Difficile non è sapere una cosa, ma sapere far uso di ciò che si sa. Han Fei

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IL LAVORO DI VIVERE di Hanoch Levin

IL LAVORO DI VIVERE di Hanoch Levin

 

 

28 ottobre - 21 dicembre 2014
Sala Tre
IL LAVORO DI VIVERE
di Hanoch Levin
Traduzione dall’ebraico e adattamento Claudia della Seta e Andrée Ruth Shammah

Uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah
con la collaborazione
per l’allestimento scenico di Gianmaurizio Fercioni
per i costumi di Simona Dondoni
Luci Gigi Saccomandi
Musiche Michele Tadini

Con Carlo Cecchi, Fulvia Carotenuto, Massimo Loreto

Aiuto regista Benedetta Frigerio
Assistente alla regia Diletta Ferruzzi
Direttore di scena Marco Pirola
Macchinista Paolo Roda
Elettricista Domenico Ferrari
Fonici Davide Marletta, Matteo Simonetta
Sarta Francesca Simoni
Produzione esecutiva Maria Zinno
Foto di scena Fabio Artese

Costumi della Sartoria del Teatro Franco Parenti


Andrée Ruth Shammah, complice la genialità di Carlo Cecchi, sceglie di far conoscere al pubblico – con oltre due mesi di recite! – i brillanti dialoghi intrisi di tragica ironia, di un autore vincitore di prestigiosi riconoscimenti (Premio Bialik per la letteratura 1994) ma ancora pressoché sconosciuto in Italia: Hanoch Levin.
Autore di oltre cinquanta testi fra commedie, tragedie e satire, la sua scrittura è una combinazione di dramma umano, sarcasmo e sollievo comico, i suoi eroi vivono in una doppia gabbia, con sogni infranti e movimenti vincolati dalle catene delle convenzioni sociali.
IL LAVORO DI VIVERE è una storia d'amore di due persone di mezza età, in cui l'amore appare a barlumi in mezzo a un mare di insulti, parole durissime e rimpianti. Ma quei barlumi, restano folgoranti.
Intorno a Yona e Leviva, i due protagonisti, il terrore della morte, accanto a loro la fine della giovinezza, dietro le spalle l'infanzia che vorrebbero riprendersi a tutti i costi… e la grande domanda: “Ma che è successo? Dov’è finito tutto quello che mi era stato promesso? Dov'è finita la mia bella favola?”.
L’improvviso arrivo di Gunkel, terzo personaggio della storia, sarà risolutivo per tutte queste domande.
Ma dentro Yona e Leviva, e soprattutto, nello sguardo di Yona verso Leviva, un legame fortissimo “né con te, né senza di te”, come il sentimento di Levin per la propria terra: amore e allo stesso tempo desiderio di allontanarsene per sempre, da quella terra ingombrante, intensa, totale, prepotente, invadente, eccessiva, irresistibile.
Scomparso nel 1999, Levin è il più grande drammaturgo israeliano, il cui debutto fu caratterizzato da rivolte del pubblico, del Ministero della Cultura e a volte anche dei suoi attori, per il carattere dissacrante, violento e “inaccettabile” delle sue opere. Nelle sue opere demolisce tabù con passione, creando alcuni dei versi più affascinanti, colmi di compassione per l'essere umano, senza precedenti nella cultura ebraica.


Prezzo
INTERO €32; OVER60 €18; UNDER25 €15; CONVENZIONATI €22,50

Orari
lunedì riposo; martedì h21.00; mercoledì h20.00; giovedì h18.30; venerdì h21.00; sabato h20.00;
domenica h16.00

Info
biglietteria@teatrofrancoparenti.it
tel. 02 59 99 52 06

Dati Aggiornati al: 23-10-2014 09:29:29

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Martedì 28-10-2014 alle 21:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: TEATRO FRANCO PARENTI

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento