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Il tempo è come un fiocco di neve, scompare mentre cerchiamo di decidere cosa farne. Romano Battaglia

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Gocce d'acqua su pietre roventi di François Ozon

Gocce d'acqua su pietre roventi di François Ozon

 

 

Giovedì 13 febbraio | ore 21:00 | l’Asilo GOCCE D’ACQUA SU PIETRE ROVENTI di François Ozon (Francia - 2000 - 90' - V. I.) Per la rassegna “Pièces du cinéma: quando il teatro si fa immagine” *** Gocce d’acqua su pietre roventi (Gouttes d'eau sur pierres brûlantes) del francese François Ozon è un film del 2000 tratto da un soggetto teatrale di Rainer Werner Fassbinder. E’ stato presentato in concorso al Festival internazionale del cinema di Berlino ed ha vinto il Teddy Award come miglior lungometraggio per le tematiche LGBT che affronta. La pellicola è un vero e proprio omaggio al cinema fassbinderiano, al modo in cui il regista tedesco ha saputo raccontare della tragicità dell’esistere mediante una riflessione sulle relazioni umane. Il pathos inteso proprio come patimento è il concetto chiave per comprendere l’universo cinematografico di Fassbinder e in particolare in questo film, nonostante si tratti di un lavoro altrui, esso rivela in ogni punto la propria significazione. Di fatto, la rappresentazione del desiderio nei termini di una perenne insoddisfazione amorosa (che è di fatto insoddisfazione esistenziale) avviene proprio partendo dall’ incapacità del personaggi di circoscrivere l’amore per un altro individuo e farlo bastare per quello che è, con le sue dilatazioni possibili ma anche e soprattutto con i suoi limiti. Questa impossibilità di evasione dal labirinto della passione (e specularmente della vita) viene restituita filmicamente tramite lo spazio della messa in scena costruito secondo i criteri d’assetto dello spazio teatrale. L’appartamento dove si consuma la vicenda di Gocce d’acqua su pietre roventi è un luogo in perenne mutamento: dapprima rifugio d’amore, assume poi l’aspetto di una vera e propria prigione dalla quale – letteralmente e metaforicamente - non si potrà più uscire. Gli unici elementi che funzionano da dispositivi di fuga apparente sono gli oggetti riflettenti: gli specchi sdoppiano le figure, i vetri delle finestre danno l’illusione dell’allontanamento e della libertà. I personaggi di questo microcosmo sono quattro: Leopold (Bernard Giraudeau) è il ragno che tesse laboriosamente la sua ragnatela per intrappolare e annientare la preda; egli incarna simbolicamente la natura demoniaca dell’eros sfruttando l’altro per appagare un solipsismo esasperato. Franz (Malik Zidi) è la giovane vittima, una creatura di Leopold, come lui stesso dichiarerà, emblema della resa all’infelicità connaturata nell’uomo. Anna (Ludivine Saigner) e Vera (Anna Thomson) sono invece le altre due figure del quartetto di questo grottesco e crudele spettacolo sulla vita, l’amore e la morte. I diversi piani della narrazione, quello dell’atrocità delle relazioni, della bramosia di dominare l’altro per tentare di appagare i propri bisogni carnali ma anche spirituali e del muto sconforto per l’amore che promette e poi nega si sovrappongono e si rimestano dando vita a una messinscena in cui il sadico e il passionale costruiscono e disfano le regole della finzione. Una finzione che si apre continuamente al grottesco sfumando i contorni del melodramma e permettendo allo spettatore di cogliere il carattere in fondo provocatorio e trasgressivo della pellicola. Il regista francese nel realizzare quest’opera dimentica sé stesso per lasciarsi attraversare da tòpoi e stilemi tipici della poetica di Fassbinder e nel predisporsi a questa concessione dota il suo cinema di nuove glosse riuscendo ad arricchirlo magistralmente. “Non esiste l’amore ma solo la possibilità di un amore” quest’espressione, detta più volte dal regista bavarese dagli evidenti echi bressoniani, è forse la lezione più preziosa che Ozon ha imparato da uno dei maestri più importanti del Nuovo cinema tedesco. La presentazione e il programma completo della rassegna qui: http://www.exasilofilangieri.it/pieces-du-cinema-quando-il-teatro-si-fa-immagine/ *** All'Asilo i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell'arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale avviata all'Asilo.

Dati Aggiornati al: 11-02-2020 12:32:52

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Giovedì 13-02-2020 alle 21:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: l'Asilo

Indirizzo: vico Giuseppe Maffei 4 Napoli

Prezzo: Gratis

Link: Sito Web dell'evento