La grandezza dell'uomo si misura in base a quel che cerca (Martin Heidegger)

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UBU ROI

UBU ROI

 

 

Centoquarant'anni fa - l'8 settembre 1873 - nasceva a Laval, sulla Loira, Alfred Jarry, poeta, romanziere, drammaturgo, pittore e incisore, ma soprattutto fondatore della " patafisica" , il movimento che si poneva come obiettivo lo smantellamento del reale e la sua ricostruzione sotto forma di assurdo.
L'ispirazione per " Ubu Roi" - rappresentata per la prima volta nel dicembre 1896 - pare gli fosse stata data dal professore di fisica del liceo, Monsieur Hébert, dagli studenti soprannominato 'padre Hébert', che, dice Jarry, " incarnava tutto il grottesco che era al mondo" . In verità, con " Ubu Roi" Jarry rielaborò in modo originale e totalmente nuovo la propria percezione dei classici e di Shakespeare in particolare.
" Io credo nel Teatro - spiega Roberto Latini, regista dello spettacolo e autore dell'adattamento -. Ovvero, nell'occasione del Teatro. Nei classici e nel contemporaneo, come 'declinazione'. Jarry ci restituisce all'occasione teatro superando addirittura la natura stessa del suo testo. (...) Scrivo Jarry e penso si possa leggere Shakespeare. Abbiamo lavorato tenendo questo continuo riferimento, tutti i parallelismi possibili. Li abbiamo distillati, scelti, evocati, da " Macbeth" ad " Amleto" , passando per " Romeo e Giulietta" o " Giulio Cesare" o " La tempesta" . Abbiamo integrato Jarry col suo proprio modello e Shakespeare con l'inventore della patafisica. Li abbiamo entrambi ricondotti al nostro tempo teatrale, al nostro sentire, al nostro modo di stare al Teatro" .
Così, la storia di Ubu che uccide re Venceslao, stermina i nobili che lo avevano appoggiato e vuole farsi re, trovandosi a un certo momento a fare i conti con il figlio del defunto, è lo spunto per una riflessione sul senso del fare teatro oggi e sull'eredità che il Novecento ci lascia.
" Gli Ubu - spiega Latini - sono un'alterazione e una capacità insieme. Dalla loro comparsa sulla scena si può stabilire un punto di non ritorno. E quindi anche di appartenenza, o partenza nuova. (...) Jarry è riuscito a ricondurci al Teatro, a riconvocarci, proponendo delle figure e una modalità di relazione tra testo e scena assolutamente contemporanei. Jarry propone una nuova convenzione, più che moderna, dentro l'assolutezza che soltanto i classici riescono a determinare. (...) Jarry, insieme a pochi, pochissimi altri, è riuscito a darci un appuntamento dentro il futuro prossimo, spostando il luogo dell'incontro dalla convenzione stabilita alla relazione possibile" .

Perché vederlo?
Perché il testo di Jarry colpisce lo spettatore frontalmente, lo trascina dentro il racconto, mescolando provocazione, farsa, assurdo e parodia.

Durata: un'ora e 50 minuti con intervallo
ORARI SPETTACOLI:
venerdì ore 20.30;
sabato ore 19.30;
domenica ore 16

PREZZI:
Platea:
Intero € 33,00
Ridotto card Gio/Anz € 21,00
Balconata:
Intero € 26,00
Ridotto card Gio/Anz € 18,00

Dati Aggiornati al: 11-10-2013 15:28:52

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Alle 20:30 dal 11-10-2013 al 13-10-2013
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

nei seguenti giorni : Ven - Sab - Dom

Dove: Piccolo Teatro Studio Melato

Indirizzo: Via Rivoli 6 Milano

Prezzo: da 26 €

Link: Sito Web dell'evento