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" Rivolta e Potere" , con Pierandrea Amato | Ricomincio da Sud

" Rivolta e Potere" , con Pierandrea Amato | Ricomincio da Sud

 

 

Ricomincio da Sud Rivolta/potere Seminario con Pierandrea Amato, venerdì 24 gennaio ore 18 L’anno appena iniziato segna il cinquantesimo anniversario dei moti di Reggio Calabria, tra le più intense e durature insurrezioni che l’intero mondo occidentale ricordi in epoca contemporanea. Per circa sette mesi (dal luglio 1970 al febbraio 1971) la città fu messa sottosopra dalla popolazione locale, tra cui giovani lavoratori e disoccupati, ma anche pensionati e contadini delle vicine campagne. Com’è noto, casus belli della sommossa popolare fu la designazione di Catanzaro come capoluogo regionale della Calabria. Le principali forze politiche del tempo (da quelle filogovernative ai partiti e sindacati della sinistra ufficiale) stigmatizzarono la rivolta rappresentandola come un’esplosione irrazionale di “campanilismo” retrogrado e corporativo. Dal nostro punto vista, i moti di Reggio Calabria oggi meritano attenzione perché, da un lato, hanno introdotto il tema dell’autodeterminazione popolare nel governo delle regioni meridionali; dall’altro lato, perché hanno evidenziato l’inadeguatezza dell’istituto regionale rispetto alle rivendicazioni di autogoverno territoriale e giustizia sociale da parte della popolazione locale. I moti di Reggio Calabria, a una scala più ampia, evocano la memoria delle grandi insurrezioni urbane che hanno segnato la storia contemporanea fino ai giorni nostri: dalla Comune di Parigi del 1871 ai movimenti globali del 2011 (la Primavera Araba, le acampadas spagnole, le proteste di Atene e Istanbul), fino alle sollevazioni del 2019: Santiago del Cile, Bogotà, Hong Kong, Parigi, Algeri, Beirut, Bagdad. Queste rivolte sono espressione di un mondo che “si fa” Sud, al di là della latitudine geografica dei luoghi in cui esse sono nate. La rivendicazione di giustizia sociale e di una democrazia sostanziale, costruita “dal basso”, accomuna rivolte che sorgono in contesti sociali, culturali e istituzionali diversi tra loro. La storia del Mezzogiorno è costellata di sollevazioni popolari e movimenti di resistenza: dalla rivolta napoletana del 1647 al brigantaggio post-unitario fino a Reggio Calabria e ai moti contadini di Avola e Battipaglia di fine anni Sessanta. Può la rivolta tornare a essere la modalità di espressione del discontento popolare di fronte alla prolungata condizione di marginalità cui è destinato il Sud dalla classe politica nazionale? In che modo la rivolta può dare origine a un potere costituente per la democrazia e l’autodeterminazione nelle regioni subalterne? Ne discutiamo con Pierandrea Amato, docente di Estetica all’Università di Messina, autore di numerosi saggi tra cui La Rivolta (Cronopio), del quale è da poco uscita la seconda edizione.

Dati Aggiornati al: 21-01-2020 19:37:20

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Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Venerdì 24-01-2020 alle 18:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Zero81 - Laboratorio di mutuo soccorso

Indirizzo: Largo Banchi Nuovi, 10 Napoli

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento