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> Home > Eventi a Napoli del 12-05-2018 > Mostre e Cultura > Strage di Liri - Frosinone

Strage di Liri - Frosinone

Strage di Liri - Frosinone

 

 

REGNO delle DUE SICILIE

Onore ai caduti
vittime innocenti, massacrate durante la invasione francese giacobina del 1799

Quando giunse il mercenario nel 1860 in armi, spalleggiato da potenze estere, per invadere il Nostro Regno ricco e pacifico avvennero tante cose strane.

Impossibile qui parlare di tutto ma oggi vogliamo porre l'accento su di un episodio molto singolare.

Le truppe di invasione non avendo legittimità alcuna a portare il loro re sul Trono altrui, dovettero far trovare tutti difronte al fatto compiuto; non fu facile, tutto il popolo insorse e furono necessari massacri e massacri con più di venti milioni di cittadini inermi in fuga, furono chiamati emigranti.

Ma siccome di legittimità a sedere sul Nostro Trono di Napoli e di Palermo non ne avevano neppure l'ombra, allora si auto proclamarono " liberatori" ed andarono a caccia di tanti episodi indietro nel tempo che ne legittimassero le loro nefaste azioni.

Allo stesso tempo, distorcendo ed occultando verità di qua e di la, si imbatterono con le penne brillanti prestate dai vari Dumas et similia, nella invasione francese nel 1799.

Quale occasione migliore per approfittarne fino a far sembrare un popolo invaso dai rivoluzionari francesi come l'esatto opposto.

Allora tutti i Nostri caduti divennero delle nullità da dimenticare proprio come questi martiri dimenticati dalla " verità" scritta, anzi, NON scritta dopo il 1860 e che ancora oggi studiamo.

Così mentre questi nostri martiti non vengono neppure citati sui libri di storia. ...parallelamente.... i " colleghi" francesi di questi massacratori, scrivendo di loro nel 1860, ci hanno fatto studiare che i " grandi ideali" giacobini e liberali vennero ad affermarsi grazie alle ghigliottine francesi .

A costoro, da Dumas e dintorni, andrebbe ricordato che non solo il loro terrore giacobino produsse vittime innocenti come queste dimenticate;
ma andrebbe ricordato che loro invasero casa nostra e non viceversa;
ed andrebbe anche ricordato che qui fu il Nostro stesso Popolo a ricacciarli assieme alle loro belle ghigliottine ed al sangue del loro terrore infiocchettati con i " grandi ideali" della rivoluzione francese.

Fu il Nostro stesso Popolo a buttarli a mare da dove erano venuti.

Questo perché avevamo già Libertà a sufficenza, avevamo uguagluanza di serie e di fratellanza ne avevamo e ne abbiamo ancora da regalare.

Insomma la distorsione operata da brillanti pennaruli al servizio degli invasori del 1860, ha agito anche a ritroso così da creare negli studiosi la consapevolezza che vi erano " ragionevoli motivazioni" per " liberare" il nostro Popolo.....lo stesso che li cacciò nel 1799 e che nel 1860 li prese a sassate, cannonate sia quando combatteva in divisa da Gaeta a Civitella e sia quando combatté senza divisa. ..da " briganti" .

15 anni dovettero combattere e passare sui nostri cadaveri per poter piantare la loro bandiera sul Nostro Trono.

La loro versione dei fatti aveva come finalità ed ha avuto fino ad oggi, l'obiettivo di farsi sentire meno illegittimi come invasori che si auto accordano il primo " abusivismo" , quello di " liberatori" .

Per questo fu necessario dipingere male i Nostri Re, li ridicolizzarono con nomignoli tipo " nasone" , " lazzarone, " francischiello" fino a dipingerli addirittura come " tirannide" .

Più diventavano negativi i Nostri Sovrani e più " punti" si assicuravano sul palcoscenico della legittimazione locale ed internazionale.

È la storia identica delle invasioni che avvengono ancora oggi per il mondo, con la demonizzazione delle vittime prima e dopo l'assalto.

Intanto quei morti massacrati rimangono li ad aspettare che qualcuno, faccia pulizia tra tutte ste menzogne, e si ricordi di loro.

A queste vittime vogliamo inchinarci.

Vittime degli invasori francesi del 1799 e di quei traditori filofrancesi che si spacciarono per fasulli " liberali" per favorire questi orrori; vittime più volte. (.. uno di questi TRADITORI filofrancesi, un ammiraglio Napoletano, che spalancò i confini ai francesi, si vide dedicare da altri invasori del 1860 la strada di un lungomare tra i più belli del mondo lungo la VILLA REALE a Napoli).

Vittime di quei massacratori francesi; vittime di quei traditori di casa nostra in cerca di più prestigio privato a svantaggio del Popolo e della Corona; vittime dei " pennaruli" che dal 1860 ad oggi non ce li hanno fatti ricordare ed Onorare.

A loro va reso omaggio

A loro vanno rivolte le Nostre preghiere affinché

Iddio li abbia in Gloria

Dati Aggiornati al: 27-01-2018 07:50:34

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Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Sabato 12-05-2018 alle 00:05
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Regno delle Due Sicilie

Indirizzo: Largo di Palazzo 1 Napoli

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento