Quelli che impiegano male il loro tempo sono i primi a lamentarsi che passi troppo in fretta. Jean de La Bruyère

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LE VENT NOIR - uno spettacolo di Susanna Beltrami Febbraio|Marzo 2014

LE VENT NOIR - uno spettacolo di Susanna Beltrami  Febbraio|Marzo 2014

 

 

A distanza di due anni rivive all'interno delle stanze di DanceHaus, la Casa Onirica de Le Vent Noir.

LE VENT NOIR
uno spettacolo di Susanna Beltrami

15 Marzo 2014 ore 20,30
16 Marzo 2014 ore 20,30

" Si potrebbe dire che il vento furioso sia il simbolo della collera pura, senza pretesto, ingiustificata. La tempesta senza un preludio, la tragedia fisica senza un motivo. (...).
Il vento, nel suo parossismo, è la collera che è ovunque e da nessuna parte, che nasce e rinasce da se stessa, che gira e si ripercuote. Il vento minaccia e urla, ma non prende forma finché non incontra la polvere: una volta visibile diventa una povera miseria..." - Gaston Bachelard.

Il vento, elemento distruttivo e generatore, un paesaggio desertico, mai uguale a se stesso, perché costantemente costruito e prontamente cancellato da improvvise tempeste; così in scena, tutto è creato per essere, allo stesso tempo, distrutto.
La tempesta si placa solo quando viene prevaricata dal potere delle rêveries: immagini dell'intimità, legate ai ricordi, alle proiezioni mentali, alle percezioni, al riaffiorare di una sensazione, di un'emozione già vissuta, di un racconto. Un percorso che trova il suo compimento finale nelle fonti del riposo, quei luoghi dove l'essere umano può ritrovare il suo Io senza alcun tipo di corruzione o limite: sono gli anfratti, gli angoli, le tane dell'anima, che si esprimono tramite il concetto della Casa.
La casa come ventre, come caverna, come ritorno alla madre e dunque al senso primo di protezione e di completo abbandono delle convenzioni sociali; un mondo a se stante avvolto nel nero, che non è spaventoso, bensì rassicurante: nero come immagine non della privazione, ma dell'infinita possibilità.

" Il colore nero, lungi dall'essere quello del vuoto e del nulla, è piuttosto la tinta attiva che fa scaturire la sostanza profonda e (...) oscura di tutte le cose. (...) Il nero nutre ogni colore profondo, è l'intimo asilo dei colori (...)." - Gaston Bachelard.

Il vento nero quindi, rappresenta la violenza dell'intimità incontrollabile, che governa il movimento come un input al quale il corpo non può opporsi, diventando " pura forma fluttuante" .
L'atmosfera sotterranea e notturna, che agevola il manifestarsi dei voli onirici ed immaginari dei performers, è completata dall'inserimento di citazioni cinematografiche, teatrali e televisive: da Ultimo tango a Parigi alla Maria Brasca di Testori, fino ad Una giornata particolare, Alberto Sordi e Milly. Elementi scenici, musiche, personaggi, atmosfere che, da un lato fungono da rêveries temporali, testimoniando il forte e costante collegamento fra passato e presente, e dall'altro rivelano il potere del frammento, che in un istante rappresenta un mondo fatto di immagini evocative e sogni ad occhi aperti, costantemente in bilico fra il reale e l'iper-reale.

INFO E PRENOTAZIONI:
Lorenzo Conti
eventi@dancehaus.it
0236515997

Hanno detto dello spettacolo:

" Che una coreografia si ispiri agli scritti di uno psicanalista non è una novità; molto più coraggioso è, invece, prevedere che il pubblico si sposti in sei diverse stanze di una casa, dal soggiorno al bagno."

Laura Magnetti
La Repubblica - 26 novembre 2011

" Una travolgente esperienza performativa che va oltre i confini della danza e del teatro, fino a toccare le corde emotive più profonde."
" Un progetto visionario che abbatte la quarta parete e fa entrare un pubblico ristretto all'interno del dinamismo della forma fluttuante" .

Lara Angelillo
Cronaca Qui - 26 novembre 2011

" Gruppo di famiglia in un interno, dove la vita scorre tra prospettive sghembe, giochi di senso, paesaggi di solitaria intimità"
" Nel flusso della danza la dimensione del sogno dilata ricordi e nostalgie di una Milano anni '60 che pare sfuggita alle pagine del <<Ponte della Ghisolfa>> di Testori."

Corriere della Sera - 16 dicembre 2011

" Si assiste ad uno spettacolo come Le Vent Noir e si capisce cosa sia realmente la danza contemporanea o, perlomeno, dove sia arrivata."
" Prendendo linfa dai diversi settori dell'arte, il lavoro dimostra una forte ricerca psicologica e una notevole preparazione accademica."
" Le Vent Noir è un lavoro completo e ricco sia sotto il profilo teatrale sia per quanto concerne la danza. La pulizia e il rigore si ritrovano nei gesti, nei passi più complessi e persino negli sguardi."

Monica Scidurlo
Persinsala - 1 dicembre 2011

" Fra bianco e nero, fra luce e ombre si dispiega l'inconscio di una casa a metà fra sogni e frustrazione, fra focolare e prigione."
" Le Vent Noir è uno spettacolo che si pone in linea con le innovazioni contemporanee internazionali. "
" L'aspetto coreografico indaga il postmodernismo, la nuova danza, sperimenta un linguaggio proprio e finisce per diventare un'opera d'arte (quasi) totale."

Giovanni Bertuccio
Teatri Milano - 19 dicembre 2011


Prezzo biglietti
- 10 euro interni
- 12 euro ridotto
- 16 euro intero

Dati Aggiornati al: 05-03-2014 15:38:02

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Sabato 15-03-2014 alle 20:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Dancehaus

Indirizzo: via tertulliano, 70 Milano

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento