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Son morto che ero bambino / Francesco Guccini va ad Auschwitz

Son morto che ero bambino / Francesco Guccini va ad Auschwitz

 

 

Son morto che ero bambino. Francesco Guccini va ad Auschwitz Proiezione del documentario di Nene Grignaffini e Francesco Conversano (2017, 67’) Partecipano gli autori del documentario, Raffaella Zuccari, moglie di Francesco Guccini, Victor Magiar, coordinatore della Commissione Memoria dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. ingresso • libero Il progetto fa parte di MEMORIA genera FUTURO, programma di appuntamenti coordinato da Roma Capitale in occasione del Giorno della Memoria 2018 La manifestazione è realizzata dalla Direzione Generale Cinema MIBACT dall’Assessorato alla Crescita Culturale Roma Capitale Teatro di Roma - Teatro Nazionale con il sostegno della Fondazione CSC-Cineteca Nazionale e Istituto Luce-Cinecittà Oltre che una canzone del 1966, “Auschwitz” è la meta del viaggio che Guccini intraprende nel marzo del 2016 con Vescovo di Bologna, Monsignor Matteo Maria Zuppi, e con la classe 2°B della scuola media Salvo d’Acquisto di Gaggio Montano. Partenza da Milano Centrale con “Il treno per la Memoria” dal binario 21, luogo da cui ebbe inizio l’orrore della Shoah per il capoluogo lombardo. Da qui in tanti partirono, tra il 1943 e il 1945, in pochissimi tornarono. La “Giornata della Memoria” attraverso lo sguardo di uno dei cantautori italiani più amati, Francesco Guccini. A cinquant’anni di distanza dalla pubblicazione di La canzone del bambino nel vento, un brano di culto per un’intera generazione, entrata nella storia della musica come Auschwitz, una canzone che ha avuto il merito di riportare l'attenzione e lo sguardo sull'orrore dei campi di sterminio nazisti. La canzone parla di forni crematori e di bambini dispersi nel vento, insieme ad altri milioni di persone. Guccini, amava ripetere durante i suoi concerti: “Avrei voluto dismettere questa canzone già da molto tempo”. Per aggiungere poi: “Purtroppo dobbiamo cantarla ancora”. Francesco Guccini ha intrapreso il viaggio nei luoghi che hanno ispirato il brano salendo sul “Treno della Memoria”, organizzato da Cgil-Cisl-Uil Lombardia, insieme al vescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi e agli alunni della classe 2°B della scuola media Salvo d’Acquisto di Gaggio Montano. Il cantautore e i suoi compagni di viaggio sono partiti con “Il treno per la Memoria” il 10 marzo 2016 da Milano, dal binario 21. Il Binario 21 della stazione di Milano Centrale è il luogo da cui ebbe inizio l’orrore della Shoah per la il capoluogo lombardo. Da qui infatti partirono, tra il 1943 e il 1945, i treni pieni di deportati ebrei diretti ai campi di sterminio nazisti. In tanti partirono, in pochissimi tornarono. Guccini e il Vescovo durante il viaggio in treno dialogano tra loro e raccontano ai ragazzi e alle ragazze la tragedia di Auschwitz ma anche di quanto sia più che mai necessario oggi parlare di memoria, di guerra, di intolleranza, di dialogo, di pace. Il film racconta anche gli sguardi e la costernazione delle nuove generazioni di fronte allo sterminio degli ebrei, l’orrore nei loro occhi. Alla domanda ‘come è stato possibile?’ può esserci solo una risposta univoca: mai più. Un film quindi doveroso soprattutto per confermare e ricordare la verità. Questo documentario è un viaggio di pensieri, parole, memorie, ricordi, domande, racconti, riflessioni sul perché questa vicenda viva ancora nel nuovo millennio, sul perché quel male radicale, quel buco nero, si riproduca ancora oggi, sotto altre forme nel mondo occidentale. ------------------------- Francesco Guccini il 23 gennaio 2017 a Roma, nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera, in occasione della presentazione di questo documentario ha rilasciato questa dichiarazione: “Siamo andati ad Auschwitz e abbiamo visto il famoso cancello, ‘Arbeit macht frei’, che è curiosamente piccolo, visto nei documentari sembra grandissimo, sembra enorme, ma è piccolo, è stretto ed è questa scritta “Il lavoro rende liberi”, un cachinno irrisorio e violento e disgustoso per questa gente che arrivava e pensava di andare a lavorare. […] E’ allucinante, veramente un viaggio a Birkenau e ad Auschwitz non si dimentica, non si può dimenticare. E penso con stupore ma anche con grande dolore ai negazionisti, a quelli che non credono a questa cosa, penso con stupore ma anche con dolore a chi ancora sostiene queste assurde teorie, penso con stupore, con meraviglia e con dolore a chi fa ancora razzismo, xenofobia. D’altra parte l’uomo è un animale curioso, è fatto così… […] (Francesco Guccini – 23 gennaio 2017 – Roma – Aula dei gruppi parlamentari della Camera) #TdR #TeatroTorlonia #VillaTorlonia #Auschwitz #FrancescoGuccini

Dati Aggiornati al: 18-01-2018 08:45:56

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Sabato 27-01-2018 alle 17:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Teatro di Villa Torlonia - Teatro di Roma

Indirizzo: Via Lazzaro Spallanzani 1A Roma

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento