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21/03: " La resistenza Mapuche e la politica dell'integrazione" , nel laboratorio di storia contemporanea " indietro non si torna"

21/03: " La resistenza Mapuche e la politica dell'integrazione" , nel laboratorio di storia contemporanea " indietro non si torna"

 

 

> h.12,30 @ chiostro di storia: PRANZO METICCIO

>h.15,30: @ aula crociera alta incontro:
" La resistenza Mapuche e la politica dell'integrazione"
con i contributi del coordinamento latinoamericano PACHAMAMA e di Daniele Veronesi del progetto " Cultura Latinoamericana"

***All'interno del secondo ciclo del laboratorio di storia contemporanea " indietro non si torna" , incentrato questa volta sul ruolo delle costruzioni storiche nella formazione delle identitÓ nazionali, VENERDý 21 MARZO alle ore 15,30 IN AULA CROCIERA ALTA (dipartimento di filosofia, unimi fdp) parliamo della RESISTENZA MAPUCHE E LA cosiddetta " POLITICA DI INTEGRAZIONE" , all'interno della violenta colonizzazione prima spagnola, poi argentina e cilena.
Come sempre si tratta di un laboratorio informale in cui tutti sono invitati a portare contributi e spunti per la discussione =) ***

a seguire @cantiere https://www.facebook.com/events/844992535518088/?fref=ts
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>> leggi la presentazione del laboratorio di storia contemporanea " Indietro non si torna" :
https://www.facebook.com/notes/cut-collettivo-universitario-thetake/indietro-non-si-torna-laboratorio-di-storia-contemporanea-ogni-venerd%C3%AC-h1530-fes/1458739254354095

Indietro non si torna. Si va avanti. Dopo il primo ciclo del laboratorio di storia contemporanea, che si Ŕ incentrato sul metodo storiografico e sui meccanismi che regolano la produzione di narrazioni e costruzioni storiche dominanti e autonome, prende ora il via il secondo ciclo.

CALENDARIO:
14marzo: Introduzione al ciclo es esempio italiano.
21 marzo: La cultura Mapuche e la politica dell'integrazione
28 marzo: Ucraina: studiare il passato per comprendere il presente.
4 aprile (?): La costruzione di Europa e di Unione Europea
18 aprile: Soggetti in mutamento, oltre lo stato nazione

Se un mese fa siamo partiti dalle domande intorno all'unicitÓ della Storia o l'esistenza di pi¨ storie, adesso il punto che vogliamo indagare Ŕ il ruolo giocato dalle costruzioni storiche nella determinazione delle identitÓ, specialmente quelle nazionali.

Tanti meccanismi di regolazione e governo delle societÓ, dell'economia e dei flussi vengono gestiti anche sfruttando le retoriche sulle nazionalitÓ, soprattutto per quanto riguarda la loro accettazione e legittimazione tra le popolazioni.

Nazione, Storia e Memoria sono concetti che vengono assolutizzati, cristallizzati, elevati oltre la soglia del relativizzabile.

Ogni storia Ŕ una costruzione storica, di qualcuno, per qualcuno. La domanda Ŕ proprio questa: quali agenti producono costruzioni storiche e memoria e quali interessi possono servire? Quali meccanismi e quali complessi di fattori entrano in campo in questo processo costituente? E' possibile cristallizzare davvero queste costruzioni indipendentemente dai contesti storici e sociali in continua evoluzione?

Queste domande sorgono osservando intorno a noi esplodere nella crisi nazionalismi e ondate di orgoglio patrio dal sapore nostalgico, oggettivamente sempre pi¨ anacronistici nel tempo della gestione transnazionale della finanza, della svalutazione effettiva dello Stato nazione. Per esempio: ha o non ha senso l'esaltazione di un'italianitÓ basata su una storia e una cultura italiana, quando analizzando il passato emerge una realtÓ oltremodo frammentata, conflittuale e disomogenea?

Guardando esperienze extraeuropee, come l'Eritrea o il sud America o pensando genericamente all'esportazione di modelli occidentali, ci si domanda anche in che misura sia importante per un potere sovrapporre una memoria estranea a quella autoctona e indigena, tenendo conto che la cultura naturale non esiste, ma sempre di costruzioni si parla.

Negli anni della crisi dello stato nazione, dove per noi non ha senso ragionare su un terreno minore di quello europeo, trovandoci di fronte una costruzione geo-politica come l'UE che necessariamente ha bisogno anch'essa di una costruzione storica fondante, di fronte a contesti come quello dell'Ucraina, non possiamo non analizzare questa costruzione. Per noi si tratta di studiarla, di decidere cosa ci piace e cosa invece rigettare, per costruirne un'altra ancora.

Queste riflessioni lasciano inevitabilmente lo spazio per un'ulteriore dubbio che ci poniamo: di fronte alla sempre pi¨ inconfutabile crisi dello Stato, sempre pi¨ innegabile da negare per chi ne avrebbe interesse, che spazio rimane per la costruzione di identitÓ di questo tipo, con quelle storiche che si portano appresso? Quali altre costruzioni colmeranno questo spazio?

Cercheremo insieme le risposte, attraverso cinque incontri che cercheranno di tematizzare la storia contemporanea di Italia, Sud America, Ucraina, Europa e Unione Europea, guardando poi oltre lo stato nazione.

>> guarda lo speciale in aggiornamento con i report dagli incontri passati:
http://cantiere.org/art-04342/indietro-non-si-torna-laboratorio-di-storia-contemporanea-ogni-venerdi-h1530-festa-del-perdono.html

Dati Aggiornati al: 19-03-2014 09:15:50

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Categoria: Altro...

Quando: Venerdì 21-03-2014 alle 15:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: UniversitÓ Statale Milano

Indirizzo: via Festa del Perdono 7 Milano

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento