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" Circuiti" di Luca Centola per A-HEAD

" Circuiti"  di Luca Centola per A-HEAD

 

 


“Circuiti”
di Luca Centola
Progetto A-HEAD di Angelo Azzurro Onlus
Dal 23 Ottobre al 2 Novembre 2020
Vernissage venerdì 23 Ottobre ore 18.30
Spazio Cerere, via degli Ausoni 3, Roma
a cura di Piero Gagliardi

Roma – L’Associazione Angelo Azzurro mette in scena una nuova tappa del progetto A-HEAD: “Circuiti” di Luca Centola, un entusiasmante mostra fotografica dell’artista materano, che verrà inaugurata venerdì 23 ottobre alle 18.30 presso Spazio Cerere in via degli Ausoni a Roma. Sostenitrice dell’evento Frida Giannini, designer di moda in campo internazionale e tra i membri del Consiglio Direttivo di Save The Children.

Luca Centola esamina e restituisce in fotografia lo studio di formule fisiche/matematiche, con l’obiettivo di approfondire la ricerca riguardo a determinate dinamiche sociali e relazionali. “Il risultato sono dei circuiti che, attraverso dei percorsi installativi, generano dei dibattiti critici tra scienza e società, tra ritratti e archeologia industriale”, come spiega il curatore Piero Gagliardi.
Leggere i percorsi è il principale obiettivo della ricerca di Luca Centola, “scevra dal voler essere risolutiva o invasiva, ma come succede per i circuiti, capace di segnare un percorso obbligato dalla funzionalità del problema affrontato”, continua Gagliardi.
“Non si può vivere senza visione. Noi siamo tutti pazienti dell’immaginazione”, afferma la psicanalista junghiana Lella Ravasi Bellocchio per esprimere la forza e il fascino presenti nelle immagini di Luca Centola. “Sospese in una dimensione tanto magica e nostalgica quanto reale, le immagini fotografiche rafforzano, ancora una volta, la convinzione profonda che le potenzialità della fotografia stiano nella capacità visionaria ed ossessiva di chi usa tale mezzo di espressione”, spiega Gagliardi.
Le emblematiche opere intitolate Macrocosmo e Microcosmo rappresentano un “percorso dall’immensamente piccolo (atomi) attraverso il mondo cellulare fino all’immensamente grande dei corpi celesti”. È chiaro il riferimento al metodo scientifico, in cui “un oggetto appare ad ingrandimenti crescenti, ottenuti con l’ausilio di un microscopio elettronico”. In particolare nell’installazione Microcosmo “il fruitore può immergersi nell’esplorazione dei dettagli” per poi giungere alla “visione totale” nell’opera Macrocosmo.

Attraverso il progetto A-HEAD, e varie iniziative dedicate all’Arte contemporanea, Angelo Azzurro mira a sviluppare un percorso ermeneutico e conoscitivo delle malattie mentali attraverso l’arte, sostenendo in maniera attiva gli artisti che collaborano ai vari laboratori che da anni l’Associazione svolge accanto alle attività di psicoterapia più tradizionali. A-HEAD rappresenta il motore della Onlus Angelo Azzurro: la “chiave di volta” è interpretare la fragilità e la complessità umana per mezzo di varie forme artistiche: pittura, scultura, fotografia. Novità assoluta del 2020 è la Collana Edizioni A-HEAD a cura di Piero Gagliardi e dedicate alla memoria del Professor Giovan Battista Calapai: un insieme di cataloghi collezionabili i cui proventi saranno finalizzati alla strutturazione di nuovi e innovativi laboratori (tra artisti e pazienti). Direttore della Collana è la dottoressa Stefania Calapai, presidente di Angelo Azzurro Onlus e il catalogo dedicato alla mostra di Luca Centola, che verrà inaugurato la sera del Vernissage della mostra “Circuiti” (23 Ottobre 2020), sarà il primo della Collana Edizioni A-HEAD. Presenzierà l’evento anche il dottor Cesare Aromatario, medico chirurgo, tra i fondatori del progetto A-HEAD e da sempre sostenitore delle tematiche a favore della salute mentale.

