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Presentazione del libro Giustizia divina

Presentazione del libro Giustizia divina

 

 

Con gli autori interviene Francesco Troccoli, scrittore e collaboratore di Left * La prima inchiesta sui luoghi protetti per i sacerdoti e le suore che imbarazzano il Vaticano GIUSTIZIA DIVINA di Emanuela Provera e Federico Tulli Così la Chiesa protegge i peccati dei suoi pastori [Chiarelettere, collana Principio attivo, pp. 192, euro 16] “In parrocchia arrivò un sacerdote che, a mio parere, aveva un problema serio. Mi sembrava di aver fatto una cosa giusta denunciandolo, ma sono stato percepito come un disturbatore.” Dalla testimonianza di un ex prete. Per la legge vaticana sono prima di tutto dei peccatori, come tali devono espiare secondo i canoni della giustizia divina. Questo libro rompe un altro muro di silenzio sui privilegi del Vaticano. Che fine fanno i sacerdoti denunciati per abusi, truffe o altri reati? Pochissimi finiscono in carcere. C’è una giustizia parallela che opera attraverso l’aspersorio, la preghiera, l’espiazione, perfino l’esorcismo. L’ex numeraria dell’Opus Dei Emanuela Provera e il giornalista Federico Tulli hanno attraversato l’Italia visitando e raccontando i cosiddetti centri di cura per sacerdoti e suore “in difficoltà”. Come funzionano? Chi li finanzia? Da nord a sud, operano nella più assoluta discrezione e riservatezza. Ospitano sacerdoti e suore con le storie più diverse, alcuni dei quali sottratti alla giustizia. Di loro si occupa la Chiesa, come una “madre amorevole”. La violenza sui minori non è l’unico reato commesso da ecclesiastici. C’è la suora stalker, il sacerdote omicida, quello che scappa dopo aver provocato un incidente, il ladro che ruba i soldi delle offerte, storie di truffe, bancarotte, appropriazioni indebite. C’è l’omosessualità, che per la Chiesa resta un peccato da espiare lontano da occhi indiscreti. C’è il prete affetto da ludopatia e quello ossessionato dai siti porno. Una minoranza, certo. Ma molto numerosa. Tutta colpa del diavolo, dice la Chiesa, come documenta l’ultima parte di questa inchiesta, dedicata alle scuole di esorcismo in Italia e alle cerimonie di liberazione dal “maligno” a cui gli autori hanno partecipato di persona. «La “posseduta” è una donna e madre di famiglia. È seduta alla sinistra dell’altare, indossa una felpa, un paio di jeans, scarpe da ginnastica; ha i capelli corti e un viso serio e cupo. La pelle olivastra, gli occhi marrone scuro. Due uomini e una donna le stanno vicino, le pongono un plaid sulle gambe perché la chiesa è piuttosto fredda e umida; la testa della “posseduta” è appoggiata al muro, dietro le mettono un cuscino nero. L’esorcista è inginocchiato, rivolto verso i fedeli, con gli occhi chiusi». Ci siamo anche noi, abbiamo avuto il permesso di assistere. E nel nostro libro in presa diretta raccontiamo cosa (non) accade durante un esorcismo. E anche come e dove si formano i nuovi “cacciatori del demonio”. Lo sapevate che ogni anno a Roma presso l'università dei Legionari di Cristo si svolge un master per esorcisti? Siamo stati anche lì. Attraverso gli esorcisti da tempo la Chiesa cattolica ha lanciato la sua personale battaglia contro le sette, le pratiche esoteriche, magiche o sataniche. Non che in Italia siano particolarmente diffuse ma un esorcista in ogni diocesi era un progetto di Benedetto XVI e in Italia è stato ormai quasi del tutto realizzato. A Milano, per dire, nel 2012 il cardinale Angelo Scola ha nominato dodici nuovi sacerdoti, e c'è anche un call center per consentire alle persone di mettersi in contatto con loro. La «guerra contro il demonio», che nell’ultimo mezzo secolo ha avuto Paolo VI e Giovanni Paolo II come esponenti di spicco, ha trovato nuovo vigore con papa Francesco. Monsignor Larry Hogan, vicepresidente dell’Aie, ha fatto notare come il pontefice argentino abbia «citato il diavolo quattro volte nei primi dieci giorni del suo pontificato». E da allora non si è più fermato, fino ad arrivare a una netta presa di posizione quando il 20 settembre 2016 ad Assisi, davanti a oltre cinquecento leader religiosi e politici di tutto il mondo, ha affermato: «Non esiste un dio della guerra: è il diavolo che vuole uccidere tutti». Oltre ad essere, sempre secondo la Chiesa, il responsabile della pedofilia, degli scandali finanziari, etc etc etc

Dati Aggiornati al: 04-01-2019 00:47:06

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Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Venerdì 11-01-2019 alle 18:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: La Feltrinelli

Indirizzo: Galleria Alberto Sordi Roma

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento