Vivere non è concepire ciò che bisogna fare, è farlo. Henri-Frédéric Amiel

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LE COSE BELLE ritornano al CINEMA BELTRADE: si festeggia con AGOSTINO FERRENTE e delLE COSE BUONE da Napoli o giù di lì

LE COSE BELLE ritornano al CINEMA BELTRADE: si festeggia con AGOSTINO FERRENTE e delLE COSE BUONE da Napoli o giù di lì

 

 

Cinema Beltrade
in collaborazione con Cinecittà Luce e Lo Scrittoio
è lieto di riaccogliere da giovedì 28 agosto

●●● LE COSE BELLE ●●●
di Agostino Ferrente, Giovanni Piperno

► a breve orari >


# # # IL FILM # # #

Si dice che il tempo aggiusta tutto… Ma chissà se il tempo esiste davvero? Forse il tempo è solo una credenza popolare, una superstizione, una scaramanzia, un trucco, una canzone. Il tempo si passa a immaginare, ad aspettare, e poi, all'improvviso, a ricordare. Ma allora, le cose belle arriveranno? O le cose belle erano prima?
Quattro vite a confronto nella Napoli piena di speranza del 1999 ed in quella paralizzata di oggi. La fatica di diventare adulti attraverso gli occhi di quattro ragazzi napoletani: Fabio ed Enzo, due maschietti dodicenni ancora bambini, e Adele e Silvana, due signorinelle quattordicenni. Quattro sguardi pieni di tristezza, ironia, ingenuità, fragilità, cinismo, paura e bellezza.

Ma già allora, nel ’99, quando realizzammo “Intervista a mia madre” un documentario per Rai Tre che voleva raccontare dei frammenti di adolescenza a Napoli, ai nostri quattro protagonisti chiedemmo come si immaginavano il loro futuro: ci risposero con gli occhi pieni di quella luce speciale che solo a quell’età possiede chi ancora sogna “le cose belle” e con quell’auto-ironia tipica della loro cultura che li aiuta a sdrammatizzare, esorcizzare e, spesso, rimuovere gli aspetti problematici della loro vita, rinviandoli ad un futuro che, in quanto astratto, dovrà, per sua natura, essere migliore. Ma al tempo stesso, da quegli occhi, traspariva una traccia di scaramantico disincanto. Forse perché la catastrofe, sempre in agguato nella loro città, è una minaccia nonché un alibi che rende le vite dei napoletani immobili, e loro lo sapevano, per istinto e per educazione.

Dieci anni e tre sindaci dopo, passando dal “rinascimento culturale” che attirava artisti da tutto il mondo, alla Gomorra raccontata da Saviano e Garrone, siamo tornati a filmarli, inseguendoli per un arco di tre anni: nel 2012, l’auto-ironia ha ceduto il posto al realismo, e alle “cose belle”, Fabio, Enzo, Adele e Silvana non credono più. Forse ai loro occhi sembrano già passate. O forse le cose belle non vanno cercate né nel futuro e né nel passato, ma in quel presente vissuto con la straziante bellezza dell’attesa, dell’incerto vivere alla giornata, della lotta per una esistenza, o sarebbe meglio dire, “resistenza”, dignitosa: nuotando talvolta controcorrente e talvolta lasciandosi trasportare.

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Napule è mille culure, cerchiamo di capire quali. La bellezza di Napoli è come quella di Marsiglia: non si può fotografare, solo condividere. E a condividerla prova un notevole film intitolato Le cose belle, che speriamo abbia la distribuzione e il successo meritati. Apparentemente, un documentario. Poi i due autori manipolano materiali di un lontano passato (1999: reperti di un precedente lavoro intitolato Intervista a mia madre) montandoli con immagini di oggi; ma i personaggi centrali sono sempre gli stessi, ieri bambini o adolescenti, oggi adulti o quasi, affacciati su un altro mondo, ancora più problematico. Fabio, Enzo, Adele e Silvana: da quando la “città obliqua” pareva proiettata verso il mondo e il suo rinascimento, con il sindaco Bassolino, al soffocare della monnezza che copre ogni colore, altro che mille. Le cose belle racconta di ragazzi e ragazze che non si arrendono, nonostante la disillusione. Ieri guardavano alla “copertura delle buche” come a un successo di tutti, oggi alla speranza spicciola di chi forse tira a campare, per cui le cose belle sono più quelle sognate di quelle vissute. Ma attenzione: nessun vittimismo da queste parti, meglio un pragmatismo mai domo che della città sa cogliere gli aspetti speciali e il disincanto. Le cose belle è prodotto da tre donne, Donatella Botti, Antonella Di Nocera, Donatella Francucci, e diretto da due uomini, Agostino Ferrente e Giovanni Piperno. Non perdiamoli di vista.(Filmtv.it)

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intero € 6,50 - ridotto € 5,00
tessera 6 ingressi 4 mesi € 24,00

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la prenotazione è gratuita
il biglietto va ritirato entro 15 minuti dall'inizio

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Dati Aggiornati al: 22-08-2014 16:17:02

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Alle 16:00 dal 28-08-2014 al 11-09-2014
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

nei seguenti giorni : Lun - Mar - Mer - Gio - Ven - Sab - Dom

Dove: Cinema Beltrade

Indirizzo: Via Nino Oxilia 10 Milano

Prezzo: 6,50€

Link: Sito Web dell'evento