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Difficile non è sapere una cosa, ma sapere far uso di ciò che si sa. Han Fei

> Home > Eventi a Roma del 08-06-2018 > Musica e Spettacoli > Invisible Atlas • live session

Invisible Atlas • live session

Invisible Atlas • live session

 

 

INVISIBLE ATLAS - live session in the Live Room
Ore 19.00 - Aperitivo
Ingresso libero
Ore 20.00 - Live session
Contributo libero di supporto al progetto -> INVISIBLE ATLAS.
https://www.ilariacapalbo.com/invisible-atlas-ita/

--> #esposizione
#Pittura --> Lo scrignodei colori: il rapporto che cambia la percezione.
Personale di Alessandra Diodati
https://www.facebook.com/alessandradiodatiquadri/

#SFX Make Up --> Give me your hands.
Personale di Violeta Goycoolea.
http://cargocollective.com/violetagoycoolea/MAKE-UP-ARTIST

#Fotografia --> Natural Street.
Personale di Federico Rapisarda
http://federicorapisarda.com/

|LO/D| - Live Room ospita sessioni di musica dal vivo di nuovi progetti per supportare e diffondere un ascolto attento in un clima intimo e conviviale. Negli spazi si potranno ammirare opere pittoriche in esposizione, fotografie ed altre forme artistiche in mostra.


INVISIBLE ATLAS
ILARIA CAPALBO / STEFANO FALCONE
http://www.jazzit.it/atlanti-invisibili-intervista-a-ilaria-capalbo-e-stefano-falcone/
Quella tra la contrabbassista Ilaria Capalbo e il pianista Stefano Falcone è una collaborazione di lunga data e un work in progress, che si è evoluto negli anni e che oggi li vede impegnati tra la Svezia e l'Italia. Il duo lavora su composizioni originali, co-writing e libera improvvisazione portando una delle formazioni più tradizionali e complesse del jazz verso un suono fortemente distintivo, di tipo cameristico, influenzato dai rispettivi background e dalle esperienze di entrambi i musicisti. Con questo progetto, Stefano e Ilaria hanno partecipato come Artisti in Residenza per due anni consecutivi al JazzIt Fest, evento annuale organizzato dal magazine JazzIt. L'album di debutto del duo, dal titolo Invisible Atlas, è stato pubblicato dall'etichetta Skidoo Records nel novembre 2017. Il lavoro delinea un percorso geografico ed emotivo, una trama che lega i confini settentrionali e meridionali del continente Europeo, il mondo della musica scritta e quella improvvisata. Il progetto continua a crescere, entrando costantemente in contatto con nuovi musicisti e trovando nuovi territori da esplorare.

Ilaria Capalbo è una contrabbassista e violoncellista italiana che vive a Stoccolma. Gli ultimi anni l’hanno vista impegnata in un’intensa attività sia concertistica che di composizione, che l’ha portata a condividere palchi di prestigio con artisti internazionali come Norma Winstone e Chihiro Yamanaka e a comporre musica per progetti propri e per istituzioni come il KMH e il Museo Nobel. Le sue composizioni sono fortemente legate alle sue radici e riflettono la volontà di creare un ponte tra i due diversi mondi musicali che abita, quello d’origine della musica classica e quello d’arrivo, il jazz.

Stefano Falcone è un pianista e compositore italiano. Porta avanti le attività di performer, compositore e band leader ed è attivo in diversi ensemble diversi tra loro per carattere e inclinazione. Un professionista versatile e ricercato, si è esibito in molti palchi e festival nazionali ed europei. Gli ultimi due anni l’hanno visto impegnato con un album in duo, una registrazione per piano solo pubblicata per l’etichetta seminale Solitunes ed una collaborazione con lo studio di produzione M.I.L.K. pubblicata su Downbeat. Le sue composizioni riflettono un forte legame con le sue origini geografiche e uno spirito riflessivo, ed esplorano concetti come memoria e senso di appartenenza.

--> #esposizione
Lo scrigno dei colori: il rapporto che cambia la percezione
Personale di Alessandra Diodati
Alessandra Diodati:
Nata a Roma, fin dai primi anni di scuola si appassiona al disegno e alla pittura. Trascorrono molti anni prima di iniziare la
ricerca e lo studio incentrati soprattutto sull’uso del colore.
“Quello che più mi interessa è la rappresentazione libera e astratta delle immagini, che dovrebbero essere intuite anche se totalmente scomposte o estremamente semplificate nella forma. L’uso del colore è fondamentale e mi ha sempre affascinato lo studio di esso come elemento la cui percezione può cambiare a seconda del rapporto con il resto dell’opera. Uno stesso blu accostato a un rosso ci darà una sensazione diversa da un blu accostato al giallo.
Artisti come Picasso, Pollock, Klee, Kandinsky, Kahlo, Modigliani, Mirò mi hanno insegnato e mi stanno tuttora insegnando la concezione di immagine.
Anche registi come Antonioni sono per me fonte di ispirazione. In alcune scene dei suoi film non ci sono dialoghi, proprio perché non vuole dare una mera descrizione della realtà ma piuttosto trasmettere un’immagine, difficilmente descrivibile razionalmente, ma che lascia un vissuto e una sensazione di pienezza. In particolare, una delle ultime scene de “La notte” è rappresentata nella serie dei disegni realizzati durante il mio soggiorno a Parigi.
…tutto è per me come uno scrigno da cui prendere colori e linee che il quadro indossa per concretizzare la mia realtà interna”.

Dati Aggiornati al: 07-06-2018 09:23:09

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Consultare sempre il sito web di riferimento.

 



Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Venerdì 08-06-2018 alle 20:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: LoaDistrict

Indirizzo: Via Dei Durantini, 90 Roma

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento