura e spettacolo davano vita a serate indimenticabili" , e che proprio loro dettero vita (eh sì,dettero vita) a una delle più indimenticabili.

Lo sappiamo, abbiamo taciuto una parte importante della storia, ma per ora vi basti sapere che c'è un maiale.

Il resto lo potete chiedere a loro direttamente venerdì 31 alla Maison Milano, via Montegani 68 dalle ore 21:00


Vi ricordiamo che esistono due le possibilità di partecipazione:

Cena:
Menu a partire da 30 € consultabile online ( www.maisonmilano.it)

Dopocena:
Ingresso 10 € con consumazione

Ricordate di imparare a memoria questo testo:
http://www.infanziaweb.it/canzoni/animali_golosi.htm


www.woodygipsyband.com

Dati Aggiornati al: 29-05-2013 15:12:52

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Venerdì 31-05-2013 alle 21:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Maison Milano

Indirizzo: via Montegani 68 Milano

Prezzo: 10€ con consumazione

Link: Sito Web dell'evento