L’Associazione Angelo Azzurro è stata costituita nel 2009 con lo scopo di sviluppare principalmente progetti individualizzati di assistenza domiciliare, riabilitativa, visite specialistiche psichiatriche per adulti e neuropsichiatriche per bambini, mediante un’equipe multidisciplinare composta da medici specialisti, psichiatri, psicologi, neuropsichiatri infantili, nutrizionisti, operatori della riabilitazione, educatori professionali, infermieri, logoterapeuti e neuro-psicomotricisti. Angelo Azzurro dispone inoltre di un servizio per il DSA, servizio riabilitativo rivolto ai bambini affetti da disturbi specifici di linguaggio e apprendimento, coordinazione motoria.
Oltre a Luca Centola hanno aderito al progetto A-HEAD altri artisti come Tiziano Bellomi, Giovanni Calemma, Barbara Salvucci, Gianfranco Grosso, Luca Guatelli. Data la natura benefica dell’iniziativa, con A- HEAD la cultura, nell’accezione più ampia del termine, diviene un motore generatore di sanità, nella misura in cui i ricavati sono devoluti a favore di progetti riabilitativi della Onlus Angelo Azzurro, legati alla creatività, intesa come caratteristica prettamente umana, fondamentale per lo sviluppo di una sana interiorità. Lo scopo globale del progetto è quello di aiutare i giovani che hanno attraversato un periodo di difficoltà a reintegrarsi a pieno nella società, attraverso lo sviluppo di nuove capacità lavorative e creative.

Centola, a sua volta, “indaga il vuoto, la pausa, il silenzio nell’attesa dell’evento, entrando in risonanza con il luogo, lo fissa in un tempo indefinito di sospensione interiore che si manifesta all’esterno”, analizza Gagliardi. Il viaggio intrapreso da Luca Centola nella suggestiva cornice delle saline di Margherita di Savoia ha prodotto ambientazioni fotografiche “travolgenti” che, raccolte all’interno della mostra “Circuiti”, sono in grado di ampliare il sistema percettivo dello spettatore in un “incastro perfetto di luce bianca e luce nera”. Tutto ciò avviene ad esempio nell’installazione dal titolo “32 (io sono fortunato)”, uno studio che esplora le trentadue sfumature del grigio: dal bianco al nero.
L’idea di fusione e di luminosa unione sono due concetti alla base della ricerca di Luca Centola. La luce è la vera protagonista delle sue opere. Riferendosi al bianco e al nero Gagliardi spiega: “I due colori nell’arte hanno il potere di originare una rapida tensione… non servono didascalie, non servono parole chiarificatrici; non occorre fare altro che lasciarsi investire dal puro messaggio affidato alla luce”. Il bianco e il nero sono “‘le estremità’ dell’installazione cromatica: il bianco contiene tutti i colori, e richiama l’idea di fusione e di luminosa unione; il nero è invece un’assenza di colore, e si lega dunque all’idea di vuoto, del buio, del vacuo, dell’assente, appunto”.
I tratti della psicologia artistica di Luca Centola verranno meglio alla luce durante l’incontro/intervista (30 Ottobre 2020, ore 18) tra l’artista materano e la dottoressa Laura Guido (psicologa e psicoterapeuta): un dialogo tra arte e psicologia analitica che si ispirerà alle immagini prodotte da Luca Centola. “L’impegno espressivo dell’artista entra nell’area della riflessione psicologica come testimonianza della perenne tensione e la generatività dei processi creativi della psiche”, spiega la psicologa junghiana Laura Guido. Le domande rivolte all’artista saranno volte a rintracciare i fili biografici e vocazionali della ricerca e della poetica dell’artista materano. Sarà un dialogo tra la dimensione dell’arte e la dimensione del sociale e dell’umano, all’insegna di una relazionalità e di un’interiorità perdute, o meglio da recuperare, come molto spesso accade nella società contemporanea. Afferma il filosofo francese Louis Lavelle, “non è rompendo la solitudine, bensì approfondendola, che gli esseri umani diventano capaci di comunicare”.

Ufficio Stampa – Barbara Speca
barbaraspeca@libero.it


Dati Aggiornati al: 08-10-2020 16:37:13

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Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Venerdì 23-10-2020 alle 18:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Spazio Cerere

Indirizzo: Via degli Ausoni 3 Roma

Prezzo: Gratis