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<age> [ Milano ]

<age>  [ Milano ]

 

 

Danae Festival
Teatro OUT OFF (Milano)
8 Novembre 2014 - ore 21:00
9 Novembre 2014 - ore 21:00

<age>

concept e regia:
Francesca Pennini

assistente alla drammaturgia e alla didattica:
Angelo Pedroni

assistenza organizzativa:
Carmine Parise

azione e creazione:
Tilahun Andreoli
Samuele Bindini
Thomas Calvez
Marco Calzolari
Camilla Caselli
Jacques Lazzari
Matteo Misurati
Emma Saba
Martina Simonato

produzione:
CollettivO CineticO
Romaeuropa Festival
Armunia / Festival Inequilibrio
L’Arboreto Teatro Dimora di Mondaino
CSC Centro per la Scena Contemporanea / Operaestate Festival Veneto
Festival miXXer / Conservatorio di Ferrara
Danae Festival

Con il contributo del Fondo per la Danza d'Autore della Regione Emilia Romagna e Ater Danza.

Vincitore del " Progetto Speciale Performance 2012. Ripensando Cage" ideato da Valentina Valentini e indetto da Centro Teatro Ateneo dell'Università La Sapienza di Roma, Fondazione Romaeuropa, L'arboreto - Teatro Dimora di Mondaino, Armunia/Festival Inequilibrio di Castiglioncello e CSC - Centro per la Scena Contemporanea/Casa della Danza di Bassano del Grappa in occasione del centenario della nascita di John Cage.

" Jurislav Korenić" Award for Best Young Theatre Director (Premio come migliore giovane regista) al MESS International Festival di Sarajevo 2014.


Nel 2014 CollettivO CineticO ha rimesso in scena lo spettacolo con un nuovo cast di adolescenti elaborando una nuova partitura coreografica ospitata dal formato del lavoro originale.

Il progetto <age> declina con nove teenager kamikaze l’analisi sul ruolo dello spettatore e sul concetto d’indeterminazione che attraversa le ultime produzioni di CollettivO CineticO.
Il rapporto tra l’aspetto accademico/normativo e il profilo biologico/chimico tipico della soglia dei 18 anni produce una capacità di assunzione di rischio che rende gli adolescenti i candidati ideali per abitare lo spazio ludico, allo stesso tempo indeterminato e regolamentato, della scena.
La performance è strutturata come un atlante in cui, capitolo per capitolo, gli “esemplari” umani sono chiamati a esporsi su un palco-ring dove la durata delle azioni è scandita dal gong della regia. Classificati con implacabile datità secondo i parametri più disparati, gli “esemplari” di <age> rispondono in diretta a un corpus di quesiti legati alla definizione di sé per caratteristiche, opinioni, gusti ed esperienze.
I performer condividono una serie di regole e un inventario di comportamenti ma non sanno in base a quali parametri di selezione verranno chiamati in gioco. Nell’impossibilità di prove e repliche – i parametri di selezione cambiano ogni volta e dunque ogni performance è diversa dalle altre – l’esibizione pubblica si mantiene costantemente permeabile alle definizioni che ciascun performer dà di se stesso, in bilico tra rigore zoologico e reattività emotiva, intensità e ironia.


