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29 e 30 marzo ore 20.45: Stran'arte di Gigi Gherzi all'interno del progetto Di Voce in Voce- Riflessioni sull'arte fuori canone

29 e 30 marzo ore 20.45: Stran'arte di Gigi Gherzi all'interno del progetto    Di Voce in Voce- Riflessioni sull'arte fuori canone

 

 

Siamo lieti di invitarvi a
Di Voce in Voce- Riflessioni sull' arte fuori canone
Sabato 29 marzo con Giuseppe Frangi.
Domenica 30 marzo con Francesca Marianna Consonni.

La serata inizia alle ore 20:45 con " Stran'arte" , di e con Gigi Gherzi, uno spettacolo che nasce dall'esperienza di " Fuori via" , prodotto nel 2013 dal Teatro Franco Parenti di Milano, per la regia di Maurizio Schmidt. Dopo ogni replica alcuni ospiti saranno invitati a condividere con noi e con il pubblico una riflessione sulla straordinaria passione di Giovanni Testori, poeta del Sacro Monte, nei confronti di quell'arte considerata minore, arte " strana" e " fuori via, che caratterizza il lavoro degli artisti " fuori canone" e si inserisce all'interno del progetto" Di Voce in Voce- Riflessioni sull'arte fuori canone , un progetto di Ambulatorio d'Arte Van-Ghè e Gigi Gherzi, in collaborazione con Fuoritraccia - Percorsi di teatro fuori dal teatro .

" Un bambino segue un padre. Che cerca arte strana, in posti isolati, arte povera e sublime, arte dei paesi, delle valli, della comunità. Tanto tempo dopo quell'emozione ritorna insieme a nuove domande: arte perché? Per chi? Per quale pubblico? Per raccontare cosa? Perché arte e vita oggi quasi mai vanno assieme?" G. Gherzi.

Giuseppe Frangi, giornalista, direttore del settimanale «Vita», Nel 1998 ha fondato l'Associazione Giovanni Testori di cui è presidente. Si occupa da sempre di divulgazione artistica, pubblicando libri e curando collane di guide specializzate ai musei italiani e non solo. E' il primogenito di Lucia, sorella di Testori, il nipote che gli è stato più vicino, avendo vissuto per molti anni con lui sin dal 1971 quando Testori, travolto dalla sua prodigalità e piombato in un grave esaurimento nervoso, tornò a Novate dalla madre: «Io, in piena rivolta adolescenziale, mi ero trasferito dalla nonna. Un giorno lo vedemmo arrivare, sconvolto, con la sua immensa biblioteca al seguito, caotica come tutta la sua vita. Fui io a riordinargliela e da allora ebbi la fortuna di passare tanto tempo con lui (gli facevo anche da autista). Si sfogliava insieme un libro, si commentava l'ultimo quadro acquistato - e ce n'era sempre uno nuovo - oppure si andava per antiquari, in cerca di quadri per la sua collezione. Lì fui investito di un compito ingrato: Testori aveva un occhio prodigioso e gli antiquari lo sapevano. Seguivano il suo sguardo e se si soffermava un po' più a lungo su un dipinto, alzavano il prezzo all'istante. Lui ne era consapevole e li guardava velocemente; solo con alcuni, che gli piacevano di più, si produceva in una breve sceneggiata, sputandoci su, strofinandoli con la manica della giacca e infine sentenziando: «Ma è una schifezza!». Poi mi istruiva e il giorno dopo toccava a me andare a concludere l'affare. Io, diciottenne, avevo sempre timore di sbagliare».

Francesca Marianna Consonni dal 1998 collabora con la Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate, oggi MAGA, di cui dirige il dipartimento educativo progettando percorsi dedicati agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, cicli di lezioni e conferenze dedicati all'arte contemporanea, corsi di formazione e aggiornamento attraverso l'arte, workshop con giovani artisti; si occupa della redazione delle pubblicazioni scientifiche relative alle collezioni del MAGA, e dal 2002 ha ideato e diretto WOK, rivista-multiplo dedicata alle arti contemporanee, edita dal museo.
In qualità di curatrice si interessa e si dedica a progetti che abbiano come impulso principale l'esplorazione di modalità inedite e non convenzionali di pensare, realizzare, utilizzare e condividere l'arte. E' autrice della rassegna DUEDINOVEMBRE, mostra dedicata al solo pubblico dei morti e co-direttrice di IN-Deposito Malpensa, progetto indirizzato allo studio e al ricovero della parte non funzionale degli archivi degli artisti contemporanei. E' stata responsabile del dipartimento dei beni culturali della Curia Vescovile di Pavia, allestitrice e light designer, cantante, maestra di scuola elementare.
Nel 2010 entra in PhoebeZeitgeistTeatro come curatrice e dramaturg. Di PREGHIERA. Un atto osceno (uno degli ultimi lavori da lei curati) scrive: " ...Abbiamo tempo per discutere questo spettacolo, per ricevere qualche informazione in più, per farvi spiegare o anticipare i temi del lavoro. Non occorre che chiedere, scrivermi e io vi racconterò. Non è per forza un'esperienza di iniziazione e di shock, il teatro. E l'emozione non è necessariamente sorpresa o adesione completa. Così se vorrete potrò guidarvi o ragionare con voi ad esperienza conclusa. Ci sono tanti elementi da leggere in questo lavoro e nessuna cosa, come sempre nell'arte, è abbandonata a sé o lasciata al caso, neanche il caso."


Un progetto di Ambulatorio d'arte Van-Ghè e Gigi Gherzi, in collaborazione con Fuoritraccia - Percorsi di teatro fuori dal teatro. Informazioni e prenotazioni: info@van-ghe.it
Fuoritraccia: Alessandra Sechi e Massimo Carniti
mail: tracciafuori@gmail.com telefono: 349 1711747 - 338 6434332.

Oltreunpò Teatro Van-Ghè - Ambulatorio d'Arte
Via Bastia, 15 Milano
Metropolitana: linea gialla Crocetta, Linea urbana 24, filovia 90/91.

L'accesso alle iniziative culturali è riservato ai soci; la tessera associativa ha validità un anno
ingresso: € 2,00 tessera associativa + €10,00 erogazione liberale
i ragazzi fino ai 14 anni entrano gratis
Consigliata iscrizione e prenotazione online

" L'Ambulatorio d'arte Van-Ghè parla del processo artistico teatrale come elemento fondante del pensiero. Parallelamente ai laboratori teatrali rivolti ai servizi psichiatrici territoriali dove il teatro è il luogo delle possibilità altre, dove tutti possono esserci e possono prendersi cura di sé, l'ambulatorio organizza e promuove serate musical - poetiche - teatrali che attraverso la pratica dell'arte e della cultura, diventano il mezzo per trasformare lo spazio del teatro in uno spazio - luogo; un luogo dell'esperienza concreta, dello stare insieme, del vivere, un luogo d'incontro tra diverse realtà che permette la relazione, la socializzazione, la condivisione, lo scambio reciproco, la riflessione."

Dati Aggiornati al: 27-03-2014 15:49:18

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Alle 20:45 dal 29-03-2014 al 30-03-2014
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

nei seguenti giorni : Sab - Dom

Dove: Oltreunpo' Teatro Vanghè

Indirizzo: Via Privata Bastia 15, Milano Milano

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento