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Difficile non è sapere una cosa, ma sapere far uso di ciò che si sa. Han Fei

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Assedio di Pino Carbone

Assedio di Pino Carbone

 

 

Nell'ambito del Prologo del Teatro Nuovo è in scena da giovedì 10 a domenica 13 ottobre " Assedio" di Pino Carbone. Il progetto è parte di una maratona in condivisione con la Sala Assoli dove, dall'11 al 13, è in scena " ProgettoDue: PenelopeUlisse|BarbablùGiuditta" Un lavoro di riadattamento drammaturgico tratto dal Cyrano de Bergerac. Un lavoro sulla guerra come effetto concreto, sullo sconvolgimento che crea, sulle relazioni che distrugge e quelle che modifica. Un lavoro sulle conseguenze del conflitto, sulla perdita, sulla distruzione e sul tentativo emotivo di ricostruire. Assedio è un lavoro in balia della poesia e della guerra. Il Cyrano de Bergerac di Rostand viene letteralmente assediato. L’amore tra Rossana, Cristiano e Cyrano, è l’amore tra la bellezza e la poesia, ma la guerra non si intende di bellezza, e non si intende di poesia. Arriva e si impadronisce del racconto e della geografia, del tempo e dello spazio. Detta i ritmi allo svolgersi e al susseguirsi delle azioni. Strappa letteralmente pagine e pagine del testo. Costringe gli attori, ma anche i personaggi, in uno spazio scomodo, piccolo, forzatamente condiviso. Uno spazio che rende molto più faticoso lo sforzo di conservare un elemento fondamentale affinchè quella storia d’amore possa esistere, e cioè lo sforzo di mantenere il segreto. Fare tutto in segreto. Trovare un modo, delle idee, alimentare la creatività, per sopravvivere, per agire, costruire bellezza, essere persone, essere artisti, tutto in segreto. Giocare e inventare la possibilità di viversi la poesia, trasformandola nella loro segreta vita quotidiana. Fanno resilienza. Partecipano opponendosi così all’assedio, mentre dalle colline l’artiglieria e i cecchini sparano, mentre finiscono le scorte, vengono bloccati i rifornimenti, chiudono le scuole, i teatri, le biblioteche vengono bruciate. È un rischio camminare per strada, attraversare gli incroci perchè sparano, è difficile anche solo incontrarsi, tornare a casa. È difficile, per i personaggi e gli attori, agire la loro storia che intanto procede, mentre ci torna in mente Sarajevo. I millequattrocentoventisette giorni dell’assedio di Sarajevo. Viversi, durante quei giorni, un amore complicato, poetico, necessario, in segreto. De Guiche, la musica, l’assedio, montano fino a diventare protagonisti, sospendendo il racconto. Anche quella sospensione deve trasformarsi in linguaggio artistico, un altro linguaggio. L’assedio arriva a reclamare quella poesia, a prendersela, come cosa che di diritto le spetta. L’assedio si prende Cristiano. Ferisce mortalmente la passione di Cyrano. Uccide la bellezza di Rossana rendendola due volte vedova, due volte sola. L’assedio se ne fotte. Getta segatura sulle rime scritte dal poeta, perchè la poesia è diserzione, è protesta. L’assedio, in fondo, è una questione di sopravvivenza, una questione privata. Il silenzio è molto denso, e il suono delle parole fatica a suonare. Un deserto da chiamare pace. La musica non suonerà più. De Guiche si sente in colpa per aver rovinato il gioco. Cyrano è l’ombra di Cyrano. Cristiano non può più giocare. Rossana è troppo triste, non le piacciono più le regole, è delusa. Lo sforzo di continuare è commovente, è una caduta, è un errore, è una poesia. Il Cyrano de Bergerac è una storia spaccata in due. Lo spettacolo continua ferito. Riprende ormai stanco, troppo indebolito. È evidente il cambio registico, attoriale, sonoro, estetico, tra prima e dopo l’assedio di Arras-Sarajevo. Il Cyrano de Bergerac è un’opera che nasce dall’esigenza di un attore, Coquelin, che la commissionò a Rostand, anch’esso attore. L’impulso parte quindi dall’interno della scena. Un testo che chiede energicamente di essere riscritto ogni volta, perchè chiede di essere agito e detto, ogni volta. In fondo è il racconto di bambini che vogliono giocare alla loro storia, senza essere sgridati o interrotti dai grandi. con Anna CARLA BROEGG Alfonso POSTIGLIONE Francesca DE NICOLAIS Renato DE SIMONE Rita RUSSO riscrittura Pino Carbone da Cyrano de Bergerac di Rostand e materiali raccolti sull’assedio di Sarajevo musiche e suoni originali eseguiti dal vivo Alessandro Innaro e Marco Messina costumi Annamaria Morelli scenografie Luca Serafino produzione Teatri Uniti Biglietti € 18 intero € 15 ridotto € 12 ridotto under 35 INFO BOTTEGHINO ☎️ 0814976267 Biglietti online https://bit.ly/2rZqSYd ********** in condivisione con Sala Assoli MARATONA 2 spettacoli Assedio + ProgettoDue 11 + 12 + 13 ottobre PREZZO SPECIALE 20€ *********** >>> Date e orari Assedio – Teatro Nuovo ( Via Montecalvario, 16 - NA ) > gio 10 ottobre ore 21:00 > ven 11 ottobre e dom 13 ottobre ore 18:30 > sab 12 ottobre ore 19 ProgettoDue - Sala Assoli (Vico Lungo T.Nuovo, 110 - NA) > ven 11 + sab 12 + dom 13 ottobre ore 20:45 Come raggiungerci: Metropolitana linea 1 – Fermata Toledo Parcheggio convenzionato: Garage Panorama Via Stendhal, 13

Dati Aggiornati al: 07-10-2019 18:28:55

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Consultare sempre il sito web di riferimento.

 



Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Alle 21:00 dal 10-10-2019 al 13-10-2019
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Teatro Nuovo Napoli

Indirizzo: Via Montecalvario 16 Napoli

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento