Il tempo è come un fiocco di neve, scompare mentre cerchiamo di decidere cosa farne. Romano Battaglia

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Hedda Gabler

Hedda Gabler

 

 

«Hedda Gabler supera in modernità e complessità ogni altra figura femminile e nella sua intima, profonda frustrazione è attualissima - dice Antonio Calenda. - È una creatura non
catalogabile, carica di tensione, sfuggente e perciò teatralmente di una bellezza assoluta ... è come se costruisse una pluralità di drammi all'interno dello stesso dramma, cambiando se stessa nel rapporto con ogni rappresentante del mondo maschile, nessuno dei quali può ambire al posto del padre».
Al centro della vita di Hedda (Manuela Mandracchia), ruotano quattro figure maschili: quella del padre, il generale Gabler, di cui conserverà il cognome anche da sposata che, nella sua assenza, rimane per lei la persona di riferimento in quanto rappresentante della vita altolocata cui ha sempre aspirato. Jørgen Tesman (Jacopo Venturiero), il più scialbo dei suoi ammiratori, intellettuale piccolo-borghese che ambisce a una cattedra universitaria; Hedda lo sposerà per ragioni puramente economiche. Ejlert Løvborg (Massimo Nicolini), scrittore,
l'antico amore che l'aveva affascinata con il suo modo di vivere " tutto genio e sregolatezza" . Confessandole di aspirare a diventare professore al posto del marito sarà causa dei gesti disperati di lei che condurranno al dramma finale. Il viscido giudice Brack (Luciano Roman), da sempre infatuato della donna, che finirà per ricattarla.
Figura complessa e contraddittoria, lontanissima dagli stereotipi femminili di fine ottocento, Hedda appare al tempo stesso coraggiosa e pavida, egoista ed egocentrica ma anche sognatrice e ingenua. «Abbiamo lavorato con grande fervore su questi personaggi, sulle loro ombre, sulle loro straordinarie evoluzioni e profondità - conclude Calenda. - Sono loro, il loro impervio divenire, le loro dirompenti complessità emotive, il cuore palpitante di questo dramma».

Perché vederlo?
Perché i personaggi ibseniani, soprattutto quelli femminili, conservano sempre quella vibratile complessità contemporanea, quella dirompenza emotiva che tocca lo spettatore fin nel profondo.

Durata: due ore e 20 minuti con intervallo

Gli orari degli spettacoli al Piccolo sono:
martedì e sabato ore 19.30;
mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30;
domenica ore 16

Platea:
Intero € 33,00
Ridotto card Gio/Anz € 21,00
Balconata:
Intero € 26,00
Ridotto card Gio/Anz € 18,00

Dati Aggiornati al: 11-10-2013 14:28:16

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Alle 20:30 dal 11-10-2013 al 13-10-2013
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

nei seguenti giorni : Ven - Sab - Dom

Dove: Piccolo teatro Grassi

Indirizzo: Via Rovello, 2 Milano

Prezzo: da 26 €

Link: Sito Web dell'evento