" [...] «In <age>, arguto omaggio al compositore statunitense, c’è tutto questo, e anche di più. Ci sono nove “adolescenti kamikaze” che eseguono in diretta, affidandosi a un meccanismo di improvvisazione sapientemente strutturato, una quantità di azioni quotidiane, o meglio di “esposizioni”. Nove commoventi, divertenti, evocativi anche seumanissimi (o meglio, proprio perché umanissimi) esemplari di uno stralunato bestiario medievale, di una tassonomia fantastica à la Borges, di un catalogo delle meraviglie di ogni giorno. È quello di cui ci parla Francesca Pennini, regista e coreografa della “fucina di sperimentazione performativa” CollettivO CineticO, quando descrive <age>come “un inventario umano al contempo cinico e delicato”. Il principale merito di questo “addestramento alla criminalità virale delle pratiche performative”, come ancora lo definisce Pennini, è dunque il suo essere un invito, leggero e fermo, delicato e feroce, a trovare uno sguardo autenticamente, rivoluzionariamente epifanico. “Qualche volta non c’è proprio bisogno di inventare un mondo”, sembrano dirci i preziosi, husserliani artisti di CollettivO CineticO. Il mondo c’è, e certe volte basta solo guardarlo».
Questo dicevamo, poco più di un anno fa, sulla replica di <age> vista al Teatro Rasi di Ravenna il 16 marzo 2013.
Oggi sottoscriviamo con forza l’entusiasmo di allora (e non è cosa scontata: tutti abbiamo fatto l’esperienza di restare delusi dal nuovo incontro con un libro, un film o una canzone precedentemente amati).
Il tenace Festival di Danza Urbana e d’Autore Ammutinamenti ha appena ospitato il debutto del riallestimento di questo fortunato spettacolo,eseguito da un nuovo cast di adolescenti, ancora una volta guidati con sapienza e lungimiranza da Francesca Pennini e Angelo Pedroni.
Tutti attorno ridevano, mentre a noi piombava addosso una gran malinconia. L’umor nero era suscitato dalla rinnovata consapevolezza che davvero esiste, nella giovinezza, una disarmante luminosità fatta di ossimori: furia e rassegnazione, fragilità e robustezza, sfrontatezza e pudore. Qualche cosa che si affaccia e subito scompare (tanto che CollettivO CineticO, dopo solo due anni dal debutto del primo <age>, ha deciso di affrontare un lungo e oneroso percorso di preparazione dei nuovi interpreti, da e per poco adolescenti).
Il secondo <age> ci ha fatto ricordare questo effimero e preziosissimo “essere nel principio”. E all’improvviso ci siamo sentiti vecchissimi."

[ Michele Pascarella - Gagarin - 15/09/2014]


" [...] Una di quelle proposte che, se venissero dal Nordeuropa o dal Sudamerica, sarebbero salutate come l'evento della stagione, e inducono a credere sempre più in questo nostro nuovo teatro che continua a dimostrare una vitalità senza pari.
Il titolo, Age, rende omaggio a John Cage, ma allude anche all'età dei partecipanti. La regista Francesca Pennini ha infatti lavorato con un gruppo di ragazzi che non avevano finora messo piede in palcoscenico: ne ha indagato i gusti, l'identità, la coscienza che hanno di sé, traducendo i risultati di questa sua ricognizione interiore in una sintassi fisica tanto impassibile e stralunata quanto applicata con un rigore commovente. L'inizio è fulminante, col computer che proietta sulla ribalta vuota le indicazioni degli oggetti – 1 tavolo, 2 panche, 4 bottiglie d'acqua, 9 teenager – necessari via via a comporre la scena. Quando i ragazzi si sono seduti sulle panche, le scritte luminose indicano loro le situazioni da mostrare, provate, ma riproposte ogni sera in ordine casuale: con gesti straniati, volti inespressivi, sguardi assenti, danno vita a una bizzarra tipologia umana – esemplari che si mangiano le unghie, esemplari che sanno mentire, esemplari vergini – poi a surreali schemi di comportamento, in un ironico svelamento che diventa una toccante testimonianza generazionale."

[ Renato Palazzi - Il Sole 24 ORE ]

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www.collettivocinetico.it
www.facebook.com/collettivocinetico

www.danaefestival.com

Teatro OUTOFF
via Mac Mahon, 16
20155 Milano
tel. 0234532140
[tram 12, 14 – bus 163, 164, 78]

Dati Aggiornati al: 06-11-2014 14:26:31

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Alle 21:00 dal 08-11-2014 al 09-11-2014
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

nei seguenti giorni : Sab - Dom

Dove: Teatro OUT OFF

Indirizzo: Via Mac Mahon, 16 Milano

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento

 

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